ANALISI DI PAOLA SBRONZERI IN SCIOPERO DELLA FAME DAL 10 AL 16-12-2007

 

Controllo mentale per me significa Vittima di chiunque, in quanto sono in permanente collegamento attraverso microchips con tutta la produzione mondiale, che viene messa in grado di conoscere i miei pensieri ed intervenire su di essi, attraverso l’informatica e la rete, e la comunicazione, quindi anche radio e televisioni, l’intera popolazione mondiale [in senso lato] può vedermi, anche all’interno della mia abitazione, controllare il mio stato di salute, i miei spostamenti, quanti soldi ho in banca in maniera esatta [di modo da potermi danneggiare al momento opportuno], quanto avviene in mia presenza, può persino vedere il mio corpo nudo anche se vestita, [riprodurre più o meno fedelmente, a seconda della PUNTA FINE, ciò che io scrivo] conoscere e intervenire sul mio credito telefonico [allo scopo di farmi recedere dal contratto con il gestore], parlare con me attraverso mezzi informatici a distanza, anche quando sono in casa, e le loro voci vengono persino utilizzate per avere la necessità della loro presenza e quindi voci subliminali, in quanto voci pienamente utilizzate falsando la realtà del loro pensiero: manipolate.

Entrano nel locale presso cui abito, a mia insaputa, individui di cui non sono in grado di individuare l’identità e la categoria cui appartengono, forse persone legate alla psichiatria, poiché sporcano ovunque, sottraggono cose appartenenti a me [sia per spersonalizzare che per creare piccoli lutti quotidiani] e forse al fine del ricatto, più probabilmente per rendersi complici di macchinazioni verso terzi [questo effettivamente è possibile quando si interferiscono persone che hanno conoscenza della vita sociale, di qui l’esigenza dell’arma segreta fascista interna alle istituzioni che gestisce questi apparati, di interferire persone di ogni categoria, di età generalmente giovanile, attaccabili perché considerate deboli o sensibili, sulla base di conoscenza di relazioni psichiatriche ottenute tramite servizi privati o sanitari o carcerari] e per creare un alibi alla mia psichiatrizzazione [il primo episodio di psichiatrizzazione di Paola si ha nel 1986 a causa del suo utilizzo saltuario di spinelli; non si capisce chi se non qualcuno in ambito familiare o scolastico, in assenza di procedimenti giudiziari riferiti all’uso di spinelli, possa aver ILLEGALMENTE “autorizzato” queste infami procedure naziste].

Verso di me non viene rispettata nessuna norma di tipo giuridico, da anni sono Vittima dei Tribunali, di cause di lavoro che non hanno mai avuto giustizia, della psichiatria che attraverso la somministrazione coatta di psicofarmaci e agendo grazie alla mia mancata conoscenza della cosa nella realtà affettiva, informatica, della commiserazione [una forma ipocrita e falsa di buonismo di cui non abbiamo alcun bisogno] e tecnologica [che porta la Vittima a perdere la propria dimensione affettiva necessaria come l’aria a ciascuna persona ed essere sensibile], rende tutto ciò motivo di ricoveri psichiatrici, anche falsi, avvenuti ed autorizzati dal Tribunale, senza che il ricovero fosse effettivo [interessante, perché dimostrerebbe che SEGRETAMENTE, per certe autorità di “giustizia”, il “trattamento” di interferenza mentale e fisiologica sarebbe considerato un “trattamento psichiatrico” magari con la scusa della SPERIMENTAZIONE, in barba alla legge italiana ed alle norme internazionali riconosciute dall’Italia in campo medico e dei diritti Umani].

Questa forma di controllo della mia persona, della mia vita e dei miei pensieri, è da anni utilizzata anche all’interno dei luoghi presso i quali lavoro [coinvolgimento segreto e forse in qualche modo retribuito SEGRETAMENTE, fondi neri, di colleghi e/o superiori] , e sono infatti stata costretta a cam biare posto di lavoro, proprio per la mostruosità e la violenza di quanto tutto questo ha rappresentato per me.  Le persone dalle qiali sono stata aiutata, sono state perseguitate e oggi vogliono la mia morte perché sono a conoscenza della situazione, quindi le leve di potere ordinano e comprano il silenzio di molti che avvelenano il mio cibo, caffè ed acqua [già documentata scientificamente questa attività collaterale, nel caso di Maurizio Bassetti, per esempio], lanciano su di me sostanze di tipo chimico che avvelenino il mio organismo e arrechino la mia morte [questa paura è generata nelle Vittime allo scopo di tenerle sotto pressione, sia che ci sia effettivamente questa volontà nei torturatori, sia che si tratti solo di incutere questo tipo di pensiero nella Vittima; in questo secondo caso, si tratterebbe DIMOSTRATIVAMENTE di psicologi comportamentalisti o di persone che hanno studiato questa teoria, espulsa dalla psicologia fino agli anni ’50 e tornata in certi esperimenti negli USA ed altrove dagli anni ’60 in poi] .

Voci, che intervengono sul mio pensiero, per manipolarlo e rimuovere ricordi, modificare atteggiamenti e assoggettamenti al loro volere, sono pubblicamente udibili da chiunque [questo è certamente ciò che i torturatori vogliono che io pensi, ma è una certezza per chiunque –in senso lato- CONOSCA LA FREQUENZA DI COLLEGAMENTO], al fine di isolarmi e allontanarmi dagli altri.

In tram e pullman di lavoro, viene boicottata la mia persona,  rallentando corse ed annullandole [in parte questo problema deriva dall’isolamento, si conoscono meno cose per sapere se in una certa ora o giornata ci sono più o meno problemi di questo genere di servizio; ma è un fatto che ricorre nei racconti di molte Vittime, la coincidenza abbastanza alta percentualmente di fatti strani nel merito stradale, ferroviario, e dei servizi pubblici in generale, fino ad arrivare al taglio della luce nonostante la bolletta, volutamente dall’ENEL prodotta dopo molti mesi di mancata emissione della stessa, sia stata pagata all’ultimo giorno, o con sistemini simili apparentemente del tutto innocui se non si collegano alla conoscenza pubblica o simil-pubblica della condizione economica della Vittima], forse vogliono licenziarmi perché senza un lavoro sarei più ricattabile, e infatti ami chimiche, cibi e bevandeavvelenate, vengono utilizzate anche lì, interi distributori automatici resi disponibili a questo fine, infatti ormai in determinati casi nessuno li utilizza.

Cartelli, segnali, indicazioni, su autobus, cartelli che segnalano le fermate della metropolitana milanese, indicazioni della via, direzioni e percorsi degli autobus vengono modificati continuamente, per boicottare gli spostamenti e isolarmi dalle associazioni interessate alla mia persona, e così treni e relativi orari, in caso di un mio utilizzo

[L’USO DELLE ECCEZIONI –CORSA SALTATA per esempio-, E  DELLA TRASFORMAZIONE URBANA, DI STRADE BIANCHE, PASSAGGI PER RIDURRE I TEMPI DEL TRAFFICO, ZONE DI PARCHEGGIO,  E DEI LOCALI PUBBLICI, CASERME, ECC., avviene spesso IMMEDIATAMENTE DOPO che una Vittima ha NOTATO alcuni aspetti degli stessi], stazioni intere intervengono modificando informazioni al fine di boicottarmi e le persone che intervengono per fare chiarezza sul mio caso, persone che vogliono che io viva, e conduca una battaglia fino in fondo, nell’interesse di tutti, poiché ciò che accade  a me è mostruoso, ma nasconde decenni di ricerca scientifica finalizzata alla tortura e alla violenza, svela il vero volto dell’informazione e della comunicazione manipolata al servizio del potere e quindi repressiva, così come tutto ciò svela l’inutilità della deterrenza svolta nei miei confronti e il fine di assoggettare intere aree e città, persone e popolazioni intere, l’intero proletariato, al controllo delle armi tecnologiche, dell’informatica, dei media, delle armi chimiche [e bio-tecnologiche].

Tutto ciò è realtà per l’intera popolazione mondiale che interviene, che necessita di informazione, poiché la violenza del controllo mentale e tecnologico è forse il futuro di tutti.

Gli ospedali hanno emesso [la maggior parte delle volte, cioè a parte rarissime eccezioni] diagnosi false, negando la veridicità del mio stato sulla mia persona. Le persone che lottano nel mio interesse, rubano e manipolano trucco e cosmetici nel mio locale, ad approrpriarsi dei miei soldi, anche perché i miei ideali, i miei valori, …  cui faccio riferimento non appartengono ai valori del potere, vogliono impedirmi di portare avantila mia lotta e resistenza, crearmi insicurezza, denigrarmi, avvalorando le tesi della “psichiatria” e consentirgli possibilità di intervento, credibilità e la sopravvivenza di questa, attraverso strutture, teorie e scientificità, secondo nuovi intenti portati alle masse e basandosi su studi, ricerche e pratiche di tortura, anticostituzionali, che sono la violazione di qualsiasi accordo e legislazione internazionale.

Da anni arricchiscono il loro business attraverso le mie idee, poiché la realtà della violenza perpetrata verso di me, e a me sconosciuta, gli ha consentito tutto ciò, che per chiunque sarebbe denunciabile ugualmente, oggi è causa dell’omicidio di Stato che stanno compiendo.

La popolazione, sottoposta a ricatto [mutui, difficoltà di cambiare lavoro, disoccupazione, precarietà, ecc.] e alla quale è loro intenzione far credere [nella “segretezza” di ambiti sociali comunicanti tramite mezzi clandestini e dei contatti tra membri torturatori e cittadini e persone coinvolte] che colpendo me, la situazione abbia una fine per loro favorevole è la popolazione dalla quale sono vilipesa e sotto la cui ….  porto avanti la mia quotidianità e la mia lotta.

 

 

[trascrizione da manoscritto, del coordinatore nazionale AVae-m, note del coordinatore nazionale AVae-m]

ricevuta il 12-12-2007, preparata il 14-12-2007