Sent: Friday,
May 22, 2009 10:00 PM
Subject: Bignami in un blog sionista
Rendiamo pubblico il nostro totale distacco dalla Signora Bignami
Elena, “discendente” del famoso socialista Bignami. Infatti nei rari nostri contatti ha più volte diffamato la
persona di Paola Sbronzeri, che certo non è un’impiegata
modello di un qualche centro direzionale, ma che è certo Vittima di un sistema
di sperimentazione e tortura che con coraggio denuncia e combatte, e si è
permessa di diffamare Marco Sacchi dandogli del “massone”; cosa ridicola
soprattutto se uno sa cosa ha scritto in materia Marco (vedasi Il Prometeo
incatenato, scaricabile dal sito lavoroliberato.org, o anche i suoi articoli
nelle pagine pubblicate in guardareavanti.info).
Noi non riconosciamo dignità storica alle associazioni massoniche, ma nemmeno allo Stato di Israele, sopruso imperialista costruito sulla disgrazia di un’intero Popolo, il Popolo Palestinese, e dell’intero Popolo Arabo.
Prendiamo questa posizione, per quanto non sia chissà quanto importante questa Signora, in quanto è lei che ha cercato di far danni a noi.
Nel Blog o sito http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=2027
della ben nota sionista fiamma nirenstein, dove parla delle minacce del presidente iraniano a Israele,
la Elena Bignami dice che Ahmadinejad
il presidente iraniano fa simboli massonici e perciò...aggiunge che è
preoccupata per Israele (e brava) e
mette assieme anti-ebraismo e anti-sionismo (e brava ancora).
I casi sono due o è una confusa o pesca nel torbido, cerca di seminare
zizzania, fa un'operazione di depistaggio, in quanto
comunica con noi telefonicamente, e si presenta come ex compagna del Leoncavallo (che notoriamente non è mai stato
filo-Israeliano).
Da questo intervento, politicamente di capisce che è filo-sionista, non lo so ma
c'è una pista come dire ci avviciniamo e poi sfugge, quella sionista (tenendo conto quanto sono potenti a livello
di elite i sionisti) e se ben ricordo il
ben noto e famigerato Mastelloni non era quello che
voleva incriminare Arafat
? Quello della pista BR-palestinesi? Un’operazone che porta della serie palestinesi=terroristi
perciò chi li appoggia e si oppone al sionismo = terroristi. E chi ne ha
tratto veramente vantaggio delle politiche di intervento
USA del dopo 11 settembre ?
La cosa per due volte rimanda a Venezia, in quanto il sindaco di Venezia è conosciuto in Iran.
E a Venezia hanno sempre fatto scalo anche le guardie
filoamericane dello Scià di Persia prima, per controllare gli esuli iraniani e kurdi negli anni ’70, e, successivamente, anche le guardie controrivoluzionarie, del
controrivoluzionario Khomeini, senza che ciò abbia
costituito scandalo per la Digos. Che del resto ben
sapeva il ruolo nel Comune di Venezia di “pentiti” come Savasta
e Galati.
Voglio dire forse Elena Bignami non
è tanto un agente ma una che aiuta, magari non del tutto consapevole della
posta in gioco, magari sensibile alle nostre denunce, ma da una ben diversa “posizione
ideologica” e “punto di vista”. E’ noto
che esiste una rete di sionisti in tutti i paesi, chiamati saynim
- che deriva dall'ebraico aiutare - che
sono collocati in diversi settori sociali
e che si sono accordati per aiutare le attività della Mossad
nei propri paesi.
Ora una persona istruita di "sinistra" può aiutare nella campagna
contro l'Iran come per altre cose. Ma in questo caso sarebbe contro-corrente rispetto alle
posizioni del sindaco Cacciari.
Teniamo conto che abbiamo denunciato Israele come una punta di diamante della controrivoluzione internazionale, Casson che annulla ogni reale indagine su Bertoli (il suo nominativo era tra i potenziali gladiatori da reclutare e sopratutto prima della strage veniva da Israele), e che archivia le denunce di Paolo contro il pm di Pordenone, perciò di una connessione tra servizi italiani, americani, israeliani e fascisti (nonchè falsi sinistri), si può anche parlare. Ma non c’è “una tendenza sola” in questo genere di fanghi. Esempio sempre Mastelloni del resto indagava sull’aereo “Argo 16” che i servizi israeliani avrebbero voluto far precipitare proprio sopra il Petrolchimico.
Ma la logica c’è, diffondere la parola “ormai”, diffondere il concetto che “non c’è alternativa al caos”, diffondere l’idea della necessità della “sicurezza”, agitando mostri e fantasmi. E’ il dejà-vu di Piazza Fontana nell’11 settembre.
E se seguiamo la logica questa connessione
esiste tuttora ed è operativa. Il suo principale scopo è indebolire le denunce
del sistema di controllo e tortura, e rappresentare la resistenza e la rivoluzione come impossibili ed inattuabili in questa “società”.
Eliminarci fisicamente sarebbe scomodo (molti comicerebbero
a porsi delle domande) meglio screditarli, alcuni come "pazzi" altri
come "massoni" (nota bene i fascisti, manovalanza di ogni manovra
controrivoluzionaria, sostengono sempre il discorso sui massoni) o "maialia", e se ripetuto più volte e costantemente il
segno rischia di lasciarlo quello di fare terra bruciata.
Ma noi abbiamo un sistema che glielo mettiamo nel culo, si chiama lotta di classe, collocazione ben precisa dalla parte dei proletari e contro i padroni, e per quanto mi riguarda è una bussola che ruitengo tuttora buona per giudicare eventi e persone.
Coordinamento nazionale ACOFOINMENEF