LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
 

E LA MORTE A CUORE BATTENTE

 

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COMUNICATO STAMPA

 

ANNO XXV - n. 1

 

10 Febbraio 2009

 
 
 
ADESSO BASTA
 
LASCIAMO ELUANA RIPOSARE IN PACE
 
 
 
Adesso basta su Eluana. La sua non è stata eutanasia, ma sacrosanto diritto a rifiutare l'alimentazione e l'idratazione forzata, come qualsiasi altro trattamento/tortura imposto ad oltranza e non richiesto.
 
 Ora va portata l'attenzione alle migliaia di giovani che dopo incidente o malattia vengono messi a morte nelle rianimazioni con una falsa dichiarazione di “morte cerebrale”, imposta contro la volontà delle famiglie, in 6 ore, da medici obbedienti ai criminali protocolli di Stato. Artificio adottato per procedere all'espianto degli organi impunemente su persone vive che hanno perso la coscienza.
 
Perché per costoro non c'è la dovuta indignazione? Questa sì è eutanasia/distanasia di Stato.
 
 I parlamentari che tanto si sono dannati per iniziative e decreti “salva-Eluana”, sono gli stessi che senza scrupoli hanno votato la legge 578/93 che impone la “morte cerebrale” a cuore battente, per soddisfare la richiesta d'organi e la sperimentazione in vivo.
 
Questi “eserciti ideologizzati” che si sono mossi a favore o contro Eluana non si capisce dove sono stati per oltre 30 anni, e tuttora, mentre si taceva la verità e si promuoveva l'orrore dei tanti omicidi di persone in coma ventilato, indifese, macellate da vive.
 
Lo Stato, la Scienza, la Chiesa non sono padroni della nostra vita e della nostra morte, va abrogata la cinica legge della “morte cerebrale”.
 
Attenzione al disegno di legge n. 10 del Sen. Ignazio Marino “sulle dichiarazioni anticipate nei trattamenti sanitari” (testamento biologico), testo ingannevole e pericoloso che verrà spinto sull'onda emotiva del caso Englaro.
 
 
Nerina Negrello
 
Presidente