Come Funzionano le Dittature Moderne
(e come le Ho Scoperte!)
La Rilevazione delle Armi a Trasmissione Diretta dell’Energia

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Il modo migliore per rivelare gli attacchi è usare strumenti propri di rivelazione, che captano le onde elettromagnetiche o gli elettroni o la luce infrarossa. Esistono altri metodi se non si hanno i giusti strumenti, usando mezzi fortuna come una radio o una macchina digitale. Le tecniche di fortuna sono state scoperte con l’esperienza e con un po’ d’inventiva. Queste sfruttano la proprietà delle onde elettromagnetiche di produrre delle interferenze modificando il normale funzionamento di una macchina e rileva così la presenza di un attacco.

In questo capitolo le foto e i video di attacchi con armi elettromagnetiche sono tutti rivolti contro la mia persona

Quello che vedrete nei video e nelle foto sono causate da raggi tutti invisibili all’occhio umano.

Rilevatore di Fortuna.

Tutti sanno che le onde elettromagnetiche interferiscono con la radio, è, infatti, il primo tipo di rivelatore che ho utilizzato, quindi si può usare come mezzo improvvisato. Prendere una radio, meglio se è da passeggio, sintonizzarla su una frequenza muta, ossia dove non c’è una trasmissione, meglio se si adoperano le cuffie, si pone, dove si pensa che arrivi l’attacco, se è colpita dal raggio, il rumore di fondo muterà in un fruscio rivelatore. Ha lo svantaggio di non essere selettivo, infatti, può emettere il fruscio anche vicino a un interruttore.

Rilevazioni Acustiche.

Si basa sul principio noto a tutti che se avviciniamo un cellulare in chiamata o ricezione questo determina un’interferenza su una macchina elettrica. Mettete la vostra macchina in registrazione e indirizzatela verso l’arma attaccante, se c'è in atto un attacco, si sentirà un sibilo stridulo nella registrazione. È un sistema poco utile poiché non può indicare la pozione dell’attacco, è inoltre da dire che non si registra nulla bensì si ottiene un’alterazione del rumore di fondo della macchina registrante, che dal comune fruscio si trasforma in un sibilo acuto, è quindi facilmente coperto dai rumori reali e si deve amplificate molto la registrazione per udirla. È comunque un metodo utile da conoscere poiché se si fanno delle registrazioni per captare suoni o voci del nemico si può inavvertitamente captare il raggio dell’arma, che lascia questa traccia.

La Rilevazione con Rilevatori di Onde Elettromagnetiche.

È chiaramente un metodo probatorio certo che si avvale di uno strumento proprio. Un rilevatore di microspie può essere utile e si compra usato su internet a basso costo.

Il primo video [(1)12settembre2008-1020] mostra un attacco nella metropolitana di Torino, mentre aspetto il mezzo. È evidente dal video l’attacco da armi raggianti in virtù di un fattore tecnico, infatti, ruotando il rivelatore, il segnale cresce o diminuisce; la cosa avviene poiché l’arma produce un fascio elettromagnetico, il quale è piatta e ha una sua posizione spaziale, né consegue che ruotando lo strumento, l’antenna percepisce o non capta in funzione della posizione dell’onda attaccante ossia si ha un segnale quando questa è in asse con il raggio e non indica nulla se è più perpendicolare a essa.
Nella parte iniziale del video si sente un sibilo, che è l’interferenza del raggio, sul microfono della macchina, che né indica la presenza del raggio, potendo così avere un esempio di rilevazione acustica.



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Per Vedere il Primo Video [(1)12settembre2008-1020]

Il secondo video [(2)2settembre2008-0726] da una successiva prova di un attacco con armi raggianti, infatti, il rivelatore è posato su un piano e si frappone la mano tra l’antenna e il raggio attaccante, ovviamente essendo l’onda assorbita dal corpo, fa cessare il segnale che riappare quando questa è tolta.



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>Per Vedere il Secondo Video [(2)2settembre2008-0726]

Il terzo video[((3)6novembre2008-1551] si vede un attacco su un pullman. Quello che si vuol far notare è l’indifferenza del nemico nel confronto di tutti, infatti, si vedono delle persone passare e quindi sono colpite dal raggio, solo perché il caso le ha fatte transitare lì o perché prendono il pullman insieme con me.



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Per Vedere il Terzo Video [((3)6novembre2008-1551]

Il quarto video [(4)15novembre2008-1746] mostra in modo certo la presenza di un raggio, che proviene dall’esterno, frutto di queste armi, infatti, muovendo il rilevatore questo produce un segnale solo in un determinato punto spaziale, che è assente tutto intorno poiché si tratta di un raggio stretto e intenso. Il raggio è sparato verso il divano con l’intento di colpirmi mentre lì mi sedevo.



 
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Per Vedere il Quarto Video [(4)15novembre2008-1746]

Il quinto video [(5)2ottobre2008-0933-stzCC] è stato registrato mentre andavo dai Carabinieri a informarli che io e mia madre subivamo attacchi con armi raggianti. I persecutori per farmi desistere, mi hanno attaccato per tutto il tragitto sino alla caserma, il video mostra l’attacco presso la caserma dei Carabinieri di Mirafiori a Torino. L’appello di aiuto presso le Autorità non ha portato nessun beneficio anzi io ho avuto più volte la sensazione che a loro la cosa non importasse!



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Per Vedere il Quinto Video [(5)2ottobre2008-0933-stzCC]

Il sesto video [(6)9luglio2008-1550] è la prova che i persecutori attacca sempre e ovunque, qui sono sul posto di lavoro, per completare il panorama dei luoghi dove avvengono gli attacchi. È anche evidente che il loro intento è di impedire che io possa lavorare in modo tranquillo e favorire così la perdita del posto di lavoro.



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Per Vedere il Sesto Video [(6)9luglio2008-1550]

Nel settimo video (22_04_2010-1631) dopo due anni in un altro posto di lavoro, possiamo vedere un attacco con armi a raggi sempre con il fine di impedire un’attività lavorativa tranquilla e per comprometterne il mantenimento.


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Per Vedere il Settimo Video 22_04_2010-1631.AVI

Nel video vedrete una collega ed anche lei ovviamente è irraggiata.

Il ottavo video [(36)19gennaio2010-1943 Cso Agnelli] mostra un attacco in Corso Agnelli di fronte alla FIAT Mirafiori più probabilmente dall’auto inquadrata e davanti a me, parcheggiata di fronte al muro di cinta.



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Per Vedere il ottavo Video [(36)19gennaio2010-1943 Cso Agnelli]

Le Rilevazioni Ottica di Riflesso

Se filmate una lampadina, noterete che intorno si produce una riga violacea, quindi se filmate il raggio dell’arma, otterrete lo stesso effetto. Il sistema ha una bassissima resa e le immagini vanno interpretate poiché il sole e la luce artificiale producono lo stesso alone che inquina la rilevazione, infatti, dei numerosi video prodotti solo uno, è di certo attendibile e probatorio.

Il video [(7)03settembre08-1032] è stato fatto in via Losa a Collegno e mostra un attacco in strada.
Guardate il video a rallentatore per capirlo meglio.
Si possono vedere varie strisce violacee sulle macchine e sulle cose, prodotte per reflesso con la luce solare, queste appaiono e scompaiono per un ovvio motivo tecnico.
Il sole e le cose sono immobili ed io ruoto intorno al mio asse, i riflessi prodotti sono fermi, per questo motivo nel video appaiono e scompaiono in funzione della posizione dell’obiettivo mobile rispetto alla luce riflessa immobile.



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Potete vedere la luce riflessa dal vetro della macchina che appare e poi scompare in funzione della mia rotazione
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Il riflesso prodotto invece dall'Alfa Romeo rossa è persistente e non scompare mai, questo è soltanto realizzabile se il raggio m’insegue, da questo si adduce che nel cofano dell’auto è celata un’arma a raggi, parcheggiata lì poiché giornalmente percorrevo quella strada per recarmi a lavorare e colpirmi comodamente, senza che io potessi identificare fisicamente un aggressore.



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L’auto rossa invece ha riflesso che non sparisce mai, poiché questo mi segue quindi è nascosta sotto il cofano, un’arma a trasmissione diretta dell’energia per colpirmi.
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Per Vedere il Video [(7)03settembre08-1032]


Le Rilevazioni Ottiche a Interferenza

È poco utile a fini probatori ma è efficace per capire se si è sotto attacco. Il principio è che oggi le macchine sono digitali quindi risentono dei campi elettromagnetici sporcando l’immagine o i video. Impostate la macchina per fare i video, l’immagine registrata è ovviamente pulita, invece quando è sotto attacco, è puntinata e sporca. Accendete la macchina e zoomate un po’ senza arrivare al massimo, quindi guardate nel visore, l’attacco proviene dalla direzione, dove l’immagine vi si presenta puntinata. Se volete sapere se siete colpiti, appoggiate l’obiettivo sul corpo se quello che vedete a video un’immagine sporca e puntinata: siete sotto attacco. L’effetto è evidente se l’irraggiamento è robusto.
Questi video non sono stati fatti da me, ma da mia madre con un’altra macchina.
Il primo video è [(8)Videopulito] mostra un’immagine pulita perché non c’è nessun attacco.



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Per Vedere il Primo Video è [(8)Videopulito]


Il secondo video [(9)13giugno09] è sotto attacco e al buio, così è possibile vedere com’è sporcata un’eventuale, immagine filmata.
L’audio produce anche una rilevazione acustica, infatti, non otteniamo il silenzio bensì un fruscio, determinato dall’interferenza della radiazione, rivelandone la presenza.

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Per Vedere il Secondo Video [(9)13giugno09]


Il terzo video è [(10)agosto2008] è sotto attacco e possiamo vedere la differente qualità visiva rispetto al primo video e come agisce l’interferenza elettromagnetica.

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Per Vedere il Terzo Video è [(10)agosto2008]


Le Rilevazioni Ottiche Cromatiche

Si avvale dello stesso principio che le onde elettromagnetiche interferiscono su le macchine digitali quindi si ha un’alterazione cromatica dell’immagine. L’alterazione è nella totalità dei casi rossa ma può presentarsi più raramente azzurra o verde. Tale rilevazione non avviene con le camere dei cellulari poiché in qualche modo sono schermate dalle onde elettromagnetiche che i telefonini stessi producono quindi ve né dovete procurare una. Un altro difetto è che non è possibile produrre una rilevazione cromatica nel buio totale o in piena luce quindi di giorno o con una luce artificiale alta. È quindi efficace in esterno nelle ore notturne se l’illuminazione stradale non è eccessiva e nelle zone meno illuminate. In casa se è giorno abbassate le tapparelle in modo da avere una stanza poco illuminata se è notte, riducete la luce artificiale, vi dovete esercitare nel scoprire la giusta intensità, poiché se la luce è poca o troppo alta, nulla vedrete. La luce di una piccola lampadina può darvi un’idea dell’intensità necessaria. Capita la luce giusta, vedrete la stanza o l’ambiente urbano tingersi di rosso quando c’è un attacco. Non vi permetterà sempre di capire in modo preciso da dove arriva l’attacco poiché i raggi sono diffusi dei muri delle stanze o dei palazzi ma indicherà in modo certo e evidente che c’è un attacco da armi raggianti.
La rivelazione cromatica è stata scoperta producendo i video delle rivelazioni strumentali, infatti, appariva talvolta un arrossamento dell’immagine.
La cosa non era frequente poiché io filmavo lo strumento mentre è necessario intercettare con l'obiettivo il raggio sparato o il riflesso di questo prodotto da un altro corpo.

Il primo video [(12)18marzo2009-2212] mostra, in casa di mia madre in via Daneo a Torino, un lampo della luce rossa che scompare improvvisamente.



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Per Vedere il Primo Video [(12)18marzo2009-2212]

Il secondo video [(14)11aprile2009-2302] mostra un bagliore rosso a casa mia in via Daneo a Torino, provenire dal muro divisorio con il vicino. Non è pensabile che l'attacco arrivi dal lato opposto perché lì mia madre vive.



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Per Vedere il Secondo Video [(14)11aprile2009-2302]

Il terzo video [(15)12aprile2009-1952] è molto interessante, infatti, si possono vedere bagliori di vari colori prodotti con armi a raggi, fuoriuscire dal pianerottolo di casa mia in via Daneo a Torino.



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Per Vedere il Terzo Video [(15)12aprile2009-1952]


Il quarto video [(19)8giugno2009-2212] mostra quando uso l'ascensore di casa. Si vede che filmo il rilevatore per identificare un attacco in essere. Il video è molto importante perché lo strumento in pratica non segnala nulla e comunque si vedono dei riflessi rossi. Il video dimostra che il rilevamento ottico è più efficiente di uno strumento e può segnalare un attacco anche quando è a bassa intensità.



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Per Vedere il Quarto Video [(19)8giugno2009-2212]

Il quinto video [(17)28maggio2009-2239] mostra il palazzo in via Voli a Torino di fronte a casa mia e dei riflessi rossi che provengono dalle case.



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Per Vedere il Quinto Video [(17)28maggio2009-2239]

Nei sesto video [(11)10marzo2009-2149] in piazza Caio Mario a Torino dove è sito il parcheggio della FIAT, si vedono lampi rossi causati da un attacco con armi raggianti contro di me. È doveroso per chiarezza, che non esistono in questo sito luci stradali di colore rosso, è, infatti, noto a tutti che in tutto il mondo non è in uso la luce rossa per l’illuminazione urbana.



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Per Vedere il Sesto Video [(11)10marzo2009-2149]

Le Rilevazioni Ottiche Corpuscolari

È il sistema migliore e più efficiente permettendo di stabilire con maggiore attendibilità il punto di fuoco e di rivelare anche attacchi portati con intensità minima. Si può in teoria fare con ogni tipo di luce però l’eccesso luminoso copre i corpuscoli sull’immagine, che sono i singoli raggi, come anche gli sfondi chiari; è palese che sia molto difficile avere un risultato di pregio di giorno o con luce artificiale alta. È però possibile rilevare nel buio più completo, ha il solo il difetto che non si può utilizzare come prova poiché non si vede da dove sparano. Più il valore dello zoom è alto più si ha una rilevazione efficace, per contro sarà meno chiara l’immagine, quindi è meno utile come prova perciò bisogna fare un po’ di prove per ottenere la giusta zoomata per ogni occasione. Come si procede. Impostate la macchina per fare le foto, eliminate il flash che oscurerebbe i raggi, collocatela verso il punto in cui l’arma spara, date un po’ di zoom e quindi fotografate. Se il valore di zoom e buono vedrete ogni singolo raggio immediatamente, se non avete zoomato abbastanza, non vedrete nulla, riversate le immagini al computer e con Paint, ingrandite l’immagine quanto basta e cercate ogni singolo raggio e marcatelo. È utile per capire se si è attaccati, zoomate al massimo poi poggiate l’obiettivo sul corpo, se vedrete i corpuscoli, siete colpiti altrimenti l’immagine sarà pulita.
La Rivelazione corpuscolare è anche questa una scoperta casualmente.
Rivedendo delle foto del 2008 che non avevo considerato, noto dei corpuscoli, che sono ogni singolo raggio captato.
I raggi hanno forme standard che ricordano vagamente i pezzi del gioco del Tetris.
Inizialmente pensavo che fosse prodotto da un difetto della macchina, era una considerazione errata poiché l’anomalia si sarebbe ripresentata sempre uguale e a ogni condizione di luce.
Come tutte le rivelazioni ottiche io ritengo che non sia causa di un’effettiva capacità captante della macchina, bensì essendo oggi elettroniche, queste se investite da un’onda elettromagnetica, producono un disturbo che inquina l’immagine finale.
Nelle foto i corpuscoli sono marcati da un cerchietto quando questi sono pochi, quando sono tanti, non è eseguita nessuna marcatura, se non si vedono ingrandire l'ingrandire.

La prima foto (15agosto2007) mostra un attacco con armi raggianti colto involontariamente mentre tornavo dal lavoro. I persecutori costantemente mi controllano aspettandomi nei pressi di casa in vari modi: in macchina, con ambulanze, con piantoni e una volta persino con un pullman. Quella sera io noto un’auto spia di colore nero quindi prendo la macchina fotografica e questa repentinamente fugge, spegnendo la luce della targa, provando il malaffare; come potete notare dalla foto. Osservando la foto vedrete tre raggi, cerchiati di bianco, provando che già da allora subivo quest’angheria.



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Nella foto a sinistra potete vedere l’auto in fuga con la targa spenta a destra i particolari dei tre raggi casualmente intercettati.



La seconda fotografia (05settembre2008-2101) mostra delle radiazioni provenienti dai un palazzo vicino a casa mia. Questa è una, tra una serie di foto, che mi ha permesso di comprendere la possibilità di poter fotografare gli attacchi. Potete notare le forme costanti dei raggi simili a quelle del Tetris.

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Ogni singolo punto è un raggio sparato dell’arma a trasmissione diretta dell’energia.

La terza foto (09giugno2009-2257) mostra delle radiazioni fuoruscire dal pavimento, nella casa di un mio amico che abita in via Colombo a Torino.

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La quarta fotografia (10giugno2009-2231) mostra la casa adiacente a quella del mio amico in via Colombo a Torino, da cui fuoriesce la radiazione.

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La quinta fotografia (12 giugno 2009) mostra un attacco all'aria aperta in Corso Duca degli Abruzzi a Torino mentre io aspetto l'autobus per andare a lavorare. I raggi sono segnati con i cerchi bianchi.

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La sesta fotografia (13giugno2009-2344) mostra un attacco dalla stanza del vicino di casa dirimpetto alla mia in via Daneo a Torino.

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La settima fotografia (13 giugno2009-2348) mostra il palazzo in via Voli a Torino dirimpetto a casa mia mentre qualcuno sta sparando con un’arma a raggi.

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L'ottava fotografia (15giugno2009-2301) mostra parte del mio volto mentre è colpito. La fotografia è la prova più evidente che sono perseguitato con queste armi con il fine di lesionarmi.

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Le Rilevazioni ad Abbinamento Temporale.

Il tentativo continuo di evitare le rivelazioni da parte dei persecutori ha determinato questo tipo di sistema probatorio, che scopre sempre la presenza di un attacco, anche se è a bassa intensità, senza però comprenderne la provenienza. Ha il vantaggio di poter provare un attacco anche in pieno giorno comunque, quando la luce è elevata. Si basa sull’accoppiamento di almeno due foto fatte una di seguito all’altra, quindi in abbinamento temporale. Fotografate, dove siete, in modo da testimoniare il luogo dell’attacco, poi subito dopo zoomate al massimo ed eliminate il flash, appoggiate l’obiettivo sul vostro corpo e fotografate. La seconda fotografia se mostra i corpuscoli che fuoriescono dal vostro corpo, testimonia che subite un attacco nel luogo mostrato dalla prima; oggi è possibile poiché le macchine digitali marcano foto e video con data e ora.

Potete vedere due esempi di abbinamenti temporali del 2009 che rivelano degli attacchi: uno è in piazza Massaua a Torino (16giugno2009-1618-pza-Massaua e 16giugno2009-1618-testa), mentre mi recavo a lavoro e l’altro è a casa mia (17giugno2009-1101-casa-mia e 17giugno2009-1101-caviglia).



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