LEGA
NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA
MORTE A CUORE BATTENTE
24121
BERGAMO Pass. Canonici
Lateranensi, 22
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035-235660
ADESSO BASTA
LASCIAMO ELUANA
RIPOSARE IN PACE
Adesso basta su Eluana.
La sua non è stata eutanasia, ma sacrosanto diritto a rifiutare
l'alimentazione e l'idratazione forzata, come qualsiasi altro
trattamento/tortura imposto ad oltranza e non richiesto.
Ora va portata
l'attenzione alle migliaia di giovani che dopo incidente o malattia vengono
messi a morte nelle rianimazioni con una falsa dichiarazione di “morte
cerebrale”, imposta contro la volontà delle famiglie, in 6 ore, da medici
obbedienti ai criminali protocolli di Stato. Artificio adottato per procedere
all'espianto degli organi impunemente su persone vive che hanno perso la
coscienza.
Perché per costoro non
c'è la dovuta indignazione? Questa sì è eutanasia/distanasia di Stato.
I parlamentari che
tanto si sono dannati per iniziative e decreti “salva-Eluana”, sono gli stessi
che senza scrupoli hanno votato la legge 578/93 che impone la “morte
cerebrale” a cuore battente, per soddisfare la richiesta d'organi e la
sperimentazione in vivo.
Questi “eserciti
ideologizzati” che si sono mossi a favore o contro Eluana non si capisce dove
sono stati per oltre 30 anni, e tuttora, mentre si taceva la verità e si
promuoveva l'orrore dei tanti omicidi di persone in coma ventilato, indifese,
macellate da vive.
Lo Stato, la Scienza,
la Chiesa non sono padroni della nostra vita e della nostra morte, va abrogata
la cinica legge della “morte cerebrale”.
Attenzione al disegno
di legge n. 10 del Sen. Ignazio Marino “sulle dichiarazioni anticipate nei
trattamenti sanitari” (testamento biologico), testo ingannevole e
pericoloso che verrà spinto sull'onda emotiva del caso Englaro.
Nerina Negrello
Presidente