ANONIMA
Cronaca
Treviso, 3 mag. - (Adnkronos) - E' sotto i ferri la poliziotta che ha tentato di togliersi la vita con un colpo di pistola sparato in bocca questo pomeriggio mentre era in servizio davanti allo stadio. Le sue condizioni sono disperate, la sua vita e' appesa a un filo. E l'intervento al cervello che l'equipe di chirurghi dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso sta eseguendo si profila difficile e lungo. Secondo quanto si e' appreso da fonti sanitarie la pallottola sarebbe entrata dal mento e seguendo una traiettoria obliqua sarebbe poi uscita dal cranio. La donna, 42 anni, residente nel quartiere San Paolo di Treviso, ma originaria del Bellunese abitava con l'anziana madre, che ancora non e' stata informata della tragedia, non era sposata e prestava servizio presso la questura della Marca da sette anni. Nel suo fascicolo personale della poliziotta nessuna nota particolare. "Siamo una piccola questura -ha detto il Questore Filippo Lapi- lavoriamo tutti gomito a gomito. Era una collega tranquilla equilibrata''. Intanto la collega 55enne che ha assistito alla tragedia e che anzi e' rimasta ferita proprio mentre cercava di bloccare la poliziotta intuendone la folle intenzione e' in buone condizioni.
(Paj/Zn/Adnkronos)
03-MAG-08 21:11