LA NOTIZIA
Marina Putrella la militante della BR
profuga in Francia, e in via di estradizione per l’Italia, sta male, su ordine
del medico del carcere di Frenes, è stata
trasferita nell’ospedale psichiatrico
di Vilejuif. Vittima di una depressione gravissima, secondo i familiari si sta
lasciando morire, beve solo un po’ d’acqua, deperisce a vista d’occhio.
Ora la depressione è una patologia dell’umore caratterizzata da sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore, compromettendo il “funzionamento” di una persona, e la sua abilità a adattarsi alla vita sociale. Normalmente tra i trattamenti contro la depressione sta nell’utilizzo degli psicofarmaci, anche se esistono altri tipi d’interventi di psicologico come le psicoterapie, ma la casta medica con i suoi legami con l’industria farmaceutica. ha sempre ritenuto questi interventi di scarsa o nulla efficacia.
Ebbene, la faccenda che Marina viene trasferita in un ospedale psichiatrico puzza, il rischio reale sta nel diventare (se non lo è già da tempo) una cavia. Tra i trattamenti antidepressivi oltre a quelli farmacologici, c’ è la terapia elttroconvulsiva (elettroshock). Ma dal 2005 la Food and Administration (agenzia per gli alimenti e i medicinali), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Dipende dal United States Department of Health and Human Services (il corrispondente dell'italiano Ministero della Sanità), ha approvato la stimolazione cerebrale profonda (DBS) come terapia per quei “soggetti che non hanno risposto almeno a tre cicli di farmaci” (sarebbe meglio dire chi si rifiuta di prendere gli psicofarmaci). Si tratta di elettrodi impianti che fanno fluire una continua ma impercettibile scossa al cervello favorendo una maggiore “concentrazione” dei neurotrasmettitori 1°.
Il rischio che
ha Marina che va tutta la nostra solidarietà umana e politica, diventi una
cavia (com’è successo ad altri detenuti) in mano a dei nazisti di psichiatri, è
reale.
Marina Libera, chiusura delle strutture psichiatriche.
Davanti alla casta medica asservita al capitale la fiducia nelle capacità
autonome e di resistenza della persona umana. Ciò che ci fa ammalare è questa
società capitalista dove la base ideologica che crea una mentalità di avidità
individuale, egocentrica. Ciò che bisogna cambiare è questa società.
Francia ed Italia stanno concordando da anni misure illegittime di natura politica in chiave poliziesca per combattere gli oppositori politici che in particolare in Italia portano avanti il loro lavoro alla luce del sole.
In Francia esiste una strana base dei carabinieri italiani, i quali
hanno gia’ dato prova di essere al corrente di tutte le armi elettroniche ‘non
letali’, come documentato anche in questo sito, base nella quale hanno a
disposizione anche degli studios cinematografici nei quali possono produrre
simulazioni da trasmettere poi per via onirica e diretta, a prigionieri
torturati tecnologicamente, o a cittadini liberi le cui amministrazioni locali
avallino le attivita’ anticostituzionali, inumane e naziste di questi gruppi di
torturatori.Numerose Vittime censite dall’AVae-m, anche il deceduto Paolo
Sacchetto, hanno spesso e anche legalmente, denunciato l’arma dei carabinieri
per queste pratiche.
L’arma dei carabinieri, che in Italia aveva messo in piedi i carceri
speciali a Novara, Trani, Cuneo, Asinara, Favignana, Palmi, ecc., poi aveva
lasciato alla polizia penitenziaria (all’epoca agenti di custodia) tramite il
DAP, la propria competenza, ma pare che in realta’ esistano ancora, in circa 30
e piu’ carceri speciali italiane, uffici ove lavorano a tempo pieno anche i
carabinieri.
Esiste poi un ponte radio satellitare permanente che collega tutte le
carceri italiane alla sede centrale del DAP.
Secondo noi, come si e’ dimostrato dalla denuncia di Fernanda Ferrari,
da noi anticipata prima di conoscerla, numerosi/e prigionieri/e
politici/politiche italiani/e sono torturati con questi sistemi, come gia’
denunciato in Svezia, USA, Messico, e probabilmente anche in Peru’, dove l’arma
dei carabinieri italiana ha collaborato alla realizzazione delle carceri
speciali, secondo noi, dicevamo, il caso di Marina Putrella e’ simile a quello
di Diana Blefari e di molti altri, che vengono fatti passare per pazzi o per
impazziti in carcere, PER COPRIRE L’ARMA STRATEGICA DI CONTROLLO, GLI STRUMENTI
DI CONTROLLO MENTALE E DI TORTURA TECNOLOGICA, PUNTA AVANZATA DELLA
CONTRORIVOLUZIONE PREVENTIVA, utilizzate anche in campo ‘civile’ su cavie umane
senza alcun interesse politico, e chiaramente a disposizione di qualsiasi
organizzazione criminale volesse farne uso.
AVae-m
Note
1° http://www.parkinsonitalia.it/neurochirurgia.htm