M. M., caso censito AVae-m n.36, questionario compilato, vari incontri avvenuti, ha partecipato attivamente alla prima riunione nazionale del 27 maggio 2007, è sostenuta dalla AVae-m per le sue necessità dato che in Italia non ha più trovato l'appoggio necessario. Monica parteciperà certamente al prossimo Congresso AVae-m.

MEMORIALE

Inizialmente venne MINACCIATA DI MORTE a Roma, sia lei che il marito, con telefonate anonime alterate con tecnologie, al telefono.  Di conseguenza al fatto che il marito non le credeva si sono separati, ed è stata 15 giorni in T.S.O.

Dopo la hanno lasciata tranquilla per 1 anno e per un commento che ha fatto, hanno ricominciato di  nuovo, quindi è tornata in Argentina nell'aprile 2004.

Il fascista che la minacciava al telefono le aveva detto di avere contatti con i media e di essere apparso in prima pagina su un giornale Argentino come razzista, difendendo i bambini siciliani da quelli stranieri, e commentando "dobbiamo ammazzarli tutti i bambini argentini".

MOBBING attraverso internet e telefono cellulare a ROMA

Come nel caso di E.C. (caso 17) a Padova (molto, 2005), Mira (un po' meno, giugno 2006) e Pescara (moltissimo, 2006), si assiste ad una sorta di "teatro organizzato di strada" aggressivo e quasi massivo.

In diverse parti della città quando passa viene offesa (versione aggressiva della canzoncina "e Pippo Pippo non lo sa che quando passa ride tutta la città").  Non si tratta di deformazioni soggettive di torture uditive, queste possono avvenire in luoghi chiusi, dove non si vede la provenienza delle voci, invece non si può equivocare quando si tratta di luoghi aperti se ci sono grida e offese che sono indirizzate a una persona da passanti o automobilisti nell'atto di dare la precedenza con il finestrino aperto o persone che ti camminano dietro o ti vengono incontro, o in supermercato da gente che fa il gesto di schifo al supermercato proprio mentre passi tu (cose verificate almeno al 50% delle sue asserzioni, nel caso Cavagnuolo, da Paolo Dorigo in persona in Pescara).

Appena tornata in Argentina hanno cominciato anche lì, minacce pesanti e anche botte, per strada. Inizialmente in italiano, poi in spagnolo.

(QUI VA FATTO NOTARE CHE SIA IN ARGENTINA CHE A ROMA SONO MOLTO PRESENTI "COMUNITA'" DI FASCISTI. IN ARGENTINA CI SONO ANCHE COMPONENTI FASCISTE DI MALAVITA ORGANIZZATA ITALIANA, ANCHE LEGATE AL CLAN MANIERO CIOE' NON SOLO SICILIANI O MERIDIONALI)

TORTURATORI E LORO ASSERZIONI, TECNICHE, TENTATIVI

I torturatori nei loro "colloqui" chiamano i raggi che usano nella tortura, "NERVION", e il dolore è così insopportabile da spingere a battere la testa contro il muro.

La hanno indotta al suicidio permanentemente al suicidio e a lasciare il marito (che era rimasto a Roma). In particolare dando dolore e sensazioni di movimento a parti sensibili (genitali, anali ecc.), si cerca di produrre nella Vittima una dissociazione dalla esclusività sessuale nel rapporto coniugale, così da sostenere maggiormente il "programma" di isolamento della Vittima dalla società: in primo luogo dal rapporto coniugale stesso).

(QUI VA FATTO NOTARE CHE ANCHE NEL CASO DI PAOLO DORIGO E DI ALTRE VITTIME SI E' PROCEDUTO AD OFFESE E ASSERZIONI DI MORTE E TRADIMENTI IN RELAZIONE AL/ALLA CONIUGE, SI ESTREMIZZA LA CONDIZIONE DEL TORTURATO PER SPINGERE ALLA ROTTURA CONIUGALE -che evidentemente serve poi a giustificare il FALSO QUADRO PARA-SCIENTIFICO di questi "psichiatri" NAZISTI)

Nel 2007 torna in aereo in Italia, attraverso l'Atlantico, e la squadra che la tortura in spagnolo viene soppiantata da una che la tortura in italiano circa nel mezzo dell'Oceano. Le trasmettono anche cori e immagini ad occhi chiusi di hitler, mussolini, addirittura di fini, a corpo teso.

(QUI VA FATTO NOTARE CHE IN QUALCHE MODO ALCUNI TENTATIVI STUPIDI DEL GENERE SONO STATI FATTI ANCHE A PAOLO DORIGO NEL CARCERE DI SPOLETO NEL 2002-2004)

A Roma anche insulti e minacce di morte, sensazioni di bruciore ai piedi, all'ano, alla vagina, occhi, testa e mani.

(CIRCA I DISTURBI DESCRITTI DOCUMENTAZIONE SPECIFICA HA PRODOTTO ANCHE DORIGO, E.C. (caso n.17), T.C. (caso n.2), SALVATORE CASO n.22, E VARIE ALTRE VITTIME)

Impossibilità di dormire e dolore a piedi e gambe con difficoltà di deambulazione.

(QUI VA FATTO NOTARE CHE sia l'impedimento al sonno è una delle tecniche fondamentali di tortura e tentato omicidio continuato permanenza in atto, sia che il danneggiamento alla deambulazione è presente nel caso T.C. del sito AVae-m)

Le "scaldavano" lo stomaco anche senza mangiare e bere.

(QUI VA FATTO NOTARE CHE LA SENSAZIONE DI IPERTERMIA SI TRASMETTE A TUTTO IL CORPO; DI IPERTERMIA DOCUMENTA DORIGO NEL 2002 A SPOLETO)

Impossibilità di lavorare e difendersi.

A Roma riprese il mobbing di strada organizzato, anche con simulazioni "artistiche" per aumentare la sua tristezza, o con persone che simulavano di essere zoppe con stampelle fittizie, o con il braccio ingessato per finta, o con cani od altri sistemi.

La tortura uditiva è iniziata nel caso di Monica sin dal luglio 2005, con minacce di ricordarsi della CIA americana, pedinandola. Si trattava nel caso dei pedinamenti, dei fascisti di Piazza Sempione, ma potrebbero essere in teoria "depistamenti simili" di modo da sviare eventuali denunce.

Un po' alla volta è sin da allora che hanno cominciato la tortura tecnologica sessuale (come denuncia Paolo Dorigo sin dal 2002)

Colpi improvvisi a parti corporee, bruciature anche con segni sul corpo, o solo sensazione di esse, interferenza del pensiero, stupri anali (come denunciato da Dorigo circa i 10 giorni "tecnologico-virtuali-semicoscienti" di Livorno nel memoriale del 13 giugno 2003 e nella Controinchiesta) e vaginali, dolori fortissimi anche mentre si cammina fino a non poter restare né a casa né in strada.

Dolori anche ai denti, di tipo vibrazioni elettriche.

Conseguentemente ai disagi, la persona mangia meno, si indebolisce, si perde qualche dente. Non è la conseguenza di un disagio prettamente socio-economico, è la CREAZIONE di una condizione socio-economica con strumenti tecnologici di tortura psico-fisiologica.

(QUI SI RICORDA LE DICHIARAZIONI DI PAOLO DORIGO AL CORRIERE DELLA SERA DI VENEZIA DEL 2006, ALLORQUANDO NELL'INTERVISTA DICE CHE UNA VITTIMA GLI HA RIFERITO DI AVER PARTECIPATO A LEZIONI UNIVERSITARIE DI neurofisiologi AL POLITECNICO DI TORINO NEL 1995 NELLE QUALI 2 DI COSTORO SI VANTAVANO DI AVER PARTECIPATO AD ESPERIMENTI SU DETENUTI U.S.A. CON CONTROLLO MENTALE)