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SINTESI caso 35 - stesura n.2 - 26-3-2008

Memoriale (25-2-2011) del Caso Censito n.35 - C.A. e ns. commento

C.A. vive in Veneto, in una localitÓ di periferia, una cittadina. Ha circa quarant'anni, di sesso maschile.

Da ragazzo rimane in famiglia senza il padre, che a causa di rottura affettiva con la madre, lascia la famiglia sul lastrico e se fugge in Asia.

Le sorelle emigrano all'estero dove trovano lavoro e marito, ed aiutano da lý la madre. C.A. invece non riesce ad avere un lavoro stabile.

Da giovane C.A. era oggetto di indagini giudiziarie di Treviso, per spaccio di droga. Un'unica condanna nel 1989 con i benefici, ma sostanzialmente l'incontro con la droga gli impedisce la conclusione degli studi e una immagine sociale sul luogo, che gli renda possibile un "inserimento" nella "societÓ" (quale societÓ?).

Lavora quindi in maniera precaria senza un inserimento in una grande azienda dove farsi degli amici e un futuro per quanto limitato, sicuro.

Nel 2000 varie forze di polizia si interessano alle sue frequentazioni ed i carabinieri iniziano ad invadere la sua vita ed abitazione nel sospetto che lui continui a trafficare, cosa non vera peraltro.

A causa di un incidente nel 2001, con ricovero ospedaliero per frattura del setto nasale, viene operato nell'ospedale di Vittorio Veneto (chirurgo A.S.).

Successivamente compaiono dei sintomi che non hanno altra spiegazione se non all'interno delle casistiche denunciate dall'AVae-m.

Alcuni parenti benestanti, il cui parere era importante per la madre, consegnano C.A. nelle mani della psichiatria, convincendolo a firmare un ricovero volontario.

Da allora C.A. Ŕ trattenuto dalle conseguenze estreme della tortura che subisce (dal 2001: interessante, nel gennaio 2002 va 15 giorni negli USA e in quel periodo stranamente non Ŕ seguito dai bigotti torturatori, la sospensione avviene poco prima del viaggio), attraverso psicofarmaci, che prende su ricetta. E' sotto osservazione di uno psichiatra della ASL, ma non ha mai compiuto gesti propri delle persone preda di follia.

C.A. inizia a contattare la AVae-m nel 2007, compila il questionario e fornisce i dati radiologici. L'AVae-m lo aiuta con il supporto di un medico, ma a tuttora non si Ŕ ancora trovato chi operi alla presenza di medico-legale ed avvocato, di asportazione di quanto di anomalo, per quanto non refertato, emerge chiaramente dalle lastre qui allegate. Osservate il setto nasale al centro, con ogni probabilitÓ queste "protesi" sono state innestate durante la operazione di revisione frattura ossa nasali, in quanto C.A. non ha subito altre operazioni in anestesia totale. Curiosamente i radiologi di Mestre che nel 2007 hanno effettuato altra TAC, hanno affermato di aver utilizzato un software atto a "ripulire" le immagini da tutto ci˛ che non Ŕ parte ossea, nella ricostruzione in 3D.