LA NOSTRA COMUNICAZIONE CHE HA FATTO INCAZZARE QUALCUNO
I

16 agosto Pare ripristinato il sito Italy.Indymedia.org. Non perderemo di vista la cosa.

IL SITO PARE RIPRISTINATO IN DATA 16 agosto 2008 POMERIGGIO

EVVIVA !

----- Original Message -----

From: Associazione Vittime armi elettroniche-mentali
Sent: Saturday, August 16, 2008 12:39 AM
Subject: sulla scomparsa di Italy.Indymedia.org

 
ORA BASTA ! CON NOI TUTTI I PONZIO PILATO HANNO CHIUSO !
IN QUALE OSCURA SEDE DI LINEA OPPORTUNISTA DI DESTRA
E' STATO DECISO L'OSCURAMENTO OD IL NON RINNOVO DEL VECCHIO SITO
PIENO DI MEMORIA STORICA DI MOVIMENTO,
ITALY.INDYMEDIA.ORG ?
 
SI SAREBBE POTUTA FARE TRANQUILLAMENTE UNA COLLETTA PER TENERLO IN PIEDI.

SECONDO NOI I GIOCHI SONO APERTI PER LE MASSE, E DEVONO ESSERE CHIUSI PER GLI OPPORTUNISTI.

ORAMAI SAPPIAMO CHI SONO COLORO CHE COLLABORANO CON LO STATO E CON CHI LAVORA SPORCO
TORTURANDO CITTADINI SCOMODI FINO ALLA MORTE-

LA REAZIONE ESAGERATA DI UN "ADMIN" (CHE BRUTTO TERMINE)

A seguire, il testo apparso in http://lombardia.indymedia.org/?q=node/8264#comment-9426  la nostra risposta in ATTENTI ALLE CAZZATE

Apparentemente di altro genere, la pagina è servita a calunniare me e l'AVae-m

Carabinieri in Irak

autore:

Maumao
image:
In occasione della recente visiota in Italia del presidente-fantoccio dell'Irak, Berlusconi ha promesso l'invio di altri carabinieri in cambio di petrolio.
Già, perchè dopo il ritiro delle truppe italiane, in Irak sono rimasti i carabinieri per una "missione" di cui non si parla e di cui si sa ben poco.

Quel che è certo è che si tratta di una missione addestrativa messa a punto nell’ambito del programma della NATO di assistenza alle forze militari e di sicurezza irachene (NATO training mission – Iraq).
L’Italia ricopre un ruolo di primo piano nell’accademia istituita allo scopo nella località di Rustamyah, vicino Baghdad, dove operano una novantina di istruttori italiani ed il generale Paolo Bosotti ha l’incarico di vice-comandante .

I carabinieri selezioneranno e addestreranno in due anni 8 battaglioni, composti ognuno da 400 agenti iracheni, alle tecniche anti-sommossa, anti-guerriglia ed anti-terrorismo. Il personale iracheno a sua volta svolgerà compiti di istruttore per altre sei brigate (24 battaglioni) che rappresenteranno l’elite della Iraqi national police.

In pratica si tratta di costituire reparti simili come struttura e formazione alle unità MSU (Multinational specialized unit) che l’Arma ha creato dieci anni or sono per l’impiego nei Balcani in ambito NATO e che hanno operato anche in Irak durante l’operazione Antica Babilonia.
Gli istruttori insediatisi a Camp Dublin, una base statunitense situata nei pressi dell’aeroporto di Baghdad, provengono quindi in gran parte dalla seconda brigata mobile - la grande unità dei carabinieri per le operazioni all’estero con comando a Livorno e composta dai reggimenti 13° e 7° di Laives (Bolzano) e Gorizia - e dal reggimento paracadutisti Tuscania, mentre per le specializzazioni più tecniche potrebbero essere impiegati anche istruttori del Gruppo intervento speciale (GIS).

Costi? Il decreto “Milleproroghe” del febbraio 2008 ha stanziato per l’anno in corso più di 8 milioni di euro. A marzo è iniziata la terza sessione di addestramento.

Molto simpatica la foto... i CC nostrani che addestrano i poliziotti irakeni... A PRENDERLE!
Viste le considerazioni che l' avae-m ha fatto su indymedia, accuse prive non di fondamento ma della comune logica, mi chiedo visto che mi pare tu ne faccia parte, perchè continui a postare su un sito di infami e

ponzi pilato, opportunisti, addirittura collaboratori di lavoro sporco per lo stato??
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(((i))) un admin di indymedia lombardia

Non condivido affatto le considerazioni espresse dall'avae-m che, del resto, ormai, rappresenta solo il punto di vista del suo "coordinatore".
Ho interrotto da molto tempo ogni rapporto con la predetta associazione, pur continuando a lottare con ogni mezzo contro la tortura tecnologica di cui anch'io sono bersaglio da molti anni.
Apprezzo moltissimo la risorta Indymedia nella sua articolazione territoriale, in particolare Indy Lombardia che trovo molto ricca di notizie, vivace e di buon livello culturale, sicuramente anche per merito dei compagni che ci lavorano.
La recente riesumazione di Indymedia Italia, come semplice aggregatore, mi sembra invece di scarsa utilità;comunque la situazione è di gran lunga migliorata e penso che le realtà esistenti vadano difese e valorizzate in tutti i modi.
Vi faccio i miei migliori auguri di buon lavoro e invio un saluto particolare a gb. Maumao
Grazie...
fa piacere ogni tanto leggere dei commenti come il tuo.
Il riferimento a quanto detto dall'avae-m (in una specie di mailing list a senso unico, in quanto non è possibile rispondere pubblicamente)è stata una richiesta di tuo parere,in quanto le parole scritte sono state pesantissime ed oltre ad essere una infamia lanciata contro indymedia, sono state per me un offesa davvero inaccettabile proprio perchè lanciate dal coordinatore.
Tutta la gestione di Indymedia è sempre stata aperta e trasparente di fatto il network è di chi lo fa in ogni forma di partecipazione..
Ora si sta ripartendo con questa nuova forma che deve ovviamente migliorare e nei nodi locali e nell'aggregatore appena avviato e in fase "beta".
Ritengo inoltre che mai come ora,vista la situazione politico sociale, vi sia bisogno di informazione alternativa in tutte le sue forme, proviamo a farlo con i mezzi e le forze che abbiamo.

Gb

Attenti alle cazzate

Quando si è chiesto pubblicamente che fine avesse fatto il vecchio server di italy.indimedia non ci si aspettava certo da un amico virtuale e da una "Vittima" meno virtuale ma alquanto strana nel metodo, che si arrivasse a questo punto.
Oggi come oggi l'AVae-m cammina senza gli aiuti di Maurizio Bassetti, ma cammina lo stesso e denuncia molte cose che tu Giuseppe nel ruolo di "admin" non dovresti tacere.
Comunque i conti si fanno sempre alla fine e io, che di nome e cognome faccio Paolo Dorigo, ho il sostegno e la solidarietà di molte e molte più Vittime e non solo in campo AVae-m ma anche nel lavoro sindacale e di classe, cosa che a voi certamente manca.
Quindi se volete le mazzate da mano mia, arriveranno, ok ?
Se invece volete il confronto, leggete bene le parole, quando si è denunciato che italy.indymedia era scomparsa dalla circolazione, non ci si aspettava proprio che Giuseppe Bigo ne fosse al corrente, e saputolo, si è interrotta NOI, cioè io, qualsiasi comunicazione.
Quanto a Maurizio Bassetti, è lui che si è sottratto al LAVORO QUOTIDIANO nell'associazione, cavandosela quando era in grado con i suoi preziosi aiuti, ed oggi che dice di non riconoscersi più nell'AVae-m, CI CHIEDIAMO CHI CAZZO PENSATE DI PRENDERE PER IL CULO ?Comunque ce la vedremo anche in altre sedi.
 
Inserito dal solito admin il Sab, 15/11/2008 - 15:24
Allora ce ne sarebbe da scrivere per ore,ma diventa difficile colloquiare con chi non vuole ascoltare e pensa di avere le verita in tasca.
Cmq, a chi? e quando e' stato chiesto che fine aveva fatto il vecchio server di indyitalia,già di per se e'una domanda alquanto singolare...??
Indymedia sanno tutti dove è nata e chi per molto tempo si è sobbarcato i costi delle macchine e nello stesso modo dopo anni di rotture di coglioni ha finito di appoggiare nn solo indyt ma un bel po di network che giravano su quella macchina.
Che fine abbia fatto fisicamente un processore o gli hard disk sequestrati o smontati piu volte dai soliti guardiani poco importa..la realta' e' che i dati stanno tutti in rete a portata di tutti, giga e giga di post ma anche di stronzate.
Detto questo inanzitutto identificare un admin come
referente o responsabile di indy significa non aver capito na mazza di come funziona questo strumento.
L'AVAE di cui indymedia non ha mai hiddato un post o levato spazi, ha lanciato accuse pesanti arrivate
via email a molti indirizzi tra cui ECN.ORG/ANTIFA contro questo network, parole come infami al servizio di chicchesia!
Ora riceviamo addirittura le minacce ??
e di vederci in altre sedi ?
Inoltre Gb non è indymedia,non decide nulla,e i fatti personali intercorsi tra due persone nulla hanno a che fare con questo strumento.
Per il resto mettiamo al corrente tutti che l'attuale server che regge tutta l'indyit dall'aggreatore a tutti i nodi locali,al momento dobbiamo pagare tutto il 2008 e su quel pulsante donate non è mai arrivato un cents, questo perche' sia chiaro come tira avanti indymedia...
Chiudo ricordando a Dorigo che dovrebbe rivedersi cosa ha fatto indymedia per lui e quante persone si siano spese per la sua lotta,e purtroppo abbiamo limiti umani oltre al disastro che dobbiamo affrontare quotidianamente.