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Scrivo per raccontarLe e denunciare la mia triste vicenda.
Sono un avvocato di Fondi (LT),- ITALIA – regolarmente iscritto all’Ordine
degli Avvocati di Latina, il mio nome è Mario di Norcia, perseguitato ormai da
circa 8 anni da quelli che io penso esser i servizi segreti italiani o
comunque da una qualche organizzazione governativa considerato quanto sto per
segnalarLe.
Una sera della primavera del 2002 ho avuto la sensazione di esser seguito
mentre ero di ritorno a casa, sensazione o meglio pensiero che ho capito poi
essermi stato
inserito telepaticamente dato che di fatto ragionandoci poi ho compreso
che in effetti alcuna macchina mi seguiva nel senso stretto della parola,
anche perché essendo sera nell’oscurità e nel traffico cittadino era
praticamente impossibile accorgersi di ciò.
I giorni seguenti notavo però persone che assumevano strani comportamenti con
gesti ripetitivi che all’apparenza potevano sembrare normali ma che ripetuti
di continuo mi
davano ad intendere che la loro presenza era segnalata allo scopo di farmi
sapere d’essere seguito . Persone sempre diverse, a volte più o meno
camuffate vistosamente per farmi capire volutamente essere agenti o quant’altro.
Era del tutto evidente l’atteggiamento provocatorio che giuridicamente va
identificato con l’espressione
agenti provocatori.; la cosa però non mi preoccupò assolutamente essendo
il sottoscritto persona onestissima che mai ha avuto alcunché da nascondere e
soprattutto che non poteva in alcun modo destare l’interesse di servizi
segreti e quant’altro, compreso le normali forze dell’ordine. Pertanto
continuai a fare la mia vita tranquilla senza esser minimamente disturbato da
tali presenze senza avere e soprattutto senza mostrare né ai miei cari né ai
miei amici alcuna preoccupazione come di fatto era.
Pochissimi giorni dopo mi recai presso la multiservice srl con sede in San
Felice Circeo (LT), società con la quale per motivi di lavoro collaboravo, il
cui amministratore era e presumo sia ancora il “cattolico” dott. Giovanni
Sbicca residente in Marino (RM) mio ex amico, nonché mia quasi unica fonte
lavorativa essendo io ancora in quel periodo all’inizio della libera
professione, riuscendo a mala pena a sbarcare il lunario proprio con il poco
lavoro datomi dalla suddetta società.
Appena arrivato presso la sede di tale società, Giovanni Sbicca incominciava
nel suo studio a porta chiusa, in assenza di qualsiasi testimone ed impiegata
ripetendomi, provocatoriamente per molti minuti senza mai fermarsi, a
chiedermi: <<cosa hai fatto?>>, pur non avendo io in alcun modo dato adito a
nulla, non essendo come detto prima, minimamente preoccupato ma anzi in quel
giorno particolarmente tranquillo e serafico. Intuendo immediatamente che
trattavasi di una provocazione, il giochino durava un bel po’ visto la mia
ferma volontà di non voler cedere a tale istigazione e soprattutto capendo che
tale comportamento inoltre serviva a farmi comprendere senza esplicite parole
che il mio “caro amico” era parte del “gioco”. Dopo molti minuti di tale
tentativo di induzione, subivo l’inserimento telepatico di qualcuno o qualcosa
che mi costringeva a dire che forse avevo avuto la sensazione più o meno
fondata di esser seguito. Non appena pronunciate tali parole, “l’onestissimo
amico“ mi minacciava, dichiarandomi che presso la Procura della Repubblica di
Latina era pervenuta lettera anonima che mi accusava addirittura di essere un
terrorista, e che le persone che mi seguivano avrebbero potuto simulare
reati ai miei danni anche con l’inserimento di una bustina di droga nell’auto,
a mia insaputa ovviamente, nonché danneggiamenti alle mie cose ecc. ecc.. Lo
stesso allo scopo di procurarsi poi un alibi al suo schifoso ed illegale
comportamento mi consigliava di recarmi presso i carabinieri per presentare
una denuncia di quanto stava avvenendo. Un po’ spaventato ma soprattutto
condizionato telepaticamente nelle mie decisioni, mi recavo presso la caserma
dei carabinieri di Fondi per presentare esposto – denuncia di quanto stava
accadendomi senza però menzionare stranamente nella denuncia quanto dettomi
dal sig. Giovanni Sbicca. Di li a poco la situazione precipitò in quanto l’
evasore fiscale Giovanni Sbicca attuava una serie di diversivi e dichiarazioni
tali da negare quanto dettomi prima e facendo inoltre di tutto perché si
litigasse. In pochi giorni il litigio arrivò anche perché totalmente confuso
e/o condizionato nelle decisioni e nei comportamenti per via telepatica, in
una violenza costante ove non puoi assolutamente dimostrare nulla di quanto
viene fatto e soprattutto impedito sempre telepaticamente nel prender le
decisione giuste.
Conseguentemente
persi tutto il mio lavoro fino in pochi anni a dover chiudere il mio studio.
Procedendo per gradi, ed in ordine, immediatamente dopo la denuncia le cose
peggiorarono in quanto
incominciai a sentire alla base del mio cranio delle scosse elettriche
terribili, terrificanti per il dolore provocato, nonché sensazioni fortissime
di angoscia, stimoli sessuali, dolori di varia natura, convulsioni. incominciai
a sentire alla base del mio cranio delle scosse elettriche terribili,
terrificanti per il dolore provocato, nonché sensazioni fortissime di
angoscia, stimoli sessuali, dolori di varia natura, convulsioni, bruciori e
soprattutto arrivò la depressione che ovviamente per i medici era dovuta alla
perdita di lavoro ma che in realtà io so essermi stata provocata, potendo
questi porci destare in me molti malesseri e sensazioni di ogni tipo.
Alcune cose le ho trovate scritte e denunciate sul sito internet
Altrogiornale-Dossier sul controllo mentale e sulla tortura tecnologica in
Italia 1° edizione, completa, 25-9-2006, Spoleto; è rintracciabile con google:
http://www.altrogiornale.org/print.php?news.1768. Dossier trovato molti
anni dopo l’ inizio di quanto accadutomi.
In un continuo crescendo di imposizioni telepatiche e di comportamenti
imposti, venivo e vengo continuamente contattato telepaticamente con violenze
atte a farmi capire di non esser più persona libera e senza la possibilità
alcuna di potermi difendere e soprattutto al fine di rendermi noto che la mia
vita è in pratica nelle loro mani. Più volte condizionato telepaticamente alla
guida dell’auto per farmi comprendere che potrei tranquillamente perire in un
incidente stradale come aimè ne avvengono tutti i giorni a chiunque, sono
stato totalmente sfiduciato difronte al fatto che non solo appari malato agli
occhi degli altri se provi a raccontare tale triste vicenda oltre a sottopormi
ovviamente al dileggio di molti, ma soprattutto nel sapere che
le autorità più o meno tutte sono al loro servizio . La dimostrazione
evidente di ciò, mi è stata data un giorno recatomi presso gli uffici della
Procura della Repubblica di Latina per un’istanza da presentare presso un loro
ufficio per motivi professionali, istanza da me dattiloscritta preventivamente
nel mio studio. Allo sportello o meglio all’ufficio ricezione atti vi trovai
un individuo a me del tutto sconosciuto e non il solito impiegato! Non appena
presentato il foglio da me dattiloscritto il criminale incominciò a farmi lo
stesso “giochino” del Giovanni Sbicca, ripetendomi costantemente una domanda
del tutto inutile ai fini della presentazione della stessa istanza. Di fatto
dopo ripetuti minuti di tale istigazione, subivo nuovamente un abuso
telepatico che mi costringeva a scrivere a penna sull’atto quanto richiestomi
dal provocatore, frase e cosa che io mai liberamente avrei fatto e/o scritto.
Seguirono un’altra serie di schifezze poste in essere nella compagnia dei
Carabinieri di Gaeta (LT), quando andai pochi giorni dopo per ritirare il
verbale oggetto della richiesta di autorizzazione presentata in Procura.
Dal maggio 2009 è inoltre in cominciato un massacro sempre per via telepatica,
con una sorta di colloquio pseudo – psichiatrico unitamente ad altre torture
psicologiche, prima volto a giustificare, a mezzo di una psicologia del tutto
distorta, le atrocità infinite che mi sono state fatte, che non Le sto tutte a
descrivere innumerevoli
reati commessi da questi delinquenti di Stato che, oltre alla mia
incolumità, in più occasioni hanno messo in pericolo la vita anche di altri)
ed a farmi capire come in ogni modo sono stato e posso essere costantemente
influenzato più o meno consapevolmente in ciò che ho fatto e che faccio; poi a
farmi credere che il tutto viene attuato nei confronti di alcuni soggetti con
particolari capacità, allo scopo di reclutare agenti segreti da infiltrare
senza alcun collegamento apparente con i “servizi igienici” e dal curriculum
insospettabile. Sono seguite una serie continua di false promesse e bugie
volte a risistemare in qualche modo la mia vita che oramai hanno distrutto, e
che puntualmente sono state tutte disattese……in una sorta di tiro e molla
incessante e che dura tutt’oggi, che non trova alcuna spiegazione se non in
un’ esasperazione basata sulla menzogna, per una sperimentazione-tortura, in
un crescendo di istigazioni e violenze, in una folle ostentazione di forza,
violenza ed impunità, volta all’ annientamento psicologico della persona.
Dal luglio 2010 sino al termine dell’estate, a seguito dell’invio a varie
istituzioni del presente racconto, in più occasioni vi sono stati tentativi
volti nuovamente a provocare incidenti stradali nei quali ho costantemente
rischiato la mia vita e dei miei cari, con la scusa di una sorta di
rieducazione basata come sempre su comportamenti minacciosi e pericolosi per
piegarmi al volere di questi criminali ed a plagiarmi. Le auto venivano anche
prestate da persone del luogo probabilmente con la scusa di una collaborazione
per un “buon fine” con le forze dell’ordine; quando le stesse erano munite di
targhe che in qualche modo potevano risultare “scomode” il sottoscritto veniva
disturbato telepaticamente onde evitarne di rintracciare la proprietà. Il
tutto comunque risulta inutile visto la partecipazione a tale “programma” da
parte di persone che apparentemente sono “civili”, ma che in realtà sono parte
dei servizi segreti e/o comunque gente del luogo costantemente
strumentalizzata nel convincimento di collaborare ad operazioni di polizia,
forse sicura di prestare anche la propria autovettura per fini diversi da
quelli reali come già detto, e con la garanzia della copertura e
favoreggiamento della Procura della Repubblica di Latina. Inoltre è molto
difficoltoso riuscirne a trascrivere le targhe in quanto la maggior parte
delle manovre pericolose, avvenivano frontalmente alla mia autovettura, di
piccola cilindrata, ad altissima velocità impedendomi cosi di visualizzare le
targhe.
In realtà in Italia esiste un servizio segreto composto da persone che non
provengono dalle forze dell’ordine e dai reparti militari come regolamentato
dalla vecchia legge ancora in vigore, ma da persone infiltrate ovunque cui non
è possibile risalire ad alcun collegamento con lo “Stato” come già detto, allo
scopo anche di condizionare tutti gli apparati del Paese. Tale compito
comporta l’utilizzo di individui dotati di capacità telepatiche che possono
essere contattati costantemente e strumentalizzate senza possibilità alcuna di
rintracciarli o scoprirli. Tali soggetti, come il sottoscritto, vengono
costantemente torturati soprattutto per via telepatica per subire un plagio al
fine di esser totalmente utilizzati e asserviti senza possibilità alcuna di
potersi sottrarre agli ordini impartiti!
E’ in corso in Italia un vero e proprio colpo di stato bianco che prevede
l’inserimento di uomini e donne cosi condizionati e gestiti, pronti a
rispondere agli ordini di tale organizzazione criminale allo scopo di poter
influenzare occultamente qualsiasi decisione in ambito politico, economico,
militare e giudiziario con soggetti in tal modo totalmente strumentalizzabili
ed inseriti ovunque, senza appunto destare alcun sospetto.
Il lavoro perso o meglio tolto, viene poi utilizzato unitamente a tutto il
resto, quale mezzo di ricatto per costringere a fare ciò che questi maiali
desiderano, dopo averti ovviamente affamato!
La invito, a sostegno di quanto da me qui scritto, a visitare i siti internet
del sig. Paolo
Dorigo e Fedame (Federation Against Mindcontrol Europe)
http://www.fedame.org/phpBB2/viewforum.php?f=24 quest’ultimo oscurato a
seguito di un attacco informatico, che da anni ormai denunciano tale attività
occulta che nel nostro paese evidentemente viene perpetrata anche con
l’ausilio della magistratura.
Rimango sconcertato difronte alla partecipazione a tale VERGOGNA della Procura
della Repubblica di Latina.
Sono a Sua disposizione per qualsiasi spiegazione e/o domanda che vorrà farmi
anche perché questi criminali sfruttano l’incredulità di molti difronte a
tali vicende.
Le assicuro che tutto quanto qui descritto corrisponde a verità e che chiunque
un domani, potrebbe diventare vittima designata di questi delinquenti senza
potersi difendere in alcun modo stante appunto l’incredulità di moltissimi e
le coperture istituzionali di cui questi schifosi godono.
Uno dei punti di forza di tale organizzazione segreta sta proprio nel fatto
che le vittime per l’insufficienza di prove e per la particolarità di ciò che
subiscono preferiscono il silenzio allo scherno!
La prego pertanto, se lo riterrà opportuno, di diffondere il più possibile la
presente unitamente agli allegati.
Potrà trovare tutti i miei dati sul sito web dell’Ordine degli Avvocati di
Latina.
Allego il dossier sopra descritto con una lettera dell’avv. Romano Nobile del
Foro di Roma.
Avv. Mario di Norcia