16-3-2010

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la guardia di finanza si preoccupa dei conti dei padroni o dei cervelli dei cittadini ?
No, lo diciamo perché la domanda viene naturale sapendo chi è Umberto Rapetto
e di che cosa si giubila scrivere.
ieri, in autostrada, Paolo guidando un'auto, per 3 volte ha assistito al contagiri che
andava da 3000 a 1000, mentre apparentemente l'auto proseguiva normalmente.
Superato il tratto (verso Dolo), il fenomeno non si è più ripetuto.
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precisiamo che la curatrice del blog citato non appartiene alla ns.Associazione, pur avendoci conosciuti-e.

armi letali

Post n°698 pubblicato il 04 Marzo 2010 da serenamentepoi
 
Trovo poco fa su internet un articolo scritto dal Colonnello Umberto Rapetto sulla rivista dell'Intelligence Italiana Gnosis.Chiedo venia al Colonnello se mi permetto di riportarne una parte molto interessante sul mio blog (e grazie per il lavoro che svolge)
"Le tecnologie e il redivivo uomo della pietra.

Abbiamo vissuto l'avventura dei cavalcavia e dei redivivi uomini della pietra, quelli che hanno riscoperto il potere offensivo dei sassi e hanno fatto tremare l'Italia, impotente dinanzi all'arma più vecchia del mondo.
Il progresso rischia di farsi sentire anche in questo comparto, che magari si è portati a considerare limitato a fenomeni di bruta forza o mera violenza.
Gli addetti ai lavori già da anni parlano di:
- "RFW" (Radio Frequency Weapons): ovvero le armi a radio frequenza, capaci di emettere segnali particolarmente intensi su frequenze inferiori a 3000 Ghz che possono "stordire" computer o altri apparati, impedendone il regolare funzionamento e determinando inconvenienti facili ad immaginarsi;
- "DEW" (Directed Energy Weapons): vale a dire le armi ad emissione mirata di energia, in grado di "sparare" forti impulsi di carattere radioelettrico in condizioni di:
· bloccare un elaboratore in funzione,
· agire sull'ABS di un'auto in corsa (frenando di colpo o impedendo la frenata, a seconda dei gusti del balordo in azione),
· bloccare i sistemi di controllo di un treno ad alta velocità (si pensi all'episodio di Piacenza o ad altri eventi cui è difficile dare spiegazione) o paralizzare il motore di un aereo in volo a bassa quota.

Armi di questa sorta - caratterizzate da portata apocalittica - non tarderanno ad essere al centro dell'attenzione di qualche organizzazione terroristica o di qualche mitomane a caccia di notorietà: un atto dimostrativo con l'impiego di strumenti di offesa ad impulsi di energia o di radiofrequenza potrebbe avere conseguenze davvero impressionanti.
Se non si considerano le vittime dell'esplosione, gli esperti sono convinti che l'attentato al World Trade Center di Oklahoma City avrebbe avuto conseguenze finanziarie cento volte più gravi se in luogo della dinamite qualcuno avesse fatto ricorso a equipaggiamenti RFW o DEW puntati sul cuore informatico dell'insediamento commerciale.
Il rischio incombe. L'apparenza che si tratti di fenomeni fantascientifici, che sia tutta roba degna dei telefilm di x-files, potrebbe indurci ad un approccio superficiale in ordine alla pericolosità delle tecnologie utilizzabili da soggetti con elevata asocialità.

 
Le armi DEW hanno la caratteristica di poter indirizzare impulsi di energia (in prevalenza elettromagnetica) di tale potenza da essere in grado di recare danni fisici sull'obiettivo preso di mira.
Queste armi rappresentano la quarta generazione in una classificazione che è così sintetizzabile:
L'evoluzione tecnologica non ci ha regalato soltanto Internet, ma ha messo a disposizione delle organizzazioni criminali:
- "armi a radiazioni acustiche", che impiegano onde sonore a larga ampiezza, in grado di determinare choc o vibrazioni sul bersaglio, tra cui infrasuoni, "phonic driver"  (micidiale strumento bellico che provoca vertigini, nausea, svenimenti e persino crisi epilettiche), "squawk box"  (mezzo ideato a metà degli anni ottanta per il controllo di rivoltosi caratterizzato dalla particolare selettività che permette di "puntare" una persona anche in mezzo alla folla, determinando disturbi neurologici), con effetti variabili a seconda dell'intensità, e più precisamente quelli individuati nel prospetto qui di seguito.
Tra gli strumenti di offesa acustici vanno aggiunti poi gli ultrasuoni, non udibili ma capaci - come ha palesato una ricerca della Southampton University su certi congegni antifurto basati su questo principio - di causare emicrania, nausea, ronzio auricolare, affaticamento;
- "armi a radiazioni di plasma", la cui dinamica di azione è basata su impulsi di gas ad elevata ionizzazione, inglobati in strutture autocontenenti di campi magnetici; queste armi hanno una potenza a dir poco incredibile: basti pensare che una pallina di plasma del diametro di mezzo pollice (poco più di un centimetro, immaginiamo una biglia) può avere l'energia equivalente di ben oltre 2 chilogrammi di dinamite e dar luogo ad una esplosione che "viaggia" ad una velocità superiore a 1000 km per secondo;
- "armi a radiazioni di particelle atomiche e sub-atomiche", capace di demolire con la loro onda d'urto l'obiettivo prestabilito; le particelle, viaggiando ad una velocità di poco inferiore a quella della luce, possono determinare un intenso logorio o stress meccanico e radiazioni tali da determinare la disabilitazione degli apparati elettronici nel mirino; la finalità per le quali sono state realizzate è assicurare la difesa da missili balistici lanciati da terra e dallo spazio, eliminare satelliti, difendere delle imbarcazioni bersaglio di missili e siluri;
- "armi a raggi laser", che hanno possibilità di "sparare" energia luminosa in grado di bruciare il bersaglio, come dimostrano gli esperimenti con apparati HEL o High Energy Laser  ;
- "armi a radio frequenza", le cui microonde possono distruggere l'obiettivo o paralizzarne le funzionalità elettroniche che possono essere impiegate nei confronti di:
· esseri umani, dando luogo a effetti termici (particolarmente nocivi per gli organi della vista) e fisiologici (determinanti ronzio e vari rumori nelle orecchie, affaticamento, insonnia, ansia, irritabilità, alterazioni della pressione sanguigna e della temperatura corporea);
· grandi computer (magari quelli di una banca con il conseguente k.o. dei servizi creditizi e finanziari), sportelli bancomat, di una compagnia aerea o quelli da cui dipende l'espletamento di un qualunque servizio di pubblica utilità, automobili (vulnerabili nel sistema frenante ABS o in quello di iniezione elettronica), aeroplani;
programmi software, con la generazione di malfunzionamenti della più varia specie.

Sfogliando le pagine di una vecchia copia di TIME, si incappa in un articolo di Douglas Waller dal titolo "Onward Cyber Soldiers"  .
Il giornalista non fa alcun mistero (e nessuno lo ha smentito) dicendo che ufficiali del Pentagono hanno pensato a "mescolare" la biologia con l'elettronica.
A leggere il pezzo, i ricercatori dei Servizi tecnici del Quartier Generale delle forze armate americane hanno preso spunto dai microrganismi che corrodono i rifiuti e distruggono le chiazze di petrolio sulle acque del mare.
E così sarebbero state avviate attività di sperimentazione su microbi che potrebbero essere creati con l'esplicito obiettivo di fargli divorare i componenti elettronici e i materiali isolanti contenuti nel computer...
Un'arma simile in mano ad organizzazioni terroristiche cosa potrebbe provocare? Quali potrebbero essere le conseguenze dell'eventuale dispersione di microbi di questa sorta? Si fa presto ad immaginare gli elaboratori informatici di qualsivoglia dimensione colpiti da malfunzionamenti e guasti inspiegabili, scoppiettare per improvvisi indebiti contatti, non rispondere ai comandi, spegnersi in una terribile agonia... E si fa ancor più presto ad immaginare lo sgomento delle istituzioni, degli enti, delle imprese che devono servirsene.
Il quadro apocalittico appena descritto non vuole essere un monito per il lettore, ma soltanto uno spunto di riflessione.
Simultaneamente alla ricerca tecnica di possibili rimedi, occorre procedere alla sensibilizzazione del management. E quest'ultimo impegno non è meno facile del primo.
 
(1) Termine che allude alla porta di servizio sul retro di un edificio
(2) Botola
(3) Meccanismo di conduzione fonica
(4) Scatola lamentosa
(5) Laser ad elevata energia
(6) In guardia, soldati cibernetici!"
Interessanti anche gli schemi nei quali si associano i decibel con i disturbi (180 decibel= morte)