12.5.2009

Il problema dello spionaggio in “rete” (Internet, rete che ebbe inizio nell’apparato militare americano e quindi nelle università americane sino ai primissimi anni ‘90, successivamente estesa come rete comune mondiale), ha molti risvolti pratici e “filosofici” che ci riguardano.

Se non esistessero possibilità di controllare la mente umana, da parte di terminali terzi, questi risvolti si potrebbero determinare ed assumere a partire da considerazioni di ordine generale, condivisibili.

Alcune di queste questioni sono:

  1. Nessuno può vietare a nessuno di spedire una lettera, quindi anche un reato inerente una lettera, che una volta scoperto od aperta la lettera, diviene reato in quel momento (notizia di reato) e può essere perseguito a norma di legge il trasgressore.
  2. Deve esistere la possibilità di rifiutare o non ricevere una lettera non desiderata.
  3. Nessuna regola può valere su piano mondiale esistendo sistemi diversi e diverse leggi.
  4. Nessuno ha diritto di investigazione sulle opere intellettuali e le loro pertinenze al di fuori di azioni successive a notizia di reato, che richiedano per gravi e particolari motivi, il sequestro di componenti informatiche.

 

Di conseguenza possiamo iniziare col dire che c’è un problema in riferimento ai reati “informatici” inerenti la pedofilia.

In realtà i reati sono “pregressi” al filmato, ossia se un gruppo di cani bastardi intende fare un film pedopornografico o pedosadomasochistico, innanzitutto deve operare coercizione su un minore. Per questo, il reato una volta che il film è girato e messo in rete, è già commesso.

Ancora una volta si mette il carro avanti ai buoi, e la polizia pare buona solo a cercare un ago uguale a milioni di altri aghi, in un pagliaio di merda chiamato società borghese a sistema capitalista imperialista.

Come noto infatti i sistemi feudali non abbisognavano di internet per produrre nefandezze.

 

Se una società intendesse autenticamente reprimere la pedofilia, dovrebbe innanzitutto censurare la pubblicità, le riviste, la stampa, la televisione, il cinema.

 

La censura è in assoluto sbagliata ? No, se a produrla è una società onesta.

Detto altrimenti. Una società disonesta e razzista, profondamente semifeudale nelle logiche campanilistiche e corporativistiche, può produrre una società onesta ? Risposta no, quindi anche la censura è impensabile.

 

Detto in altre parole: la società ha abbandonato la morale quando si è resa conto che la morale dei ceti sociali dominanti era stata smascherata dalla rivolta sociale.

 

Torniamo quindi alle regole internaute.

Nessuno dovrebbe essere schedabile per il solo fatto di navigare, mentre chiunque (anche il Presidente del consiglio ed i suoi aiutanti, ed anche le Associazioni Vaticane operanti in Italia) dovrebbe essere arrestabile per almeno 10 anni se va a spiare dentro il pc di una qualsiasi altra persona.

La cultura borghese infatti considera il reato in relazione al danno, ma non considera la falsificazione e la manipolazione della verità, un grave reato, se non in relazione a calunnia diretta e dimostrata, a diffamazione (sempre e solo dei potenti), ecc.

Di conseguenza anche questa norma non è applicabile in una società borghese.

 

Ma se la tecnologia esiste e chi la produce è sotto il controllo popolare, questo dovrebbe essere possibile: che nessuno potesse spiare nessuno, ma solo comunicare se da entrambe le parti vi sia interesse a ciò e limitatamente al mezzo usato (una lettera su un video, e non il messaggio subliminale nascosto, o le radiazioni del cervello in risposta al video, ecc.ecc.).

 

Di conseguenza, la telepatia in mano a circoli viziosi o di potere, chiunque essi siano, è un’infamia strutturale, perché non è naturale esplicazione di emozioni e di interscambio tra le persone, ma solo ed esclusivamente sistema di potere.

 

Anche per questo noi siamo contro un uso “criptato” o “riservato” di internet.

 

Perché lottiamo per il comunismo, o comunque (Vittime non aderenti al comunismo o aderenti alla Associazione ma con altre idee politiche), per una società in cui certe nefandezze non siano possibili.

 

Di conseguenza non è TOR che ci salva, ma solo ed esclusivamente una Rivoluzione di Nuova Democrazia dal basso.

 

Anche perché, se un PC è clandestino, nemmeno dovrebbe usare internet se non per dei comunicati stampa, e se non è clandestino, perché dovrebbe temere di girare per internet, se girando per internet causa solo danni alla immagine del Berlusca di turno, quello al governo o quello dell’edicola sotto casa ?

 

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Trovateci questo medico chiururgo.

 

 Prima che sia troppo tardi anche per i vostri depositi finanziari nascosti, per le vostre ville, per i vostri yacht, per i vostri figli, nipoti e pronipoti.

 

Obbedite, senza pensarci più.