Già, perchè dopo il ritiro delle truppe italiane, in Irak sono rimasti i carabinieri per una "missione" di cui non si parla e di cui si sa ben poco.
Quel che è certo è che si tratta di una missione addestrativa messa a
punto nell’ambito del programma della NATO di assistenza alle forze
militari e di sicurezza irachene (NATO training mission – Iraq).
L’Italia ricopre un ruolo di primo piano nell’accademia istituita allo
scopo nella località di Rustamyah, vicino Baghdad, dove operano una
novantina di istruttori italiani ed il generale Paolo Bosotti ha
l’incarico di vice-comandante .
I carabinieri selezioneranno e addestreranno in due anni 8 battaglioni, composti ognuno da 400 agenti iracheni, alle tecniche anti-sommossa, anti-guerriglia ed anti-terrorismo. Il personale iracheno a sua volta svolgerà compiti di istruttore per altre sei brigate (24 battaglioni) che rappresenteranno l’elite della Iraqi national police.
In pratica si tratta di costituire reparti simili come struttura e
formazione alle unità MSU (Multinational specialized unit) che l’Arma ha
creato dieci anni or sono per l’impiego nei Balcani in ambito NATO e che
hanno operato anche in Irak durante l’operazione Antica Babilonia.
Gli istruttori insediatisi a Camp Dublin, una base statunitense situata
nei pressi dell’aeroporto di Baghdad, provengono quindi in gran parte
dalla seconda brigata mobile - la grande unità dei carabinieri per le
operazioni all’estero con comando a Livorno e composta dai reggimenti 13°
e 7° di Laives (Bolzano) e Gorizia - e dal reggimento paracadutisti
Tuscania, mentre per le specializzazioni più tecniche potrebbero essere
impiegati anche istruttori del Gruppo intervento speciale (GIS).
Costi? Il decreto “Milleproroghe” del febbraio 2008 ha stanziato per l’anno in corso più di 8 milioni di euro. A marzo è iniziata la terza sessione di addestramento.
ponzi pilato, opportunisti, addirittura collaboratori di lavoro sporco per lo stato??
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(((i))) un admin di indymedia lombardia
Ho interrotto da molto tempo ogni rapporto con la predetta associazione, pur continuando a lottare con ogni mezzo contro la tortura tecnologica di cui anch'io sono bersaglio da molti anni.
Apprezzo moltissimo la risorta Indymedia nella sua articolazione territoriale, in particolare Indy Lombardia che trovo molto ricca di notizie, vivace e di buon livello culturale, sicuramente anche per merito dei compagni che ci lavorano.
La recente riesumazione di Indymedia Italia, come semplice aggregatore, mi sembra invece di scarsa utilità;comunque la situazione è di gran lunga migliorata e penso che le realtà esistenti vadano difese e valorizzate in tutti i modi.
Vi faccio i miei migliori auguri di buon lavoro e invio un saluto particolare a gb. Maumao
fa piacere ogni tanto leggere dei commenti come il tuo.
Il riferimento a quanto detto dall'avae-m (in una specie di mailing list a senso unico, in quanto non è possibile rispondere pubblicamente)è stata una richiesta di tuo parere,in quanto le parole scritte sono state pesantissime ed oltre ad essere una infamia lanciata contro indymedia, sono state per me un offesa davvero inaccettabile proprio perchè lanciate dal coordinatore.
Tutta la gestione di Indymedia è sempre stata aperta e trasparente di fatto il network è di chi lo fa in ogni forma di partecipazione..
Ora si sta ripartendo con questa nuova forma che deve ovviamente migliorare e nei nodi locali e nell'aggregatore appena avviato e in fase "beta".
Ritengo inoltre che mai come ora,vista la situazione politico sociale, vi sia bisogno di informazione alternativa in tutte le sue forme, proviamo a farlo con i mezzi e le forze che abbiamo.
Gb
Attenti alle cazzate
Oggi come oggi l'AVae-m cammina senza gli aiuti di Maurizio Bassetti, ma cammina lo stesso e denuncia molte cose che tu Giuseppe nel ruolo di "admin" non dovresti tacere.
Comunque i conti si fanno sempre alla fine e io, che di nome e cognome faccio Paolo Dorigo, ho il sostegno e la solidarietà di molte e molte più Vittime e non solo in campo AVae-m ma anche nel lavoro sindacale e di classe, cosa che a voi certamente manca.
Quindi se volete le mazzate da mano mia, arriveranno, ok ?
Se invece volete il confronto, leggete bene le parole, quando si è denunciato che italy.indymedia era scomparsa dalla circolazione, non ci si aspettava proprio che Giuseppe Bigo ne fosse al corrente, e saputolo, si è interrotta NOI, cioè io, qualsiasi comunicazione.
Quanto a Maurizio Bassetti, è lui che si è sottratto al LAVORO QUOTIDIANO nell'associazione, cavandosela quando era in grado con i suoi preziosi aiuti, ed oggi che dice di non riconoscersi più nell'AVae-m, CI CHIEDIAMO CHI CAZZO PENSATE DI PRENDERE PER IL CULO ?Comunque ce la vedremo anche in altre sedi.