ACOFOINMENEF
30.8.2009
MEMORIALE DAL CASO CENSITO n.75
DONNA, SICILIA
precaria, nubile, torturata
PARTE 1
Ciao, mi stanno violentando con l'elettronica ( i genitali
e le tette ).
Capisco che la libertà di espressione quando si parla
di volgare e violentata sessualità scade in altrettanta volgarità e
ridicolaggine, oltre a venire assoggettata alla stessa meschinità dei
violentatori.
Questo metodo giova a mutare l'identità di una persona, facendole un lavaggio
del cervello, un vero plagio che si serve di un cervellone elettronico per
attivare dolori di tutti i tipi e per alterare l'equilibrio psicologico fino a
farlo impazzire e suicidare a causa della ignobile
diffamazione a cui si viene sottoposti nella propria residenza ( insieme ai
dolori ).
Cosa nostra è casa nostra. In pratica
non è possibile liberarsi perché nessuno è disposto a non distorcere la verità.
Nessuno vuole la verità limpida e cristallina e cioè
che ciascuno è fatto a modo proprio e non va clonato.
Nessuno vuole affrontare il legame tra schizofrenia o demenza e mafia.
A parte il problema delle perversioni che ritengo scaturisca dalla delinquenza
e dalla mancanza di serietà delle persone coinvolte nella
perversione, c'è da dire che quando parlo di psicopatia della mafia c'è di
mezzo una ignoranza profonda che serve a coinvolgere
in questo
meccanismo tutto il popolo connivente, omertoso, complice, che sta bene nel
convivere con essa come se la loro schizofrenia stesse bene a
parecchi, a tanti.
Insomma l'inferno di schizofrenia è indescrivibile: minacce oscene, ricatti
psicologici finalizzati a sovvertire l'identità che non vuol
dire modo di essere, benché le bestie di Satana ( che
ho in testa ) non si rendono conto, secondo me, di cosa stia parlando. Vogliono
un modo
con cui decifrarmi ( questo mi dicono ) per controllarmi, per distruggermi, per
rovinarmi, per intestardirmi e se provo ( perché
ovviamente costretta ) a rispondere che un modo non esiste, che l'identità è
altra cosa dal modo, è cosa diversa dal modo, insomma non
è cosa nostra, si imbastardiscono sempre più, dicendo
che non hanno (traduco per i profani della materia) raggiunto il culmine della
soddisfazione, cioè l'orgasmo del piacere sadico consistente nell'ottenimento
di una sottomissione totale o quasi ( mi hanno detto
"sei bagnata, devi essere bagnata", tu capisci di cosa parlano ? Io, ignorante
come sono, non capisco).
Insomma mi vogliono macchiare per il semplice fatto che ho un'identità
fluida, elastica, non bigotta. E perciò, poiché non sono
bigotta, mi continuano a diffamare, inducendomi a pensare al suicidio per
mancanza di mezzi di sussistenza, di alternative.
Come, infatti,
posso andare a lavorare in questo modo, nel modo che
loro pretendono e che è totalmente criminale ? Insomma non si sedano mai perché
non
ottengono lo schiacciamento della mia psiche, perché non ottengono la pretesa
sottomissione.
La schizofrenia dei modi pretesi dalla mafia ( che non capisce cosa sia la
mitezza, la pace interiore non criminosa, l'equilibrio fatto di
verità indiscutibili e non distorte, non manipolate ) è il nuocciolo che inerisce ad
un'intera società, secondo me plagiata affinché
divenisse inevitabilmente omertosa.
Questo meccanismo è tipico delle schizofrenie, cioè
delle personalità schizofreniche che non raggiungono mai una quiete che vada
loro bene
perché la vittima designata non risponde ai loro modi, ai loro pensieri intessuti
di totale demenza.
Perché nessun giornalista è disposto a denunciare la demenza mafiosa ?
perché nessun intellettuale, di alcun partito, di
alcun colore, di alcuna religione, di alcun credo ideologico, è disponibile a riscattare
dall'insozzamento della diffamazione chi è soltanto
una vittima manipolata da questo ordine criminale che si chiama mafia ?
Queste domande resteranno senza risposta perché nessuno ha intenzione di
parlare delle armi micidiali di cui l'ordine della mafia dispone e
con cui rovina, in tragica successione di queste armi, la vita a milioni di
persone da centinaia di anni, da quando cioè è nata e poichè
nasce come società criminale segreta nasce con Satana che non si sa quando è
nato, quando precisamente è stato creato se non affidandoci
alle letture della Genesi, della Bibbia.
In realtà questo essere spregevole avrebbe dovuto essere identificato dalle
società passate che invece non lo hanno mai denunciato perchè
tutta la società è impregnata di diavolerie, è mista fino al lordume della
cacca.
I diavoli cioè saremmo tutti e sottolineo tutti ma io
non ci sto, perché sono una vittima martoriata e altrettanto lo è mia madre che
non è in grado di capire questa realtà fatta di schizofrenia.
Insomma stanno continuando a tirarmi le tette ( come si dice in gergo ) .
Benedico Dio di avere una misura piccola, cioè di non
averne, perché se avessi avuto una 5^ misura mi sarei a quest'ora già suicidata. Infatti la
sensazione di disgusto che provo per la mafia ( e che supera ampiamente l'odio
da cui per me differisce ) è tale che questa società complice (che non mi
dà mai conto, non risponde mai alle mie proteste, mi ignora in modo spregevole
) fino all'ultimo osso più piccolo, indiavolato esso stesso, mi disgusta
altrettanto.
Le mie proteste hanno sempre toni morbidi e diplomatici, elastici e leggibili,
insomma accettabili anche perché attenziono
abbastanza il
linguaggio che adopero.
Tuttavia non è stato sufficiente a mettere in chiaro tutte le violenze
fanatiche, tutte le perversioni e i soprusi di mille tipi che
subisco, sin anche da medici che non mi danno medicinali giusti per risolvere i
miei dolori, perché anche loro, complici della mafia che
schiaffeggia le identità, pretendono un certo modo,
una certa sottomissione, una certa ignoranza, una certa villania perché tale è
mio padre e con la genetica ( come sai ) non si può scherzare.
Buona Domenica e buon comunismo
PARTE 2
In sintesi sono irriproducibile dal loro cervellone. Hanno
bisogno di sapere come ragioniamo affinché ci possano riprodurre e per questo
molti ( sia di destra che di sinistra ) diventano delinquenti, veri e propri
disonesti.
La prevedibilità dei modi è parte del sistema di
clonazione genetica che riproducono con l'elettronica.
Se uno è imprevedibile, sbaglia o indovina ( dipende dall'interpretazione )
tempi e modi, le bestie della mafia si incarogniscono.
Per esempio per tutto il giorno mi fanno sentire ( nel senso di assumerne i
toni, i modi di parlare e di fare ) di persone che non
stimo o che se anche stimassi non vorrei imitare, non
vorrei essere somigliante né soggetta a paragoni perché ritengo che l'identità
personale sia unica e irripetibile, anche se la realtà clonata sconfessa quanto
dico, dal momento che sembra presentare un ammasso di
tipi dalle caratteristiche comuni, dai modi uguali.
Ecco perciò che quanto penso vien ripetuto con la
voce di chi disistimo per indurmi al disgusto, oppure succede che mi mettano in
testa frasi o parole che di solito sono pronunciare da
questi tipi di cui parlo, e a cui, ti ripeto, non voglio somigliare.
La mia riflessione su eventuali modelli da emulare è molto particolare : ritengo che attraverso la divisione o costruzione della
società in tipi, in modelli con ruoli quasi prestabiliti o congeniali (ai
modelli originari ), si sia arrivati a una deriva di costumi, di
morale, di cultura e tutto ciò per giustificare l'operato schizofrenico dei
mandanti criminali che hanno sempre distorto la verità sui modelli
valevoli, su simboli da non odiare e nemmeno da amare particolarmente.
Quanto alla mia fede religiosa, ritengo che Cristo non vada necessariamente
emulato, nel senso che per essere veri cristiani non
bisogna inneggiare alla crocifissione fanatica, imposta dai nemici della fede,
imposta dai criminali che hanno fatto di ogni credo
ideologico un sistema da sfruttare ai loro fini.
Insomma Cristo non si è fatto crocifiggere, è stato crocifisso.
Non era un fanatico né uno che ha glorificato la croce per giustificare il
male ( e salvarlo senza pentimento, senza ravvedimento operoso).
Gesù per me è stato un modello ma anche molto più di
un modello, molto più di un mito, di un simbolo storico.
Per me era, fu veramente figlio di Dio e come tale accettò la morte di croce, impostagli come se fosse un assassino, perché diffamato da
tutti, anche dai suoi amici ( purtroppo ). Ciò la dice lunga e sottolinea che siamo tutti Diavoli, il che non significa che
non
bisogna denunciare tutti quelli che ci diffamano. Questo per me è lo spirito
della democrazia che non c’entra nulla con la clonazione, non
c’entra con la riproduzione di un esercito di religiosi dai modi identici o
similari ( si tratta solo di coincidenze, di coincidenze
mere...su cui le armi della tecnologia hanno agito ).
Viceversa la riproduzione di eserciti civili,
religiosi, militari dagli stessi caratteri fa parte di un meccanismo criminale
che serve a
distorcere la verità sull'importanza dell'identità ( perché anche in Paradiso
ci presenteremo con un nome per rendere conto dei nostri
misfatti ).
Quindi non si può essere ipocriti e dire che in questo
mondo si può vivere anche senza un'identità personale.
Questa non è la verità. E' parte, per me, di un meccanismo diabolico che serve
a mietere vittime, a fare una carità che para il culo ai
criminali pezzenti anziché parare e soccorrere chi realmente ne abbisogna.
IL mio concetto di solidarietà non ha facce ma deve avere nomi, cioè non guarda l' estetica, i particolari modi ( villani in
certe occasioni) ma guarda i nomi affinché costoro chiamati per nomi, in un
giudizio finale che purtroppo forse equivarrà a resa dei conti, confessino
tutti i delitti commessi, tutti i silenzi complici, tutti gli errori pagati dai
miti, cioè le pecore di Dio. I miti sono coloro che pagano
di più. Questa verità, anche questa purtroppo, viene
svilita, derisa, resa contorta, distorta affinché diventi altro.
E allora ti voglio dire che per me l'ibrido si deve
distinguere e si deve condannare, anche se pare che Dio morendo in croce non
l'abbia
fatto perché la carità con cui morì ne fece un vero Dio giusto e pietoso.
Nelle condizioni in cui mi trovo non potrei emularne lo spirito più profondo (
solo Dio sa perché), di una carità cioè che perdoni
senza
fare distinzioni.
Io, mentre mi trovo in croce, le distinzioni tra buoni e cattivi, tra bene e
male, le devo fare perché altrimenti soffoco, muoio soffocata,
crepo ( non di odio ) ma di disgusto verso un'umanità che ha seppellito se
stessa viva, che ha emarginato tanti innocenti diffamati e
sottomessi ( fino all'inverosimile con tutte le giustificazioni più ovvie ) perché
si spaventa di morire, si spaventa di andare in
Paradiso, si spaventa di pentirsi, di essere giusta, di essere caritatevole
verso il giusto ma piuttosto è ipocrita verso ogni
argomento, perché deve primeggiare e ingannare il prossimo, deve essere geniale,
brillante, ambiziosa senza ritegno, senza volgere l'occhio,
con dentro la trave, verso chi sta ai margini della società a lottare da solo
come un disperato.
saluti