Come Funzionano le Dittature Moderne
(e come le Ho Scoperte!)
Come una Persona Sola e Indigente Ha Fatto Ripiegare un Esercito!

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È mio desiderio comunicare la mia esperienza in modo tale che ogni vittima benché non possa allontanare definitivamente la minaccia riesca a rigettarla in posizioni più miti.
In una prima fase non capendo la forza dell’avversario pensavo che fosse più pericolosa di quanto, di fatto, lo sia, quindi per inesperienza ho fatto alcuni errori, che se non commessi potevano migliorare la mia situazione attuale.
Esempio un giorno mi reco in banca a cambiare l’assegno dello stipendio, quindi entra prima un uomo con l’arma in una borsa e mi irraggia poi entra una donna, quando esce lui e inizia la tiritera. Se avessi reagito di fronte a dei testimoni e palesato la presenza di queste armi avrei potuto provare in modo concreto la persecuzione, casi simili sono accaduti sul pullman nei parchi eccetera...
Il mio problema di allora era come sarebbe stata la reazione di rappresaglia, ricordo che hanno provato a uccidermi più volte, quindi non sapevo cosa fare giacché non avevo idea delle caratteristiche del mio nemico, io ho preferito non reagire e questo è stato un grave errore, infatti, la controparte avendo poi capito che io ho meglio compreso la loro debolezza non osarono più compiere azioni così sfacciate.

Che Cosa Fare e Cosa Non Fare

Non si deve mai fare la parte della vittima, più si cede più avanzano e più colpiscono, più si è fermi più indietreggiano.

Si deve capire che quello che fanno è illecito e va contro ogni regola sociale e civile, quindi hanno paura di essere scovati.

Usano soprattutto persone comuni che non intendono rimetterci, quindi non cedete mai altrimenti, è peggio!

Io l’insulto costantemente loro e tutti i loro parenti in forma durissima, senza risparmio e senza nessun riguardo, si è vero, nell’immediato sparano di più, però questa è una guerra psicologica, che sfianca il nemico se gli si dimostra che ogni loro azione è vana e inutile, anzi ogni attacco deve fornire a voi un pretesto in più per combatterli.

Ricordatevi sempre che l’avversario è sostanzialmente un’idiota, che agisce in una forma che possiamo definire animale, quindi come tale reagisce, ha quindi sempre paura poiché sa che non può fare quello che fa, quindi la vostra fermezza è sempre per l’avversario fonte di turbamento.
Che siano dei grandissimi idioti lo dimostra il mio caso personale, infatti, sono perseguitato per un’opera letteraria, che potevano tranquillamente comprare e mai pubblicare oppure bastava simulare un furto in casa come tanti e far sparire tutto ed io mai nulla avrei sospettato, invece hanno preferito percorrere, per fortuna mia, l’unica strada che può darmi un vantaggio tattico: la guerra!

Evitate di girare disarmati, poiché se reagirete, proveranno a colpirvi fisicamente. Evitate le armi proprie, che sono di porto illegale, compratevi la bomboletta anti aggressione.

Non fidatevi di nessuno, anche se amici. Non date il vostro numero di cellulare a chicchessia. Sarete sicuramente sempre seguiti e spiati: guardatevi in torno.

I raggi attraversano gli specchi e in parte lo riflettono, quindi utilizzatelo per colpire chi vi spara o terze persone che ignare potrebbero lamentarsi, questo li costringerà ad abbassare l’intensità del raggio.
I vostri nemici sono tra le persone che vi stanno accanto: amici, vicini di casa, colleghi di lavoro eccetera …

Vi entreranno in casa se lo ritengono necessario, questo sostanzialmente non può essere evitato, poiché riescono aprire le porte senza scassinarle, è perciò necessario agire in modo tale che almeno vi potiate accorgere se ciò accade. Se non avete mezzi per procurarvi dei sistemi elettronici di difesa potete agire in questo modo. Procuratevi un timbro antico, al mercato delle pulci, tampone, una catenella e del nastro di carta bianco. Un capo della catena attaccatelo in un posto fisso in modo sicuro, se usate un lucchetto, mettete della loctite nella serratura e sulla chiusura in modo da non possa essere aperto e poi richiuso da un abile scassinatore, com’è successo a me, quando uscite, avvolgete la catenella alla maniglia della porta, mettete il lucchetto alla catena, poi avvolgete con il nastro di carta bianco, maniglia, catena e lucchetto, lasciando un’appendice di nastro, poi timbratela.

In genere i loro attacchi sono rivolti a sfibrarvi per l’assenza di sonno quindi se non dormite, non fate dormire nessuno, tanto i vostri vicini sono di certo collusi. Il fine e rendere evidente che la loro protezione non protegge anzi peggiora il quieto vivere, alzatevi accendete la TV a tutto volume, la radio a palla.

Personalmente quando mi colpiscono, metto una radio sveglia nel lavandino a tutto volume con la cassa sullo scarico in modo da irrorare l’intero palazzo, la copro con la biancheria sporca in modo da ridurre il frastuono e mi metto i tappi alle orecchie e torno a dormire. Se esagerano, eccedo, accendo più radio a volume altissimo oppure attacco un microfono allo stereo e piazzo le casse uno sul pavimento e sul muro del vicino colluso e sparo un larsen almeno a 100 decibel. Nessuno si lamenta, nessun vigile, nessun poliziotto si è mai visto, hanno torto quindi sopportano e pregano gli aguzzini di essere più parchi e quindi un po’ la spuntate.

È meglio decidere di non dormire volontariamente qualche notte, che non dormire mai!

È vero che il mio caso è particolare, dovendo dimostrare che soffro i rumori non possono ufficializzare che pianto casino! Ognuno veda se questa tecnica possa essere al proprio caso utile.

È inoltre da aggiungere che secondo il racconto di persone che s’interessano di casi come il mio da molto tempo, siamo solo in due persone in Europa ad avere delle prove di subire attacchi con armi raggianti: io e un francese. Questo mi rende ovviamente meno vulnerabile, quindi consiglio a tutti il creare una documentazione personale di prove, con i metodi che spiegati nel capitolo la Rilevazione delle Armi a Trasmissione Diretta dell’Energia.

Riescono a vedere dentro gli alloggi ma non serve procuransi rilevatori ottici per microspie, sono metodi superati.

È comunque da non scartare la probabilità di un innesto di microchip nel corpo, evento che può avvenire con una qualsiasi cura medica sotto anestesia o dal dentista o con un rapimento con la simulazione di un crimine qualsiasi come lo stupro o altro.

Cellulare e Computer. Il nemico è ben attrezzato quindi riesce a manipolare a distanza cellulari e computer. Riescono a sentire quello che dite, a vedere i vostri messaggi e i vostri file. Non esiste una reale difesa, almeno che uno non sia un esperto di sistemi informatici. Per i cellulari c’è poco da fare. Per i computer posso fornirvi qualche consiglio utile per chi sa solo utilizzare la macchina, infatti, loro sono riusciti a farmi sparire centinaia di file, che provavano la persecuzione, quindi ho dovuto produrre un modus operandi che almeno evita il peggio. Gli antivirus e gli antispy servono a poco, riescono a neutralizzarli, questo perche ci si deve collegare alla rete quindi riescono in questo delicato momento a fregarvi. Compratevi un sistema operativo, quindi formattate l’hard disk e installatelo. Non collegatevi mai in rete e non caricate da mai nulla che non sia sicuro, quindi non fate neanche mai gli aggiornamenti. Se non è possibile un isolamento totale, non avete un sistema operativo o vi hanno già fregati non utilizzate hard disk della macchina per memorizzare, anche se conviene avere una copia in questo sito, ma solo per lavorare i file, comprate due hard disk esterni e salvate in entrambi il vostro lavoro. I due hard disk non devono essere mai collegati al computer contemporaneamente, quindi se vi fregano dei file su uno, avrete un’altra copia sull’altro. Segnate il numero dei file a ogni cartella in modo da verificare immediatamente qualche mancanza. I due hard disk devono essere gemelli, quindi identici come albero informatico e numero di file memorizzati. Fate un minimo di due copie dello stesso albero informatico per hard disk, eccedere in questo caso è vitale. Il momento più pericoloso è l’accensione, quindi se il computer fa qualcosa di nuovo, preoccupatevi; essendo questo il momento più delicato, dovete finire un lavoro in un’unica sessione, non spegnete il computer e riaccendetelo se non avete terminato un lavoro, se dovete farlo salvate il lavoro parziale come prima detto, se è una cosa breve, sospendete la macchina. Disinstallate le connessioni wireless e lan, i desktop remoti, tutte le stampanti presenti sul pannello di controllo che voi volontariamente non avete installato. Impostate il computer per vedere le estensioni dei file e i file nascosti, quindi se vedete dei file anomali, eliminateli. Non utilizzare mai il comando “taglia”, bensì copia, verificare che la manovra sia andata a buon fine, poi eliminare il file da spostare dalla vecchia posizione e più prolisso ma sicuro. Come operare. Caricate il file dalla macchina fotografica sull’hard disk del computer, sempre con copia, poi scollegatela mentendo i file memorizzati; segnate il numero dei file caricati datandoli con il giorno attuale; esempio: 180609 35, né consegue che 35 sono il numero di file sul computer e nella macchina fotografica. Poi ordinate le prove per il luogo generico dove avviene l’attacco, ad esempio strada, casa eccetera, poi per direzione probabile, dal vicino di casa, sul pullman eccetera, poi in ordine temporale, gennaio, marzo eccetera, quindi per giorno e nominate il file probatorio per ora. Segnate a ogni cartella o sotto cartella il numero di file che contiene; esempio: persecuzione 100/strada 30/metro 12/gennaio 6/12 4.

Esempio di gestione cartelle e dell’albero informatico …



Finito il lavoro, verificate che i file aggiunti siano tutti presenti ossia paria alla somma dei file vecchi più quelli nuovi. Prendete un hard disk esterno è caricate i nuovi file in due cartelle separate, producendo minimo due copie dello stesso lavoro, più si abbonda meglio è, verificare che le due copie contengano lo stesso numero dei file dell’hard disk del computer; caricate su una terza e quarta cartella il file originali scaricati dalla macchina fotografica, in modo che se qualcosa va storto potete ripetere il lavoro da capo. Disinserite il primo hard, inserire l’altro e ripetere l’operazione. A lavoro concluso avrete minimo cinque copie del vostro lavoro. Non collegate mai i due hard disk in contemporanea sulla stessa macchina o su diverse. Createvi un piccolo file di testo dove memorizzate il numero dei file salvati in modo da verificare che i due hard disk abbaino in forma identica le stesse informazioni. Dopo che i due hard disk sono correttamente stati caricati, collegate ora e mai prima la macchina fotografica al computer per liberarne la memoria, non cancellate mai i file bensì formattate sempre, questo perché, come mi è successo, il nemico cercherà di inserire un virus che né riduca la capienza di memoria per impedire il recupero delle prove. Non lasciate mai gli hard disk nello stesso luogo, uno portatelo sempre con voi, perciò non girate mai disarmati, l’altro lo custodite in un luogo sicuro, in modo che se uno dovesse essere trafugato, vi rimane l’altro.

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