Il GIP romano dr.ssa Secchi non ha archiviato la indagine
sulle
onde inquinanti di Radio Vaticana; le potenze di trasmissione ed
i suoi ripetitori non schermati negli anni e decenni passati
potevano arrivare a portare il segnale radio sin dentro le
condutture idrauliche delle carceri, con il risultato di
costituire un attentato alla psiche dei detenuti. Nei primi
anni
'80, c'erano dei prigionieri che raccontavano di aver visto
la
madonna o l'arcangelo, e queste persone non erano in genere
degli
arresi o delle persone che cercavano scappatoie, spesso
erano
persone consapevoli del lungo tempo che dovevano ancora
scontare.
Non erano, poi, più i tempi (prima metà degli anni '70) in
cui
l'OPG era visto come una scappatoia.
Più recentemente, sia a Roma che in diverse altre città,
sono
sorti movimenti di cittadini contrari alla diffusione enorme
dei
ripetitori dei telefonini, e tra loro è circolata la falsa
informazione
che delle antennine più piccole e meno potenti potessero non
essere
inquinanti.
In realtà il problema dell'elettrosmog non si può misurare
in terminiù
puramente semplificanti di potenza emissiva, ma di densità
in tesla
per mq.
In questo senso un attentato alla salute pubblica fu il decreto
del
ministro "post"-fascista Gasparri dell'inizio
dell'agosto (non a caso)
del 2003, che permetteva una tolleranza di alcune volte
superiore ai
massimali previsti come tollerabili dall'Associazione
Internazionale
di Ricerca sul Cancro.
Più di recente sono sorte "autority" locali che
danno una assistenza
molto ridotta ma comunque presente alle proteste in materia
dei
cittadini, ma solo a livello consultivo, senza addivenire a
soluzioni.
Così come centri privati che calcolano e misurano campi
elettromagnetici
anche sulle persone e frequenze emesse anche sulle persone.
Nessuna preoccupazione da parte del potere, che si limita ad
ignorare le proteste e difendere gli interessi beceri delle
aziende telefoniche.