Come Funzionano le Dittature Moderne
(e come le Ho Scoperte!)
Il Sospetto di Avere Subito un Intervento Illecito alla Testa per l’Impianto di un Microchip

Precedente

Indice

Successivo

È questa l’essenza del futuro allucinante dell’umanità, il sospetto e non la certezza di avere un innesto, non più essere certi di avere una vita privata o di essere dentro a una GRANDE SORELLA che ti spia da dentro, cosa più angosciante e grave di un GRANDE FRATELLO che ti spia da fuori.
Non avendo uno scanner non posso per ora dimostrarlo.
Il sospetto nasce mentre registravo gli attacchi delle armi raggianti usate contro di me, osservando che gli gang stalker adeguavano il mio agire in modo troppo perfetto perché sia attuato con un semplice radar da muro, quindi in alcune situazioni era possibile dare una risposta così attinente, solo se si poteva vedere dai miei stessi occhi.
Il comportamento che io consiglio a chi è innestato, non differisce da quello per le armi raggianti: Non assecondare mai le loro speranze, il fine è dimostrare a chi li sponsorizza che il loro operare non è utile anzi controproducente.
L’errore comune che io ho notato nelle persone innestate è pensare di essere sotto controllo: è questo l’errore più grave!
Ricordatevi che la volontà è una forza incoercibile, potete pensare che mi sbaglio, chi formula questo giudizio: È IL PERDENTE E SARÀ IL LORO BURATTINO!
Non importa cosa vi hanno fatto, quanto riescano a condizionarvi o farvi soffrire, sappiate sempre che esistono due elementi l’interno dell’essere e il suo esterno.
L’interno dell’essere è la vostra volontà, l’esterno è l’effetto dei microchip. Imparate a riconoscerli entrambi e considerate solo la vostra volontà e ignorate l’effetto esterno dei microchip.
Alcuni innestati che conoscono gli fanno sentire le voci, rimproverandoli, dicendoli cosa fare o lodandoli e loro le prendono in considerazione: È QUESTA LA VERA FOLLIA.

QUESTE INTERFERENZE NON ESISTONO ANCHE SE, DI FATTO, SI MATERIALIZZANO

DARE una MINIMA IMPORTANZA a queste INTERFERENZE equivale a ESSERE SCONFITTI è la LORO VITTORIA: che è la CONDIZIONE CHE NON SI DEVE MAI REALIZZARE.
Il problema che genera la sconfitta dell’innestato è che può diventare una sorta di scusa o di vanto!

Tre Cose Da Non Fare …

Ho errato, perché lo sbaglio mi è stato indotto!

Errato! Hai sbagliato ed è tua la colpa, dovevi solo considerare con attenzione la tua coscienza e le tue forze.

Ognuno ha i propri obiettivi e i propri interessi, non è quindi una giustificazione accettabile per i nostri errori un’interferenza che ci distoglie dalle nostre ambizioni.

Sono stato innestato, quindi se hanno scelto me, è perché io valgo!

Errato! Sei solo una cavia e per loro vali come un animale da laboratorio.

Ognuno ha il valore che si conferisce, questo è il segreto di chi è passato alla Storia, fregandosene dell’opinione altrui, che ovviamente non ha nessun interesse a elevare qualcuno al discapito di se stessi, a parte gli stupidi e gli inetti, che non rientrano tra le persone che attuano queste azioni.

Sono innestato e soffro queste cose, mi fanno queste altre, devo essere capito e aiutato!

Errato! È sbagliato assumere l’atteggiamento del martire per fare compassione o la vittima.

Il martire soffre di una malattia mentale, è un perdente patologico, è uno psicotico che vede nel masochismo e nella sconfitta la sua vittoria. Solo il guerriero ha un comportamento retto e può attuare, combattendo quotidianamente il male, un futuro migliore; quindi combatti il tuo nemico, soffrire per nulla non serve, credere che non soffrirai se non ti opponi, è falso.

L'Intervento Illegale alla Testa

Il sospetto di avere subito un intervento illecito alla testa nasce dalla constatazione di una variazione della forma della scatola cranica nella parte posteriore dell’osso parietale, che presenta al tatto un affossamento che non era prima presente.
I successivi sospetti li ho avuti, fotografando la parte, dove si presentano delle linee che sono poi delle cicatrici generate dall’intervento, che sono state fatte ad arte con una forma che possono essere così scambiate per delle rughe naturali.



La zona del cervello interessata è quella della vista, il sospetto di cosa sia stato compiuto, è l’inserimento di una periferica che recupera i segnali di quest’area e li trasmette a una postazione esterna ricevente: il fine è vedere attraverso i miei occhi, cosa vitale dato che il loro problema nasce da ciò che scrivo.
Un successivo evento che non fa che confermare la cosa è un video, girato mentre documentavo un attacco con armi a raggi contro di me, si ha una sincronia perfetta tra il fuoco dell’arma e l’immagine che io vedevo mentre filmavo. Avevo preso l’abitudine, in casa, per evidenziare che il rossore registrato non dipendeva dalla fonte luminosa presente nella stanza, filmavo anche le fonti luminose, che sono delle comuni luci domestiche da casa di colore bianco. L’attacco essendo più evidente dalla variazione di tinta (da rosso alla sua scomparsa e viceversa) e in seguito a questa mia abitudine per inquinare le prove, i persecutori, avevano preso la contromisura di cessare l’attacco nel momento in cui che filmavo la luce di casa, in modo da poterlo celare, come si può notare nei video 15/11/2009 h 06,19 e 29/05/2009 h 22,14, di solito, come si vede in questi video, il movimento è ampio ed evidente, quindi è possibile per i persecutori, essere guidati da un semplice radar da muro per ottenere l’effetto desiderato.
Nel video 14/08/2009 h 00,26 la ripresa è compiuta a distanza e i movimenti sono minimi, soprattutto nel primo flash rosso, difficile da produrre con un sistema radar, quindi ha alimentato i miei sospetti, che vedessero attraverso i miei occhi.
Ho quindi chiesto una consulenza presso un medico, se era possibile capire quantomeno se mi avevano aperto la testa. Il suo parere sui segni sulla testa è che sono cicatrici dovuti a un intervento, infatti, nella foto, si può anche notare una più piccola che è il drenaggio da mantenere dopo l’intervento.
È da chiarire che io non me né sono accorto, quindi mi hanno tenuto addormentato per tutto il periodo della degenza e nulla mi hanno detto, proprio poiché l’intervento perpetrato è illegale e assolutamente criminale, né è menzionato dalla cartella clinica che mi sono fatto rilasciare.
Nella cartella invece hanno inserito una volgare menzogna ossia che io mi sia rivolto al centro di salute mentale di via Montevideo (Torino) e guarda caso non avrei riferito che tipo di cura mi sia stata prescritta. Che motivo ci potrebbe essere per celarla, se ci fossi andato realmente? Avrei invece avuto solo motivi per collaborare, anzi se questo corrispondesse alla verità, più probabilmente avrei evitato l’ospedale poiché già seguito da una struttura sanitaria, rendendo inutile il ricovero, è ancor più sicuramente non mi sarei recato presso di loro poiché avevo un punto di riferimento.
E’ da chiarire che mi sono recato per i dolori al fisico determinato da un massiccio attacco con armi raggianti, come ho narrato nel paragrafo la notte dell’11 febbraio 2008 “Attacco Massiccio” nel capitolo il racconto di alcuni attacchi.
Il modo per capire se c’è stato un intervento alla testa, come mi è stato riferito da un medico, se si conosce, è assolutamente banale e facilmente applicabile da chiunque. Se noi afferriamo la pelle della mano, ad esempio, riusciamo a produrre una piega, questo è impossibile con la pelle del cranio, poiché è ben salda sulle ossa craniche, mentre se si subisce un intervento questa viene scollata dalle ossa ed dopo è possibile produrre una piega come avviene con la mano. Questa è una prova semplice e sicura che dimostra che ho subito un intervento alla testa che mi è stato nascosto e non è menzionato nella cartella clinica, anche se non può dirci che cosa hanno fatto!
È palese dal loro agire, che l’intervento non ha avuto funzioni terapeutiche, questo ha determinato il fatto di nasconderlo, quindi trattasi di qualcosa di illegale e non a fini curativi; associandolo ai fatti sequenziali rendono molto probabile l’ipotesi dell’innesto di un microchip.

Questa possibilità tecnologica e questo tipo di intervento sono confermati anche in letteratura, come potete leggere qua sotto.


Per vedere il sito

Traduzione ...

COME LAVORA

Foto in alto a sinistra.
Corteccia della vista.
Foto su a destra.
Che cosa il volontario vede nel video.
Foto giù a destra.
Immagine convertita dalla onde celebrali.

1) Volontari erano installati con un MRI celebrale, mentre guardavano immagini video per analizzare la attività del cervello.
2) Gli impulsi dalla corteccia della visione del cervello erano inserito in un computer per interpretare i colori, forme e movimenti sul video.
3) Volontari guardavano dei film diversi e il computer produceva semplicemente le immagini dalle loro onde celebrali.

Il sito relativo è stato oscurato, non però una macchina oggi semplice da costruire, infatti, è semplicemente la macchina inversa di particolari impianti celebrali per dare la vista ai ciechi come potete vedere da questo brevetto americano e da altre molteplici soluzioni in tal senso che potete trovare nella rete; quindi producendo il processo all'inverso e abbinandolo a un trasmettitore si ottiene un microchip spia per vedere attraverso gli occhi degli altri.

Le Menzogne nella Cartella Clinica

E' palese l’inserimento furbesco di menzogne nella cartella clinica e senza l'ausilio di prove concrete, difficili da raccogliere poiché un paziente non controfirma in nessun registro il trattamento psichiatrico e quindi doversi affidare alla ormai certa mala fede di alcuni medici, è comunque evidente il raggiro, per le ovvie contraddizioni in cui cade chi è costretto a mentire e soprattutto se questo non è compiuto da un soggetto solo ma da più persone.

RICEVUTA RITIRO CARTELLA

PAGINA 3
PZ (PAZIENTE) TRASFERITO PER COMPETENZA TERRITORIALE DAL SPDC DELL'OSPEDALE MARTINI (OVE E' RICOVERATO DALLO 11/02).
(Menzogna) PRESO RECENTEMENTE IN CARICO PRESSO CSM (MONTEVIDEO) (DR. LONGO) OVE HA EFFETTUATO DUE VISITE

Grossa menzogna, non sono mai andato in nessun centro per la salute mentale, tanto meno sapevo che né esistevano e tantomeno ho mai conosciuto un dottor Longo sino a che LUI non si è fatto vivo telefonando a mia madre.
È un elemento importante, poiché entra in contraddizione con il mio comportamento.

PAGINA 6
(Menzogna) SEGUITO PRESSO IL CSM MONTEVIDEO
(Menzogna) RIFERISCE DI STARE BENE
(Menzogna) NON PARE CRITICO CIRCA LE MOTIVAZIONI CHE HANNO DETERMINATO IL RICOVERO
(Verità) IL PAZIENTE, INFATTI, RIFERISCE DI AVER CHIESTO AIUTO IN PS (PRONTO SOCCORSO) PER UN DOLORE ACUTO AL POLMONE E ALLA TESTA
(Menzogna) IL PZ (PAZIENTE) SI E' RIVOLTO DUE VOLTE AL CSM DI MONTEVIDEO (DR. LONGO), MA NON RIFERISCE QUALE TERAPIA GLI SIA STATA PRESCRITTA

Si ripete che sono seguito da un CSM, recatomi volontariamente, che va in contraddizione con la mia asserzione di sentirmi bene.
Continuano dicendo che io non sono critico sui motivi del ricovero, frase, che è un’altra menzogna, che va in contraddizione con la pagina successiva, dove asserisco, di essere assolutamente contrario al ricovero e alle cure.
Tutto questo non regge, sembra che stiano parlando di due persone differenti invece sono sempre io. E’ evidente che qualcuno sta mentendo e ovviamente chi vuole farmi apparire felice dei loro soprusi!
Qui si capisce la premeditazione delle loro azioni. Mi presento al pronto soccorso poiché mi lamenta di soffrire dolori ai polmoni e alla testa, la richiesta di soccorso è quindi per un problema fisico, loro mi mandano in psichiatria, nessuno richiederebbe una cosa simile, anche se è pazzo, né un medico sano di mente lo proporrebbe, poiché non c’è un nesso logico tra la richiesta di soccorso e la cura impropria che mi è stata imposta e qui ingenuamente confessata.
Questo fa solo pensare a una collusione tra gli stalker che mi hanno attaccato e il servizio sanitario che aveva l’unico fine di farmi passare per pazzo, avvalorando il tutto con il condimento che io abbia richiesto prima l’aiuto di un CSM e presso di loro cure psichiatriche per mali che nulla hanno a che fare con la psiche!
Proseguano, infatti, rimarcando che mi sono rivolto, volontariamente, al CSM di via Montevideo e colpo di scena, non riferisco il tipo di cura, non eventualmente che io non ricordo il nome del farmaco, che motivo avrei avuto a nascondere una cosa così importante se io avevo in precedenza chiesto aiuto? È evidente che una situazione irreale e poco credibile.
È inoltre da aggiungere che al pronto soccorso ero continuamente colpito con armi a trasmissione diretta dell’energia, quindi gli operatori mi hanno costretto a stare a lungo in una stanza da solo sotto i colpi delle armi, tenendosi sempre a debita distanza da me, poi costretto a stare immobile benché io desiderassi muovermi per scaricare la tensione accumulata dopo l’attacco, questo per me aveva solo la funzione di facilitare l’azione armigera degli gang stalkers.

PAGINA 15
TRASFERITO DAL SPDC DAL MARTINI PER NOSTRA COMPETENZA (Menzogna) SEGUITO DAL CSM DI MONTEVIDEO (DR. LONGO).
(Finalmente un barlume di onesta) DIFFICILE RILEVARE LE MOTIVAZIONI PER CUI E' SEGUITO (Il motivo del loro disappunto può essere causato da una sola causa clinica: il paziente è in realtà sano).
PZ (Paziente) CRITICO CHIEDE DI ESSERE SUBITO DIMESSO
(Onestamente aggiungono) RIFERISCE PIU' VOLTE DURANTE IL POMERIGGIO DI NON RITENERE QUESTO RICOVERO IDONEO IN QUANTO NON SI CONSIDERA MALATO ... ACRITICO E NON COLLABORA RISPETTO ALLE TERAPIE

Si ha qui un resoconto più realista e veritiero, probabilmente il personale a mio stretto contatto che non era informato dei fatti.
Ripetono che sono seguito da un centro in cui ignoro persino l’esistenza.
Questa frase è rivelatrice, i sanitari non capiscono perché sia lì, se fossi quantomeno disturbato, questo sarebbe palese ed evidente a un personale di un reparto psichiatrico, solo che sono sano ed è tutta una farsa e molto giustamente loro si chiedevano che cosa ci facessi li!
Descrivono con realtà la mia posizione, non desidero né voglio essere ricoverato, precisano che lo ripeto con insistenza, che il ricovero è casa inutile e solo dannoso alla mia persona, perché dichiaro, di essere sano e che sono critico e non collaboratore sulla terapia, è più veritiero dire che facevo di tutto per non evitarla, non solo chiedo di essere subito dimesso!
Come, non ero andato al CSM di via Montevideo alla presenza del Dott. Longo per chiedere aiuto? È palese da queste contraddizioni che è una misera bufala, creata più probabilmente per determinare un precedente per giustificare la mia permanenza presso di loro altrimenti illegale, che nei fatti lo è stata.
Io sostengo di essere sano, rifiuto una qualsiasi cura e non voglio in modo determinato le loro attenzioni, verità qui testimoniata per iscritto in una cartella clinica. In virtù di questa mia consapevolezza, è impossibile che io mi sia recato preso una struttura psichiatrica volontariamente, presso una persona e un centro a me sconosciuti, fino che LUI (Dott. Longo) non mi ha chiamato a casa e costringendomi a seguire una terapia, cosa resa possibile tramite una serie di reati a mio danno.

PAGINA 20
(Menzogna) COME DA ACCORDI VIENE DIMESSO IN DATA ODIERNA. SI RECHERA' OGGI STESSO ALLE ORE 12 PRESSO L'AMBULATORIO DI RIFERIMENTO (CSM VIA MONTEVIDEO DR. LONGO) PER LA PROSECUZIONE DELLE TERAPIE (Nella realtà non c'era nessun appuntamento, non mi sono recato in nessun luogo, non sapevo neanche dell’esistenza di un centro in via Montevideo, quantomeno l'esistenza di un Dr. Longo, finché non è stato LUI a chiamarmi e per farmi intendere, che sono obbligato alla sua assistenza, poiché sarebbe stato peggio, ossia mi è stato fatto intendere, in una forma non palese e con giri di parole, che è in essere la minaccia ricattatrice di un ricovero coatto!)

La bufala continua, dimesso e nello stesso giorno mi sarei recato dal Dottor Longo, precisando persino l’orario mezzogiorno, cosa addirittura impossibile poiché sono uscito dall’ospedale tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Non sono andato da nessun dottor Longo che molto dopo poiché LUI mi chiama facendo intendere che sono obbligato a seguirlo, per ordine della Magistratura, così ha detto a mia madre in un colloquio telefonico, poiché stufo, pure di lui (Cliccare), avevo cessato di presentarmi al centro.

Tempo dopo dalla malformazione cranica, prima assente, mi va sospettare un intervento alla testa, confermato da un altro medico che ha visionato la parte. Operazione è illegale e non terapeutica, infatti, non è menzionata nella cartella clinica, avvenuta più probabilmente al S. Giovanni Bosco, un Ospedale meglio attrezzato rispetto al Martini dove mi ero rivolto, spiegando il posticipo delle dimissioni per un brevissimo periodo (solo tre giorni) nel nuovo Ospedale, che non giustifica il trasferimento, soprattutto se considerando la loro falsa versione sulla mia richiesta di aiuto, rendendo la cosa ancora più inutile visto che ero già in cura.
L’unica causa di questo spostamento inutile è più probabilmente l’impianto di un microchip a titolo sperimentale e per potermi localizzare e controllare e inibire il consolidato diritto sulla libertà di espressione di un libro.

Precedente

Indice

Successivo