ACOFOINMENEF
28.9.2009
MEMORIALE DI UNA VITTIMA - caso ancora non censito - AVV.MARIO DI NORCIA - Fondi (LATINA)
n.bene: qualora degli organismi internazionali dei diritti dell'uomo intendessero conoscere il cognome del signor Gianni S. e della azienda qui sotto indicata, non esitino a contattarci
Data: 25/09/2009 20.34
A: <acofoinmenef@gmail.com>
Ogg: R: risp a la telepatia e l'istigazione al suicidio
Gentilissimo sig. Paolo Dorigo,
La ringrazio della Sua risposta.
Con la presente l'autorizzo a pubblicare il mio memoriale che qui di seguito
ritroverà ed a diffonderlo qualora Lei lo ritenga opportuno.
Grazie.
Mario di Norcia
Spett.le associazione,
Vi scrivo per raccontarVi la mia storia a dir poco incredibile!
Sono un avvocato di Fondi (LT), regolarmente iscritto all'ordine degli
avvocati di Latina, il mio nome è Mario di Norcia, perseguitato ormai da circa
8 anni da quelli che io penso esser i servizi segreti italiani o comunque da
una qualche organizzazione governativa considerato quanto sto per segnalarVi.
Una sera dell'inizio d'estate del 2001 ho avuto la "sensazione" di esser
seguito mentre ero di ritorno a casa, sensazione o meglio pensiero che ho
capito poi essermi stato "inserito telepaticamente" dato che di fatto
ragionandoci poi ho compreso che in effetti alcuna macchina mi seguiva nel
senso stretto della parola, anche perchè essendo sera nell'oscurità e nel
traffico cittadino era praticamente impossibile accorgersi di ciò.
I giorni seguenti notavo però persone che assumevano strani comportamenti con
gesti ripetitivi che all'apparenza potevano sembrare normali ma che ripetuti di
continuo alla mia presenza mi davano ad intendere che la loro presenza mi era
segnalata allo scopo di farmi capire d'essere seguito. Persone sempre diverse a
volte più o meno camuffate vistosamente sempre per farmi capire volutamente
essere agenti o quant'altro.
Era del tutto evidente l'atteggiamento provocatorio che giuridicamente va
identificato con l'espressione "agenti provocatori"; la cosa però non mi
preoccupò assolutamente essendo il sottoscritto persona onestissima che mai ha
avuto alcunchè da nascondere e soprattutto che non poteva in alcun modo destare
l'interesse di servizi segreti e quant'altro compreso le normali forze
dell'ordine. Pertanto continuai a fare la mia vita tranquilla senza esser
minimamente disturbato da tali presenze senza avere e soprattutto senza
mostrare nè ai miei cari nè ai miei amici alcuna preoccupazione come di fatto
era.
Pochissimi giorni dopo mi recai per motivi di lavoro presso una società
con sede in San Felice Circeo
(LT), società con la quale per motivi di
lavoro collaboravo e il cui amministratore era e presumo sia ancora il dott.
Giovanni S. residente in Marino (RM) mio ex amico, nonchè mia quasi unica
fonte lavorativa essendo il sottoscritto ancora in quel periodo all'inizio
della propria libera professione, riuscendo a mala pena a sbarcare il lunario
proprio con il poco lavoro datomi dalla suddetta società.
Non appena arrivato presso la sede di tale società "l'amico" Giovanni S.
incomiciava nel suo studio a porta chiusa, in assenza di qualsiasi testimone ed
impiegata a ripetermi provocatoriamente per oltre venti minuti senza mai
fermarsi sempre la stessa domanda: << cosa hai fatto?>>, pur non avendo io in
alcun modo
dato adito a nulla non essendo come detto prima minimamente preoccupato ma anzi
in quel giorno particolarmente tranquillo e serafico.
Intuendo immediatamente che trattavasi di una provocazione, il giochino
durava un bel pò visto la mia ferma volontà di non voler cedere a tale
istigazione e soprattutto capendo che tale comportamento inoltre serviva a
farmi comprendere senza esplicite parole che il mio caro amico era parte del
"gioco".
Dopo un bel pò di minuti di tale tentativo di induzione, subivo l'inserimento
telepatico di qualcuno o "qualcosa" che mi costringeva a dire che forse avevo
avuto la sensazione più o meno fondata di esser seguito.
Non appena pronunciate tali parole l'onestissimo amico mi dichiarava che
presso la Procura della Repubblica di Latina era pervenuta lettera anonima che
mi accusava addirittura di essere un terrorista, che le persone che mi
seguivano avrebbero potuto simulare reati ai miei danni con l'inserimento di
una bustina di droga nell'auto a mia insaputa ovviamente nonchè danneggiamenti
alle mie cose e quant'altro.
Lo stesso allo scopo di procurarsi poi un'alibi al suo schifoso ed illegale
comportamento mi consigliava di recarmi presso la caserma dei carabinieri per
presentare una denuncia di quanto avvenuto.
Un pò spaventato ma soprattutto condizionato telepaticamente nelle mie
decisioni mi recavo presso la caserma dei carabinieri di Fondi per presentare
esposto- denuncia di quanto stava accadendomi senza però menzionare
"stranamente" nella denuncia quanto dettomi dal dott. Giovanni S..
Di li a poco la situazione precipitò in quanto l'ex amico attuava una serie
di diversivi e dichairazioni tali da negare quanto dettomi prima e facendo
inoltre di tutto perchè si litigasse. In pochi giorni il litigio arrivò anche
perchè totalmente confuso e/o condizionato nelle decisioni e nei comportamenti
per via telepatica, in una violenza costante ove non puoi assolutamente
dimostare nulla di quanto ti viene fatto e soprattutto impedito sempre
telepaticamente nel prender le decisione giuste. Conseguentemente persi tutto
il mio lavoro fino in pochi anni a dover chiudere il mio studio.
Procedendo per gradi, ed in ordine, immediatamente dopo la denuncia le cose
precipitarono o meglio peggiorarono in quanto incomiciai a sentire alla base
del mio cranio delle scosse elettriche terribili nonchè sensazioni fortissime
di angoscia, stimoli sessuali dolori di varia natura, e soprattutto arrivò la
depressione che ovviamente per i medici era dovuta alla perdita di lavoro ma
che in relatà io so essermi stata provocata telepaticamente potendo questi
porci destare in me molti malesseri e sensazioni. Alcune cose seppur a mio
giudizio inesatte le ho trovate scritte e denunciate in un dossier sul sito
internet "Altrogiornale-Dossier sul controllo mentale e sulla tortura
tecnologica in Italia 1° edizione, completa, 25-9-2006, Spoleto; comunque il
dossier che forse Voi già conoscete, è rintracciabile su google. Dossier
trovato molti anni dopo quanto accadutomi.
In un continuo crescendo di imposizioni telepatiche e di comportamenti
imposti per farti apparire agli altri come una persona quanto meno poco
"normale" venivo e vengo continuamente contattato telepaticamente con
imposizioni atte a farti capire di non esser più persona libera e senza la
possibilità alcuna di poterti difendere e soprattutto volto a farti sapere che
la tua vita è in pratica nelle "loro"mani. Più volte condizionato
telepaticamente alla guida dell'auto per farmi comprendere che potrei
tranquillamente perire in un incidente stradale come haimè ne avvengono tutti i
giorni a chiunque, sono stato totalmente sfiduciato di fronte al fatto che non
solo appari malato agli occhi degli altri ma soprattutto nel mostrarti che le
autorità più o meno tutte sono al loro servizio.
La dimostrazione evidente di ciò, mi è stata data un giorno recatomi presso
gli uffici della Procura della Repubblica di Latina per un' istanza da
presentare presso un loro
ufficio per motivi professionali, istanza da me dattiloscritta preventivamente
nel mio studio. Allo sportello o meglio all'ufficio ricezione atti vi trovai un
individuo a me del tutto sconosciuto e non il solito impiegato! Non appena
presentato il foglio da me dattiloscritto il "signore" incominciò a farmi lo
stesso giochino del dott. Giovanni S., ripetendomi costantemente una
domanda del tutto inutile ai fini della presentazione della stessa istanza. Di
fatto dopo alcuni ripetuti minuti di tale giochino, subivo nuovamente un
imposizione telepatica che mi costringeva a scrivere a penna sull'atto quanto
richiestomi dal provocatore, frase e cosa che io mai liberamente avrei fatto
e/o scritto. Seguirono un'altra serie di "schifezze" poste in essere nella
compagnia dei Carbinieri di Gaeta quando andai pochi giorni dopo per ritirare
il verbale oggetto dell'istanza presentata in Procura.
Dal maggio 2009 è inoltre "incominciato" per cosi dire, ma secondo me mai
cessato, un massacro sempre per via telepatica in una sorta di colloquio pseudo-
psichiatrico prima volto a giustificare le atrocità infinite che mi sono state
fatte e che non Vi sto tutte a descrivere, ed a farmi capire come in ogni modo
sono stato e posso essere costantemente influenzato più o meno consapevolmente
in tutto ciò che ho fatto e che faccio; poi a farmi credere nuovamente che il
tutto viene attuato nei confronti di alcuni soggetti particolari allo scopo di
reclutare agenti segreti da infiltrare senza alcun collegamento apparente con i
servizi e dal curriculum "insospettabile"; poi una serie di aspettative date e
promesse volte a risitemare in qualche modo la mia vita che oramai hanno
distrutto, e che puntualmente sono state tutte disattese......in una sorta di
tiro e molla che secondo me non trova alcuna spiegazione se non in un'
esasperazione per una sperimentazione volta a studiare i comportamenti umani.
Questa secondo me è l'unica spiegazione possibile ad un'assurdità che si
protrae almeno da 8 anni in maniera "consapevole".
Rimango a Vostra cortese disposizione per qualsiasi spiegazione e/o domanda
che vorrete farmi, aperto ad ogni Vostro possibile consiglio, anche se temo che
non ci sia e possa fare nulla considerato anche la possibilità di mezzi e
"uomini" che questi delinquenti di Stato hanno.
Avv. Mario di Norcia
To: info@associazionevittimearmielettroniche-mentali.org
Sent: Thursday, September 24, 2009 7:10 PM
Subject: la telepatia e l'istigazione al suicidio