Ricordiamo ai lettori dei contenuti del nostro sito che Vittorio (Vittorino) Andreoli è stato di recente chiamato in causa dalla ns. Associazione, sinora senza che lo stesso abbia nulla detto in pubblico su questo.

Ora, Andreoli nel 2003 “ammette” che psichiatri “ricercatori” a lui “noti”, stanno conducendo esperimenti per la cancellazione dei “cattivi ricordi” (Corriere della sera, Io donna, nella pagina rassegna stampa scientifica del ns. sito), esempio un marito cornuto e divorziato magari desidera dimenticarsi della consorte, o viceversa (questa la gestione subliminale data nell’articolo, allo scopo di nascondere il contenuto DISTRUTTIVO di questi esperimenti per chi ne è CAVIA).

 

Tutto fa pensare che si tratti di esperimenti  svolti all’Università di Verona e Padova, anche in connessione al Laboratorio della Smith & Glaxo di Verona (o addirittura, il contrario: ricerche nella Smith & Glaxo con la copertura delle Università).

Evidente la necessità per una società civile di un Registro PUBBLICO di tutte le ricerche in essere, con descrizioni NON eccessivamente sintetiche delle stesse, e la precisazione di come poter verificare i nomi dei Volontari oggetto delle ricerche, e se gli stessi siano appunto Volontari e non cavie, direttamente e non per carte false firmate da falsari o da parenti.

 

Precisiamo che da molteplici racconti di Paolo e di molte altre Vittime, ed anche da conversazioni recenti in materia di trattamenti torturatori, emerge con chiarezza che SIN DAGLI ANNI ’70 il sistema del trattamento di tortura del controllo ed interferenza mentale AVEVA UN SUO BASTIONE nella capacità di FAR DIMENTICARE cose compiute da una persona “facendola impazzire” alla ricerca per esempio di un oggetto.

 

Questo BASTIONE pare essersi sviluppato grazie alle possibilità di “ricerca” insite nel trattamento torturatorio, impressionantemente accresciute in modo esponenziale (SINO A RIGIRARSI SU SE STESSA)  attraverso l’ausilio dell’informatica.

 

Prendiamo ad esempio l’evoluzione di capacità di memorizzazione e di elaborazione, tenendo conto che si considera sia attorno ai 200-300 mila giga byte la memoria di un essere umano.

 

anno

capacità di memorizzazione su disco fisso medio sistema nuovo:

capacità di elaborazione (CPU):

1980

IBM 4331, 200 Mb

64 Kb

1986

IBM 5338, 4 Gb

8 Mb

1990

AS400 IBM,  40 Gb

32 Mb

1998

Pc 486,  14 Gb

512 Mb

2005

Pc Pentium M, 200 Gb

4 Gb

 

Ora, Andreoli parla di “vita digitale” MA INTENDE RIPRODUZIONE SOFTWARISTICA DI  ANALISI SOGGETTIVE SU EVENTI FORZATI ED ANALIZZATI BIECAMENTE IN DISPREGIO DELLA SPONTANEITA’ E LIBERTA’ DELLA MENTE UMANA.

 

Indubbiamente Andreoli come molti altri, cercano il Potere, e non l’Anima.

 

Dovremmo per forza attendere una Rivoluzione con Potere Popolare esercitato Apertamente e non con i sotterfugi delle gerarchie imposte, per vedere tacere per sempre questi “ricercatori” ?

 

(22.12.2008)