GRANDE VITTORIA DELL'AVae-m, DELL'OISM E DI PAOLA SBRONZERI SOPRATTUTTO
10 giorni prima del previsto, ottenuta la liberazione dal sequestro di
persona presso il Niguarda

!!!! OLTRE A QUESTO SI PRECISA: INFAMI CHE NEGATE QUESTE COSE LONTANI DA NOI
E FATEVELA COI SERVIZI !!!!!
(questa è solo una prima risposta, tonnellate di parole di piombo proletario
e non solo di parole soverchieranno coloro che si ostinano a negare
l'evidente: NON PENSINO DI ATTIRARE QUALCUNO IN TRAPPOLE GIA' SGAMATE DA
SECOLI)

L'AVae-m, Paolo Dorigo, Marco Sacchi, molti altri compagni-e, il SRP
veneziano, sostengono sia che Paola Sbronzeri non ha paranoie, sia che chi
si ostina a fare il furbino con le gestioni di questo genere di lotte di
compagni-e CONTRO LA TORTURA TECNOLOGICA, o è uno sbarbato poco acculturato,
oppure una banda di infami.

a seguire MESSAGGIO DI PAOLA,
e MESSAGGIO RICEVUTO DA PAOLA DA PARTE DEI CARC

----- Original Message -----
From: <paola.sbronzeri@fastwebnet.it>
Sent: Thursday, August 09, 2007 9:49 PM
Subject: Tso e altre precisazioni


Ciao, che forza nuova svolga un ruolo di cooperazione col regime non è una
novità per nessuno.
Uno dei colleghi di cui parlavo mi ha espresso la sua appartenenza a Forza
nuova nonchè al sindacato UGL di cui è rappresentante all'inerno del CMP
Roserio.
La ricostruzione alla quale sono pervenuta nei loro confronti non è
supportata da prove se non che un altro collega mi ha espressamente
dichiarato che nel beverone bevuto all'Hollywood con i miei bei colleghi ci
fosse dell'estasi, cosa che come tu giustamente fai presente può anche
essere voluta. Io ho comunque espresso l'accaduto e una possibile
interpretazione della cosa, piuttosto plausibile. Sulla vicenda Ricoveri
Notturni non ho invece espresso ipotesi ma nomi, cognomi e dati di fatto e
senza alcun tipo di condizionamento tecnologico. E non rinnego nulla nè la
scrasa opinione su Mazzali e i suoi collaboratori, nè le fughe della
sinistra quando si tratta di mafia.
Che la digos sia interessata alla mia persona è un dato di fatto date le mie
passate frequentazioni antecedenti alla mia 'assunzione' a Poste Italiane.
Il controllo mentale fa capo anche alla struttura del Fatebenefratelli di
Milano, l'ospedale cui fa capo il Cps zona 6, al quale mi sono rivolta per
abuso di spinelli, come il potere ha voluto che fosse in quegli anni e
provenendo io da una scuola politicizzata, Claudio Varalli, ora a quanto ne
ho saputo chiusa.
Grazie però alla convivenza col mio ex compagno un mio abuso di psicofarmaci
mi ha comportato un ricovero in un reparto non psichiatrico di credo solo
tre giorni
All'interno delle strutture psichiatriche ci sono spesso casi di persone con
problemi di alcol e dipendenza da sostanze stupefacenti, malati di aids,
come in quest'ultimo ricovero.
Nel 1986 ho subito un ricovero voluto dal CPS zona 6, DR. MARANESI e PROF:
FERRADINI presso Ville Turro, un ricovero durato circa 3 mesi che data la
mia disponibilità economica di allora e la possibilità grazie a queste
strutture di fraquentazioni con tossicodipendenti, mi è costato molto per
l'uso di eroina con un ragazzo conosciuto lì, che mi ha picchiata e indotta,
anche perchè avevo solo 21 anni. Ho rivelato il tutto alla famiglia e alle
istituzione CPS e mi hanno messa sotto un amministrazione di tipo
provvisorio di cui però mi è stranamente scomparsa la copia della revoca.
In questo mio ultimo ricovero hanno contotto esami ematologici senza
consenso, anzi a mia insaputa. E questi sono fatti. Gli altri pazienti
potevano ricevere visite in qualsiasi orario, uscire anche se in alcuni casi
accompagnati da parenti o infermieri, io no.
Le condizioni igieniche consistone nel far assumere farmaci caduti a terra,
e, forse nel ricovero nella medesima stanza di malati di presunta epatite
con condivisione del medesimo bagno.
Al mio arrivo il water close era sporci cacca anche fuori ma dietro mia
richiesta è stato pulito prima dento e poi fuori con la medesima spugna.
Le disparità di trattamento amio avviso sono dovute anche al benessere
economico della famiglia del paziente.
E sempre al mio arrivo, malgrado il mio scarso sex appeal, mi sono stati
offerti soldi da parte di un paziente in cambio di prestazioni di tipo
sessuale, non ho accettato.
La droga gira all'interno dei reparti psichiatrici, con l'evidente consenso
di infermieri e probabilmente i loro superiori.

MESSAGGIO RICEVUTO DA PAOLA DA PARTE DEI CARC E RISPOSTA DI PAOLA
Ciao Paola,
prendo atto che la comunicazione di qualche giorno fa non ha prodotto
effetti apprezzabili. Non me ne rammarico, mi, e ci, preoccupa invece
prendere atto che la situazione sta degenerando ed evidentemente produce e
produrrà effetti incontrollati e spiacevoli.
Di punto in bianco salta fuori il mobbing teconologico che sembra
un'evoluzione delle tue già conosciute tensioni sul lavoro; di punto in
bianco salgono alla ribalta dei giovani legati a forza nuova che si
premurano di metterti al corrente che vogliono ucciderti.
Paola, così su due piedi mi sembra un vortice di paranoia che trova forza e
si alimenta nei tuoi pensieri, mi sembra uno stravolgimento degli impulsi
che ti arrivano dall'esterno, elaborati in modo tale per cui tutto è rivolto
contro di te.
Ti ripeto che io non me ne intendo tanto, tuttavia ho avuto modo di vedere
amici con cui ho condiviso un certo tempo della mia vita ingoiati da un
vortice simile, vivere nella paranoia, agitarsi per una non corretta
interpretazione della realtà, comportarsi di conseguenza fino agli estremi
effetti di questo "tunnel".
Lo so bene che parlare via mail non è il modo migliore per trattare la cosa,
ma del resto ti direi a voce o per telefono le stesse cose, ed è giusto che
le dica anche via mail.
Credo che tu debba seriamente pensare di parlare di questa situazione non
con me, con il CN dei CARC, con i compagni dei cobas, ma con qualcuno che
sia preparato e sappia cogliere, mentre ti ascolta, anche gli elementi su
cui lavorare per darti una mano, per rimettere le cose al loro posto, le
cose vere con le cose vere, le difficoltà con le difficoltà, le paranoie fra
le paranoie: un medico.
Ho l'impressione, Paola, che se continui a non accettare questa cosa, ad
alimentare le tue tensioni, a ricondurre ogni cosa alla dimensione paranoica
in cui ti trovi adesso, le conseguenze non potranno che essere incontrollate
e spiacevoli.
Che le persone rispondano in maniera strana quando sanno che denunci
l'azienda per mobbing tecnologico perché ti controlla i pensieri o quando
chiedi ai cobas di tenerti d'occhio perché forza nuova vuole ucciderti,
sta nella normalità delle cose, con tutte le difficoltà e la
"violenza" che la normalità comporta.
Paola, io non ti parlo principalmente da amico; ti parlo principalmente da
comunista e da comunista non credo sia possibile affrontare la tua
situazione costruendo un'apposita realtà fittizia in cui le tue incertezze,
le tue debolezze e i tuoi problemi sono posti al centro dell'esistenza e
plasmano tutto il resto. Da comunista sono convinto che la tua situazione si
possa trattare e si debba trattare in primo luogo mettendo un freno alle
accelerazioni delle paranoie e in secondo luogo utilizzando gli strumenti
più avanzati che oggi abbiamo a disposizione tutti quanti per affrontare
situazioni simili.
Tu dici che il controllo mentale è applicato a persone che hanno avuto
problemi psichiatrici perché se anche denunciano la cosa non vengono credute
e vengono fatte passare per pazze.
Allora, visto che hai chiaro il meccanismo per cui una persona viene esclusa
dalla società perché denuncia cose che sostanzialmente non esistono nei modi
e nei termini in cui le denuncia, visto che lo sai a che punto porta
assecondare una realtà parallela e scura che nessuno comprende e che è
facile ricondurre ai "problemi psichiatrici", non ci cascare!
E' banale e falso suggerirti di "trovare la serenità", perché la serenità in
questa società non esiste; lotta per la tua dignità. Lotta quindi prima di
tutto per guarire, stare meglio e per smettere di bere e per riprendere un
posto in prima fila nella lotta contro
questa società assassina [perché causa la morte di milioni di persone],
contro questa società che tortura [perché tortura in mille modi, dallo
sfruttamento al ricatto, all'esclusione sociale, alla miseria, milioni di
persone], contro il capitalismo.
Paola, questa è l'unica emancipazione possibile.
E non pagare un avvocato che ti asseconda per pagarsi le vacanze in
Sardegna. Se quei soldi vuoi spenderli, spendili per qualcuno che possa
aiutarti davvero a superare questa difficoltà, qualcuno che forse non è
nemmeno comunista, ma rappresenta, finchè sarai convinta che forza nuova
possa leggerti nel pensiero, un ancora ben saldata in questa realtà.
Brutale, meschina, difficile. Ma è la realtà.

Noi non possiamo assecondarti denunciando il fatto che hai scoperto che FN
vuole ucciderti perché ti legge nel pensiero. Perché significherebbe
contribuire a costruire un pezzo di finzione in cui la tua paranoia sguazza.

Noi non tireremo fuori un euro per pagare le vacanze in sardegna di
quell'avvocato a cui intendi rivolgerti.
Se è per questo non importa neppure che continui a telefonare o a scrivere.
A noi importa se sei decisa a prendere in mano la tua situazione, a
combattere le ombre in cui vivi, a combattere le paranoie.

E' con affetto che ti saluto, Paola, ma anche con la determinazione a non
contribuire in nessun modo ad assecondarti.
Basta paranoie di controlli mentali e tentativi di omicidio!!!
...


-----Messaggio originale-----
Da: paola.sbronzeri@fastwebnet.it [mailto:paola.sbronzeri@fastwebnet.it]
Inviato: mercoledì 25 luglio 2007 4.19
A: rapportisociali@libero.it
Oggetto: messaggio da paola

Oggi ho avuto modo di constatare che ciò che vi dicevo a proposito
della mia situazione di controllo mentale sul lavoro è reale.
Dopo aver espresso solo mentalmente il modo in cui mi sto organizzando
in risposta alla situazione, ho sentito un mio collega parlare al
telefono con il direttore ed esprimersi con queste parole: Signor
Direttore si sta organizzando! Ah! Va bene lo sapeva già!
Dopo una decina di minuti è sceso il direttore con altri passandomi
davanti.
In seguito ho sentito quel gruppo di ragazzi del mio reparto legati a
forza nuova, che parlavano fra loro in modo che io li sentissi
minacciandomi di morte.
Io sono corsa a casa anticipatamente, avvisando i compagni cobas della
situazione e chiedendo loro di fare passare la voce e tenermi
d'occhio.
Probabilmente sarebbe necessario che anche voi spargeste la voce
perchè la cosa sta maturando e potrei anche essere in pericolo.
Ciao ragazzi.
Paola