Come Funzionano le Dittature Moderne
(e come le Ho Scoperte!)
Quando Inizia la Persecuzione Contro di Me

Precedente

Indice

Successivo

Non so con certezza quando inizia la persecuzione e come sia stata scoperta l’opera, anche se ho alcuni sospetti.
Inizia silenziosa la persecuzione che vuole dimostrare che sono impazzito ossia turbato dai rumori, una vera idiozia sulla mia persona. Seguono alla lettera la letteratura psichiatrica producendo una sceneggiatura con personaggi corrotti, nell’intenzione di dimostrare che soffro di schizofrenia. È una pretesa da idioti, infatti, la stessa letteratura medica scagiona la mia persona, infatti, sono troppo vecchio perché subisca questo male, che anche ereditario e non esiste nessun mio avo che abbi sofferto di ciò, in più la schizofrenia è un male che altera la comprensione della realtà quindi sarebbe impossibile a me fare il mio lavoro, che essendo di tipo commerciale è necessario invece un’elevata attinenza della realtà cosa impossibile per uno schizofrenico che ovviamente non riuscirebbe a intavolare un discorso costruttivo con un potenziale cliente.
È questo l’agire tipico dei persecutori, noto alle varie associazioni di tutela ed è la stessa l’esperienza delle altre persone che hanno problemi con le gang stalker.
Ripensando al passato forse hanno provato in vari modi e non hanno prodotto nessuna attenzione da parte mia.
Il primo metodo che crea un mio interesse, è quando iniziano a battere sulla ringhiera del balcone, il problema che il frastuono mi sveglia la notte, ovviamente il cane infame non si palesa ma indirettamente riesco a far cessare questa imbecillità.
In seguito convincono il vicino di casa adiacente al mio appartamento a compiere atti rumorosi, che avvengono ancora oggi di frequente.
Inizialmente scatenano la mia ira, in virtù del modo utilizzato, poiché il vicino è stato convinto a seguirmi mentre andavo alla tolette ad aprire le rubinetterie, inizialmente non ci faccio caso, poi notando che lo faceva apposta, io, ancora ignaro della esistenza degli stalker, pensò di trovarmi di fronte a un lurido, maniaco pervertito, che gode a sentire il rumore delle feci altrui e esibiva il suo piacere, con sonorità fatte di rubinetteria e sciacquoni.
Considerando però il suo abbondante impegno profuso in quest’attività, io ritengo che lui abbia un minimo di piacere da maniaco che lo sostenga, altrimenti se gli faceva schifo la merda altrui, si sarebbe limitato all’indispensabile per accontentare la gang stalking!
Né consegue che per colpa di un litigio, il mio vicino assoldato dalla gang stalking mi denuncia, rovinando così le loro attese nel fregarmi.
La certezza ufficiale che è in essere un’attenzione nei miei confronti per alienare la libertà di espressione, me la fornisce la stessa Polizia di Stato con l’incontro determinato in seguito alla denuncia, infatti, l’Ispettore senza guardarmi negli occhi mi chiede: “Mica avrà intenzione di finirlo il libro?”
E’ in seguito a questa domanda che ho capito che potevo più fidarmi neanche, della Polizia, così sono spacciato, pensai; dopo si aggiungono frequenti tentativi d’investimento, queste cose mi hanno fatto decidere di prendere contatto fuori cortina, ottenendo il vantaggio di rendere i persecutori meno invasivi e più cauti.
Una seconda conferma l’ho con l’incontro con lo psichiatra comandato dalla Magistratura (a suo dire, io sarei obbligato a seguire le sue attenzioni, ovviamente ignorate, ma per me è solo una menzogna; la sua opera in realtà mi è utile per contrastare meglio la gang stalker, mantenendo in essere lo stallo tattico che loro stessi hanno generato) infatti, la sua prima argomentazione era incentrata, nel rassicurarmi che era successo a molti di scrivere grandi opere e non pubblicarle.
Inizialmente non mi accorgo che sono vittima di armi raggianti e nel frattempo accadono vari fatti incresciosi.
I persecutori si palesano nel febbraio del 2008 sparando all’impazzata e con vigore e mi costringono a dormire come un barbone fuori di casa.
Dagli effetti di queste armi, capisco che erano utilizzate da molto tempo senza che io mi rendessi conto degli attacchi elettromagnetici, infatti, alterano il comportamento, sono state usate per meglio dimostrare un mio squilibrio mentale e hanno un successo iniziale, elevando i toni della bega con il vicino.
Con questi laser speciali mi costringono a produrre comportamenti difensivi in pubblico che visti da un testimone ignaro, possono sembrare azioni di un pazzo.
Inizia la rappresaglia ricattatoria anche contro mia madre, i nipoti e il signor P. che nulla centrano in quest’affare.
L’acume mi aiuta quindi inizialmente gli accontento, infatti, desiderano dimostrare che i rumori m’importunano, così inizialmente simulo di essere infastidito solo con il fine di dimostrare l’inverso al momento più opportuno, avvertito dai mie stessi aguzzini che non fanno mistero del loro agire, discorrendo tra loro liberamente senza curarsi della mia persona.
La prova del mio asserire sono i continui tentativi falliti, che se erano rivolti verso una persona realmente disturbata, la controparte avrebbero ottenuto in poco tempo il loro fine.
Agli inizi di luglio 2008 acquisto uno strumento di misura per scoprire le microspie, che credevo di possedere in casa, in realtà non trovo nulla poiché loro usano sistemi più raffinati, però queste armi producono un’onda elettromagnetica, captate dal rilevatore e quindi inizio a documentare direttamente gli attacchi.
Oggi ho il sospetto che essi vedono attraverso i miei occhi, infatti, ho subito un intervento nell’area celebrale della visione senza esserne informato, (vedere il paragrafo “la notte dell’11 febbraio 2008 Attacco Massiccio” nel capitolo “il Racconto di Alcuni Attacchi” e il capitolo “I Chip Mentali, l'Anticamera dell’Apocalisse”) che non è dichiarato nella cartella clinica; oggi è possibile con chip raffinati produrre questa cosa, è poi solo la macchina inversa a quella che consente la vista ai ciechi o l’udito ai sordi: operazione assolutamente illegale in Italia.
È una violenza che elimina ogni privacy poiché i dittatori possono vedere sempre quello che fai anche i momenti più intimi e privati compresi i sogni: è a mio giudizio la pena di morte una punizione troppo lieve per queste persone.
I primi quattro giga di video probatori, che documentano gli attacchi con le rilevazioni strumentali, sono consegnati al Comando dei Carabinieri di Mirafiori insieme con un’altra denuncia fatta da mia madre, poiché lei era perseguitata anche in Sardegna, con un referto medico che attesta le lesioni subite da lei, grazie a queste armi; non mi fanno depositare una denuncia e nulla avviene dimostrando il vasto potere dei persecutori e l’accondiscendenza delle Autorità.
E' anche la prova evidente della galattica idiozia di chi gestisce queste situazioni, infatti, chi scrive un’opera come la mia è ovviamente in grado di capire le varie problematiche, che un libro di questo possa produrre, tante è vero che non nasce direttamente come un prodotto da pubblicare bensì come hobby personale, è che dopo questi fatti deve obbligatoriamente raggiungere la collettività.
Gli aguzzini non hanno altra scelta che inventarsi la galattica puttanata che soffro d’intolleranza ai suoni o rumori, che a condizioni normali ogni struttura pubblica se né sarebbe assolutamente fregata, liquidando la questione con qualche ricetta o con i tappi per le orecchie: è quindi il loro impegno assiduo e determinato che li condanna.
Se il mio libro a dire loro e non certo secondo il mio giudizio, può essere causa di un ribaltamento sociale, a questo punto tal evento deve avvenire.
Senza una persecuzione lo avrebbero letto e notato in pochi proprio perché è una materia ostica e poiché essendo Metafisica prova in sé quello che asserisce, non come la Fisica, che attraverso un’esperienza diretta sulla materia, da una prova tangibile di un postulato, questo vanifica ogni motivo accettabile a una persecuzione.
Dato che esiste una persecuzione e per questi bassi motivi, è conveniente fruttarla per il mio bene, per quelli, che come me, patiscono le stesse forme di persecuzione, per tutte le persone schiavizzate e costrette a perseguire il prossimo e per la libertà di questo Stato e dei suoi cittadini e delle sue leggi.
Oggi non è necessario fare una rivoluzione bensì è obbligatorio produrre le stesse azioni al fine di ristabilire il patto sociale e il rispetto delle leggi di questo Stato come di un qualsiasi altro che intende chiamarsi evoluto, civile e al passo con i tempi e non come una bassa e volgare dittatura retrodata ai bui tempi medioevali.

I nostri avi hanno combattuto despoti e dittature per ottenere leggi giuste, uguaglianze e libertà.
Oggi è necessario abbattere le DITTATURE MODERNE, che nascono, prosperano e sono difficili da contrastare grazie al sacrificio di chi, nel passato, si è battuto per la libertà.
È il paradosso storico: ieri era doveroso combattere per realizzare i giusti ideali per la libertà, oggi siamo tutti chiamati a combattere per rendere reale ciò che crediamo ovvio e che nella realtà non esiste per niente!

Precedente

Indice

Successivo