Paola Sbronzeri è una compagna impiegata alle PT, impegnata sindacalmente,
che da quest'anno ha trovato il coraggio e la forza di opporsi al trattamento torturatorio impostole tecnologicamente, e a cercare di scrollarsi di dosso l'imposizione agli psicofarmaci che le sono stati imposti obbligatoriamente da quando ha compiuto due anni fa un piccolo gesto autolesivo, senza precedenti né seguito alcuno.
Pare che sua madre sia in contatto con l'ufficio psichiatrico, ma Lei è adulta e vaccinata, e vive sola.
In questo paese la psichiatria sappiamo bene come opera.
Qui ci appelliamo ad avvocati, lavoratori ed associazioni sindacali, affinché facciano la dovuta pressione civile a che l'ufficio neurologico-psichiatrico del Niguarda di Milano dimetta al più presto questa nostra compagna.
Chiariamo anche che non è il primo attacco subdolo e studiato a tavolino, anche come date (ricordiamo quello che è successo ad E.C. durante le scorse feste natalizie), contro l'AVae-m, che sta per
andare a congresso a fine settembre e che dà non poco fastidio ai baroni della tortura bianca.
Precisiamo che Paola ci aveva preavvertito alcuni giorni fa di ulteriori vessazioni in azienda, e aveva fissato per lunedì il colloquio con l'avvocato. Evidentemente qualcuno ha voluto impedirle questo colloquio.
BASTA PROVOCAZIONI !
VERITA' E GALERA PER GLI ABUSATORI ED I TORTURATORI-TORTURATRICI DEL SISTEMA DI CONTROLLO SOCIALE !
AVae-m
28-7-2007