ACOFOINMENEF

10-3-2012 LA RISPOSTA PILATESCA DI AMNESTY INTERNATIONAL A FERNANDA FERRARI, COORDINATRICE LIGURE DELLA NS.ASSOCIAZIONE. RIPRODUCIAMO QUI LA SCANDALOSA LETTERA. QUI IL NS.COMUNICATO SULLA QUESTIONE

In data 26-6-2011 abbiamo partecipato ad un importante convegno pubblico a Ravenna, nell'ambito delle manifestazioni "Il diritto contro la tortura - 700° Ravenna - Processo di Rinaldo da Concorezzo" cui hanno partecipato tra gli altri, oltre alla ns-Associazione, anche Sonia Villone di Amnesty International Italia e Carlo Bracci di Medici contro la tortura.
Pur non avendo avuto alcuna indicazione di effettiva disponibilità da Bracci, va detto che pubblicamente Sonia Villone aveva riconosciuto che in Amnesty International la competenza su quanto accade in Italia è della loro sede di Londra.
Il ns.coordinatore nazionale inutilmente si iscriveva al loro sito londinese, e inutilmente il 13 ottobre scorso Fernanda Ferrari, ns.coordinatrice ligure, scriveva ad Amnesty International a Londra.
Fino allo scorso gennaio, quando a Fernanda giungeva, la lettera che qui alleghiamo, datata 10 gennaio 2012.
La risposta è scandalosa.
L'Italia è o meno sotto la tutela della sede londinese di Amnesty International ?
NO quando si tratta di ciò che denuncia la ns.Associazione, già AVae-m, ora Acofoinmenef.
Lo scandalo è di moda di questi tempi, ma ora, ci spieghino questi signori, a quale scopo sono stipendiati, se non possono interessarsi in alcun modo alla più infame, indegna, pervasiva, permanente e mortale delle tecniche di tortura esistenti ?
Infatti tutti sanno che una tortura tanto più è efficace quanto più dura nel tempo.
Mentre le torture "classiche" possono portare alla morte da una giornata a uno o due anni, le torture del controllo mentale e delle inteferenze mentali e neurofisiologiche possono perdurare anche molti anni senza portare prima alla morte della vittima.
E' UNO SCANDALO.
NON CREDA AMNESTY DI LONDRA DI FARLA FRANCA !
LA LISTA NERA DEI POPOLI E DELLE VITTIME OPPRESSE NEL MONDO E' TROPPO LUNGA PER ESSERE PUBBLICATA, MA DAL 11 GENNAIO HA UNA FIRMA IN PIU': QUELLA DI AMNESTY INTERNATIONAL.
ACOFOINMENEF
Link alla lettera di Amnesty Londra