Assemblea nazionale sulla sicurezza sui posti di lavoro Roma 26-10-2007

Saluto Avae-m

MI chiamo Maurizio Bassetti e porto il saluto dell’Associazione Vittime Armi Elettroniche e Mentali. Come saprete anche la nostra associazione è stata duramente colpita dall’operazione repressiva di questi giorni, insieme allo Slai Cobas per il sindacato di classe. 5 tra i perquisiti di una settimana fa sono aderenti o sostenitori della nostra associazione e 3 giorni fa a Spoleto è stato arrestato un nostro compagno, da anno sostenitore dell’Associazione. È evidente che diamo fastidio, neanche noi pensavano tanto e questo ci unisce ancora di più allo Slai Cobas, dove abbiamo molti amici, anche se le nostre attività sono molto diverse.

Comunque, nella nostra casistica ci sono molti casi di mobbing, che spesso si trasforma in vera e propria tortura, per cui non è siamo poi così lontani e quando si parla di sicurezza sul lavoro, bisognerebbe ricordare anche il mobbing, per il quale non esiste neanche una legge, come non esiste per la tortura.

Un ultima piccolissima considerazione personale. Io ho lavorato all’Inail per 15 anni e posso testimoniare la lotta per la sicurezza, anche sei confederali glissano, rinviano e ne fanno una finta bandiera, per cui non combattono. Perché nessuno infortunio è una disgrazia, un incidente. Dietro ogni infortunio c’è un sistema e se davvero lottiamo contro gli infortuni per la sicurezza, lottiamo contro il sistema capitalistico, il sistema fondato sul profitto. Sarò dogmatico ma tutte le lotte si uniscono, è lotta di classe, finiamo sempre lì. Lottare per la sicurezza è lottare contro l’attuale sistema di produzione e chi lotta per la sicurezza da tanto fastidio.