PAOLO
SACCHETTO
edizione 3 della pagina, 15-11-2008, precedente
20-7-2008
Paolo Sacchetto è scomparso per
noi nella scorsa primavera 2007, quando le paranoie conseguenti alla tortura che
subiva, erano tali da impedirci di aiutarlo. Non vorremmo fosse accaduto il
peggio. Nei primi giorni di aprile del 2007 era ridotto ad una larva. Gli amici
non gli credevano. Parenti non ne aveva.
ORA CHE E’ MORTO, GRIDIAMO
GIUSTIZIA PER PAOLO SACCHETTO VITTIMA DI IMMANI TORTURE GIUSTIZIA PER TUTTE LE
VITTIME DI ARMI TECNOLOGICHE E DI TORTURE TECNOLOGICHE MENTALI E PSIKIATRICHE
!
Progetto
di pagina a cui non ha mai voluto dare il via per timori legali, secondo noi
sbagliati e dannosi
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Testo
di presentazione
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Denunce
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RMN
del 18 ottobre 2002 (1 di 2 immagini gif in zip)
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Refertazioni
relative
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TAC
del 18 aprile 2003 (1 di 4 immagini gif in zip)
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Refertazioni
relative
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Conferme
Altre pagine
uscite:
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/SINTESIpaginepubblicate.htm
Il primo contatto con lui
è appena partiamo come Associazione, il 5 settembre 2005.
Poi è venuto a Mira in
locali pubblici, tra le h.10 e le h.12 mentre ero ai domiciliari, due volte, e
due volte sono stato a Lanusei.
Ultimo incontro aprile
2007 varie giornate nel suo loft a Lanusei, presente un suo amico più giovane,
che non gli credeva molto. Si presentava prostratissimo, non riusciva più a
mangiare, era malato, la parte abitativa cucina ecc era del tutto non curata,
lavorava ancora con delle modelle.
Aveva una auto Fiat
sportiva decappottabile gialla in noleggio per questi
servizi.
Non usava più il suo pc, e
non voleva me ne occupassi di sistemarglielo.
Aveva moltissime cose
importanti, tutto l’archivio delle riviste uscite, in scatole di metallo per
ogni numero, e libri antichi.
Aveva installato
nell’ultimo anno dei rilevatori di campo elettromagnetico. Utilizzava un
TESLAMETER TM40 ELCE fabbricato in Germania che andava sui 60 hz con un margine di errore del
5%.
Il punto del dissidio era che intendeva seguire SOLO la via legale, il suo processo alla prima moglie di Illy NON se ne poteva parlare sino a sentenza, persino i 2 referti radiologici in suo possesso (uno dello stesso radiologo che ha refertato per Paolo Dorigo), non voleva pubblicarli (abbiamo i nomi dei radiologi, i referti sono del 18.10.2002 e del 29.11.2006). Abbiamo le lastre originali di uno dei suoi esami. Abbiamo pubblicato due di queste, in forma minimamente dettagliata, da cui si vede la sagoma dell’oggetto che aveva (e forse ha ancora in testa), di 4 per 11 millimetri, corrispondente come misure al Verichip dell’epoca.
Il medico Benazzi aveva autorizzato l'asportazione chirurgica, ma non aveva trovato il chirurgo disponibile. Siamo in possesso di annotazione con i cognomi dei due radiologhi che avevano refertato, le date delle refertazioni sono 18.10.2002 e 29.11.2006. Abbiamo anche una annotazione su un certo prof.Raffi ma non abbiamo ricordi dei discorsi fatti a tal riguardo.
In precedenza nel corso
del 2005-2006 però avrebbe voluto si fossero pubblicati nomi delle persone che
lo tormentavano, ma unilateralmente, senza una spiegazione degli eventi, un suo
memoriale, non ce la eravamo sentiti.
Aveva pagato degli
investigatori privati per andare sino a Torino a verificare delle persone
secondo lui coinvolte, ma pare senza clamorosi risvolti.
ideatore e
proprietario della rivista d’arte e costume GOLA e della rivista GOLAVINI, ultima sua creazione, del 2006.
Oggi i siti sono azzerati.
Ciò che è indubitabile è
che Gola era una rivista d’élite, di classe e pagata con lauti compensi
pubblicitari. Ne abbiamo qui un numero, il n.100, del Giugno 1999, del costo di
copertina di 100 mila lire, che portava le firme di Nanni Balestrini (amico suo
del 68 e fondatore di Alfabeta), Rossana Illy Bettini (prima moglie di Illy
sindaco di Trieste), Paola Bora, Dino Bridda, Manlio Brusatin (docente
universitario e storico dell’arte), Omar Calabrese (critico d’arte), Alberto
Capatti, Arrigo Cipriani (noto albergatore), Lucia Serlenga, Loredana Ranni,
Anna Galiena (attrice, con foto osé di copertina), Alfonso M.Iacono, Fabrizio
Mangoni, Carlo Montanaro (preside Accademia Venezia), Lionello Puppi (storico
dell’arte), Enzo de Pra, Maurizio Fistarol, Patrizia Romagnoli, Antonello Ricci,
Edoardo Sanguineti, Gianfilippo Santiloni, Luigi Lombardi Satriani, Alberto
Veca, Gianmarco Chieregato, Frank Dituri, Mimmo Jodice, Carlo Mainardi, Tommaso
Mangiola, Giordano Morganti, Ferdinando Scianna. In 3° pagina, un paio di
uccelli uccisi in una grafica, con la dicitura LA GOLA COMINCIA DOVE LA LINGUA
FINISCE. Pubblicità alternata alle grandi pagine in cartone lucido, anche della
Lauda air, e di diverse aziende di gioielli e moda ed altro, del Veneto di
allora.
Le provocazioni cominciano
con una TSO decisa alle sue spalle, che viene interrotta il giorno dopo da un
intervento del suo avvocato. Non ci ha mai detto il nome del suo avvocato, o
comunque non ne ho preso nota. Era di Belluno credo. Il suo avvocato poi
istruisce la denuncia contro la mandante dell’attacco contro la sua editrice, a
suo dire la Illy Bettini. Il processo inizia con lui in vita. Non ne sappiamo
altro.
Ciò che sappiamo sono le
azioni condotte contro questa persona, che disse di sé “partecipai al maggio ’68
a Parigi, ero là proprio in quei giorni, ma dopo quel breve periodo non
proseguii più alcuna attività politica”:
Circa un mese e mezzo fa
abbiamo inviato alle Procure di Feltre e Belluno delle mail dando la nostra
disponibilità a testimoniare sulla sua strana morte (secondo noi il tumore al
pancreas è stato DANNO BIOLOGICO CONSEGUENTE ALLE TORTURE INFERTEGLI) ma nessuno
ci ha contattato.
20-7-2008
Prima memoria di Paolo Dorigo, coordinatore nazionale AVae-m