AVae-m – 13.12.2008
ATTENZIONE SE
ABBIAMO RAGIONE L’ITALIA E’ UN PAESE NAZISTA E IN QUEL CASO NON BASTA CHE
BERLUSCONI E NAPOLITANO AFFERMINO DI NON TOCCARE I PRINCIPI COSTITUZIONALI,
OCCORRE CHE SIANO ARRESTATI PER ALTO TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE
ABBIAMO
DEI SOSPETTI CHE IL LUMINARE VITTORINO ANDREOLI
SAPPIA
CHE IL TRATTAMENTO CHE DENUNCIAMO E’ VERAMENTE
CRISTALLINO COME L’ACQUA DI FOGNA
Pubblichiamo delle note
curate dal caso censito n.41 e invitiamo Vittorino
Andreoli a dichiarare se in Italia lui è al
corrente esistano esperimenti o pratiche di controllo e/o di interferenza mentale,
più o meno diffuse, coinvolgenti centri di ricerca o di gestione psichiatrica
ed università, cliniche mediche, tribunali, centri di servizio sociale, forze
dell’ordine e forze armate. Abbiamo l’impressione che l’Andreoli la sappia lunga poiché al suo
livello, già nel 2003 affermava di essere a conoscenza di ricerche effettuate
da altri psichiatri che lui conosceva, i quali avevano trovato il modo di
“cancellare” dal cervello di una persona determinati “cattivi ricordi”.
Inoltre
siamo al corrente del fatto che nell’OPG di Castiglione delle Siviere (vicino a
Mantova, Brescia e Verona), una decina di criminali internati hanno collaborato
a ricerche di realizzazione di una “macchina della verità presso la Università
di Padova).
(Cfr.link
al http://www.globalpress.it/index.php?variabile=articolo&code=860&title=Societ%C3%83%C2%A0 e
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/rassegnascienza/CastiglionedelleSTiviere-STUDIANOIPAZZI-perscoprirelaveritaSIC.htm
)
Il
caso censito n.41 afferma in alcune sms che precedono questo testo qui
pubblicato, che in passato l’Andreoli si è dedicato a lungo a “ricerca pura sul
cervello”, e che sarebbe un “esperto di telecomunicazioni”. Se le cose sono a
questo punto, SIGNIFICA CHE TUTTE LE FORZE POLITICHE ISTITUZIONALI (E NON ?) E
TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE COSIDDETTO E QUELLE CRIMINALI, LEGALI (tipo
associazioni di categoria) E NON (tipo associazioni a delinquere di stampo
mafioso) SONO A CONOSCENZA DI QUESTE COSE, E CHE PIU’ O MENO FREQUENTEMENTE,
QUALCUNO DEBORDA DALLA RICERCA E PASSA ALL’OMICIDIO “BIANCO”.
Il caso censito AVae-m n.41corrisponde ad una
signora di 50-60 anni, che è stata dirigente nell’ambito del sistema
scolastico italiano ed è andata in pensione dopo un ultimo anno in cui è stata
impiegata come funzionaria dirigente in una istituzione regionale, proprio da
quando (fine 2006-inizio 2007) ha iniziato ad essere torturata dopo anche
mobbing ambientale e danni vari. La signora in questione non è stata mai sottoposta
a TSO, non è stata mai interdetta, non ha mai concesso a chicchessia alcuna
licenza di torturarla e tantomeno di studiarne il cervello.
L’autore de “La vita
digitale”, certo Vittorino Andreoli, corrispondente del Corriere della Sera e
direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona (collegato all’Università di
Padova), è un prolifico, anziano scrittore (al suo attivo libri dal titolo “Il
matto inventato”, “Delitti”, “Dietro lo specchio”, “I giardini della
miseria”,”Giovani”, “Istruzioni per essere normali”, “Il lato oscuro”, “La
violenza”,
“L’uomo folle”, “Voglia di ammazzare”, ed altri).
Ha uno stile strano, con affermazioni
talvolta esagerate, paradossali.
Nel libro “La vita
digitale” l’autore parla di un
suo VIAGGIO A TOKIO, dove un BIOINGEGNERE gli descrive gli ultimi MICROCHIPS,
che, inseriti sotto pelle, potevano funzionare come ricetrasmittenti,
microchips invisibili (pag.24).
L’autore è
ossessionato DALL’IMPULSO DI DA LEZIONI DI COMPORTAMENTO E DI VITA
(vedi da pag.109, ma anche libri come “Lettera ad un insegnante”, “Lettera ad
un adolescente”, “Lettera alla tua famiglia”) COME QUELLE PERSONE CHE RITENGONO
DI ESSERE SUPERIORI ALLE ALTRE E DI AVERE IL PRIVILEGIO DELLA VERITA’ IN TASCA.
Interessante, per capire la sua “forma
mentis”, questa parte del libro (pag.28-29, “La digitalizzazione” –ossia il
procedimento di registrazione informatica di determinate informazioni). Alcune
frasi: “sarebbe possibile usare l’ENERGIA che si collega allo sguardo verso un
punto osservato …” e “… la MEMORIA UMANA è tutto quanto emerge da pressioni
delle dita su bottoni adeguati e in sequenza…” e “SE la memoria è riducibile a
bottoni, il PENSIERO non può farsi senza la memoria e quindi OCCORRE RIPORTARE
ANCHE IL PENSIERO A UNA DIGITALIZZAZIONE”, “si deve, premendo, trovare UN
MOTORE DI RICERCA MNEMONICA; sempre premendo, TROVARE LA PAROLA CHE ATTIVA LA
MEMORIA DIGITALE…”
IL DISCORSO SEMBRA RIFERITO ALLA
TASTIERA DI UN CELLULARE O DI UN COMPUTER, MA SEMBRA ANCHE UN LINGUAGGIO IN
CODICE PER DESCRIVERE SEQUENZE DI AZIONI SUL CERVELLO UMANO”. Parla del
cervello come di un TERMINALE. (nota 1)
Sempre a pag.29 del libro di
Andreoli: “… Come è noto dall’anatomia, LE PARTI DEL CORPO HANNO UNA RAPPRESENTAZIONE
NELLA CORTECCIA CEREBRALE” [“OMUNCOLO”, NDR]: nelle
rispettive zone sensoriali, per la percezione e in quella motoria per l’azione
… “ frase che confermerebbe la
relazione tra il digitale ed il cervello umano. (nota 2)
Concetti molto “personali” di
FOLLIA, SCHIZOFRENIA e SOGNO.
Nelle pagg.210-211, al capitolo
“Il futuro dell’uomo”, scrive: “…La prima
contraddizione è che io sono entusiasta del tempo presente visto attraverso la
innovazione che ha portato SOPRATTUTTO, LA TECNOLOGIA. AMO LA RICERCA, LA VITA
COME AVVENTURA, lo sforzo per un comportamento coerente …” [DEVE FATICARE PER
ESSERE COERENTE !!!].
“Sono stato per tanti anni nei
laboratori della RICERCA PURA SUL CERVELLO e poi NEI MANICOMI, che erano dei
LABORATORI DELL’UOMO E DEL DOLORE DELL’UOMO”. (!!!) “Il dolore, LO STIGMA DELLA
SUA SENSIBILITA’ E DELLA SUA ORIGINALITA’ TRAGICA”. Siamo all’Inquisizione
spagnola ! “Ma conosco la gioia che si
prova quando si ha l’impressione di avere portato un frammento di nuovo al
GRANDE CASTELLO che sino a quel momento era stato innalzato. Una fabbrica che
non finirà mai. E’ STIPENDO VEDERE VARCARE IL SAPERE DELL’UOMO E IO SONO FELICE
DELLA TECNOLOGIA, mi appassiona, SONO UN CONSUMATORE DEI SUOI PRODOTTI SEMPRE
PIU’ STRAORDINARI … Ho fame di novità …”.(nota 4)
E ancora, a pag.208, “il telefono
oggetto di culto”.
“Ho sempre attribuito un grande
peso al SACRO nella vita dell’uomo e sono convinto che si tratti veramente di
una funzione STRUTTURALE della mente, … insomma, IL SACRO COME ESPERIMENTO DI
QUESTA TERRA PRIMA CHE CONE SOSTANZA DELLA CITTA’ DEL CIELO”. (nota 5)
“… E sono convinto che il culto
[quale ? nota della scrivente], come espressione liturgica e rituale della
sacralità, debba avere tutto il rispetto e tutta l’attenzione da parte
dell’UOMO SINGOLO e degli INSIEMI SOCIALI FINO ALLO STATO …” (sembra un
linguaggio in codice). (nota 6)
1
[NOTA AVae-m È esattamente ciò che
denuncia Dorigo nella sua controinchiesta e nelle sue denunce. Vittorino
Andreoli paventa in un libro ciò che IGNOTI (?) stanno GIA’ ora facendo. Oltre
110 persone hanno già dichiarato in Italia a Paolo Dorigo di subire le stesse
cose, in 3 anni da che è uscito dal carcere in cui questi trattamenti sono
iniziati. Solo che Andreoli non DENUNCIA, ma divaga nella questione come se
fosse una cosa “scientifica”. Inoltre, quando Andreoli dice PREMENDO, intende
TORTURANDO, intende infliggendo una ripetizione uditiva o un dolore preciso ad
una persona onde produrre delle reazioni, che studiate, possano condurre alla
“soluzione”, altrimenti userebbe un altro termine e non questo termine “di
copertura”.
Il “terminale uomo” di Chricton è
un testo del 1968, interessante perché è anche presente nelle biblioteche
carcerarie, in cui si parla di primi esperimenti di stimolazione. “Terminale” è
anche un termine adottato come “proposta” da un ergastolano cancellino di Paolo
Dorigo, quasi che pensasse che Paolo sapeva di questo genere di possibilità,
allorquando ci si riferisce in un discorso a contatti epistolari. Questo cance
llino, si era laureato in
medicina,o aveva comunque fatto tutti gli esami, in carcere.]
2
[NOTA AVae-m COME ABBIAMO DENUNCIATO
in precedenza, a Torino nel 1995 durante lezioni universitarie al Politecnico,
medici come Piergiorgio STRATA e DE BENEDETTI affermavano di partecipare agli
esperimenti di MK ULTRA in USA. Si tratta di medici impegnati in
NEUROFISIOLOGIA. L’autricedell’articolo
ignora o dimentica di dire che è proprio dalla unione di ricercatori
psichiatri e neurofisiologi che si ha il SUMMA NAZISTA di oggigiorno, la
“ricerca” del DOMINIO ASSOLUTO SULLA MENTE UMANA DI UN’ALTRA PERSONA. Che a
queste pratiche siano da sempre avvezzi anche molti medici E’ DOCUMENTATO DA
MIRIADI DI CASI DI STUPRO DOPO INIEZIONE DI SONNIFERI, E DA ALTRE SIMILI
PRATICHE anche su bambini]
3
[NOTA AVae-m: Va detto che in
questa epoca in occidente c’è una spinta alla sessualizzazione di ogni cosa, e
che questo aspetto è poco criticato in generale dai “filosofi” ed intellettuali
vari, in quanto si tratta in genere di persone nate tra gli anni ’20 e ’40, che
sono state di conseguenza oggetto di repressione sessuale acuta, e che quindi
vivono i tempi moderni con un senso di liberalità e di scoperta di cose, che i
giovani in sé di oggi e degli ultimi decenni, conoscono invece sin da
giovanissimi]
4
Paolo Dorigo crede che queste
ultime citazioni abbiano il sapore di un preannuncio suicidario, ben sapendo
infatti l’Andreoli che il “VARCARE” il sapere dell’uomo OLTREPASSANDO la soglia
della normale dialettica domanda risposta e discorso reciproco, E’ UN INFAME
DELITTO CONTRO IL MAGGIOR BENE DELL’UMANITA’ STESSA, IL LIBERO ARBITRIO SU SE
STESSO DELLA PERSONA, e ben sapendo che
né il carcere né il manicomio (in sé abolito peraltro), possono istituire il
diritto di un potere a forzare la mente di alcuna persona, l’Andreoli che ti
fa, ti gira la frittata, perché tanto NOI, cavie, che siamo, siamo suoi FILES,
oggetti. Ah pazzo di merdaaaaaa !
5
Paolo Dorigo pensa che queste
frasi siano scritte da un pazzo. Quale “città del cielo”, dove siamo, in pieno
medio evo ?
6
Paolo Dorigo pensa che il VOLPONE
voglia introdurre l’argomento dell’UOMO SINGOLO per portare sul piano del
“diritto della scienza” la VIOLENZA sull’uomo come sistema di ricerca in
“virtù” DEGLI “INSIEMI SOCIALI” FINO ALLO “STATO” (massimo insieme). Appunto
una aberrazione nazista. Al di là di qualsivoglia esercizio della giustizia che
noi conosciamo, NOI non possiamo accettare alcuna interferenza nella coscienza,
nella mente, della persona, neppure se si tratti di un condannato a morte in
procinto di perdere la testa. NOI SIAMO CONTRO LA VOSTRA INFINGARDA LOGICA DI
INVISIBILE E PERMANENTE SANGUE DELLA COSCIENZA !!!
A