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Contributo da una Vittima - caso non ancora censito - Veneto - 14 giugno 2009

LA LOCALIZZAZIONE MENTALE SARA' L'AVVENIRE DEI SERVIZI SEGRETI ?
Localizzare un individuo nel metro, vedere il suo percorso di navigazione in internet e' facile e nell'avvenire l'obiettivo sara' quello di localizzarlo nella sua testa.
Vediamo cosa voglio intendere!
All'universita' di londra neuroscienziati hanno utilizzato le ultime tecnologie in materia di immagine cerebrale per visualizzare il cervello di una persona mentre viaggia in treno.
Hanno focalizzato la loro attenzione su una regione cerebrale responsabile della nostra rappresentazione spaziale: l' ippocampo.
In questa zona gli elettroni si attivano in funzione del luogo in cui ci troviamo , all'angolo della strada o nella propria stanza da bagno ,un neurone particolare entra in azione.
Inoltre nell'ippocampo esiste una carta o meglio mappa neuronale del nostro mondo fisico, una corrispondenza diretta tra i neuroni ed il luogo in quanto é stato osservato che  qualunque posto occupi un individuo nel suo sviluppo virtuale, corrisponde un piccolo pixel di attivita' dell'ippocampo.
Questi neuroni specializzati si chiamano appunto neuroni del luogo.
La corrispondenza é talmente diretta che in una seconda parte dell'esperimento gli neuroscienziati sono arrivati a dire dove
si trovava il soggetto nel suo sviluppo virtuale osservando le minuscole zone dell'ippocampo che si attivavano.
Un giorno sara' possibile comprendere cosa pensa una persona e sviluppare l'immagine virtuale che egli crea. 
Eric Kandel( premio nobel 2000) e colleghi hanno svolto diverse ricerche sulle proprieta' cellulari dell'ippocampo, ricordiamo che l'ippocampo é quella parte del cervello direttamente coinvolta negli aspetti complessi della memoria.
Innanzi tutto per dimostrare la possibilita' di una mappatura spaziale extrapersonale del soggetto é opportuno chiarire in che modo queste immagini  si fissano nell'ippocampo.
Naturalmente l'approccio sara' di tipo riduzionista per mancanza di studi appropriati  di chi vi sta scrivendo e per facilitare il compito del lettore.
Per memoria non dobbiamo intendere una serie di eventi- immagini collocati in un sito alla maniera delle fotografie in un album di ricordi, ma ad una serie di connessioni neuronali in cui con l'apprendimento vengono modificate le proteine, i mattoni della materia vivente.
Perché vengano fissate delle immagini nella memoria a lungo termine é necessario la sintesi di nuove proteine  e non la modificazione delle preesistenti.
Gia' nel1972 si dimostrava scientificamente il procedimento di memorizzazione, evidenziando la sintesi di nuove proteine propria della memoria a lungo termine attraverso l'attivazione di alcuni neurotrasmettitori.
Non sappiamo ancora molto su come vengano trasformate le informazioni nell'ippocampo, ma é ormai appurato che esso contiene una rappresentazione cellulare dello spazio extrapersonale, una mappa cognitiva dello spazio.
Esperimenti su soggetti hanno dimostrato che una data cellula piramidale emettera' una scarica solo quando la testa del soggetto si trovera' in una determinata posizione, in un'area circoscritta dello spazio, il campo di azione della cellula.
Se il soggetto viene posto in un nuovo ambiente, in pochi minuti sviluppera' una rappresentazione interna dello spazio( grazie all'attivita' di scarica coordinata di una popolazione di cellule di posizione) che normalmente permane per giorni.
La stessa cellula avra' il medesimo campo di attivazione ogni volta che il soggetto é reintrodotto in questo ambiente, se viene posto in un nuovo ambiente si formera' una nuova mappa, anche questo nell'arco di pochi minuti,dovuto in parte ad alcune cellule che componevano la mappa del primo ambiente e in parte a cellule piramidali che prima erano rimaste inattive, la formazione di una mappa é simile a un processo di apprendimento.
Esperimenti su animali hanno evidenziato che quando il soggetto non presta attenzione allo spazio in cui si muove, la mappa si forma ma é instabile gia' dopo 3-6 ore.
Se invece il soggetto é costretto a prestare attenzione all'ambiente circostante la mappa permane stabilmente per giorni.
Non so se questo scritto sara' di facile lettura, premetto di essere un neofita anch'io e di essermi avvicinato alla neurobiologia per amore della politica e per comprendere cio' che che le sovra strutture egemoniche presentano come realta' virtuale cio' che é in contraddizione con il vero. 
Lo spunto per evadere da questa realta' virtuale potrebbe basarsi sulla scoperta che il cervello non si limita a percepire il mondo esterno riproducendolo fedelmente come una sorta di fotografia tridimensionale ma ricostruisce la realta' dopo averla analizzata nelle sue componenti.
Quando osserviamo una scena visiva per esempio, il nostro cervello analizza la forma degli oggetti separatamente dal loro movimento o dal loro colore, per poi ricostruire l'intera immagine secondo regole proprie.
Percio' la convinzione che le nostre percezioni siano precise e fedeli é solo un'illusione, noi ricreiamo nel cervello il mondo esterno in cui viviamo.
Concludo con un'affermazione di Kandel:Come ogni forma di conoscienza il sapere filosofico é una lama a doppio taglio, puo' essere usato per motivi nobili o meschini, per il bene di tutti o per il profitto privato.
Nelle mani di persone disinformate o malintenzionate, la selezione naturale si é distorta in darwinismo sociale, la genetica si é corrotta in eugenetica.
Le neuroscienze sono gia' state usate per fini di controllo e manipolazione sociale e cio' puo' accadere ancora.
 


Ho buttato giu' qualcosa come mi avevi chiesto sulla neurobiologia ,ti faro' vedere.
ho pensato pero' che l'argomento é di per se stesso difficile e io stesso sono alle "prime armi" anche se devo dire che apprendo facilmente e la neuro biologia mi affascina, Gramsci (per sentito dire) chiamava questo sentimento-coscienza " l'ottimismo della volontà".
Sarebbe altresi' interessante fare una ricerca sui filosofi della mente, Kandel ne evidenzia un paio e sono strettamente correlati alla neuro biologia, io sono del pensiero che la neuro biologia rivoluzionera' il pensiero, la concezione del mondo e della nostra autocoscienza.
Dopo la concezione del darwinismo anatomico, sociale (marxismo) perché non quello del pensiero.
Ritornando all' argomento in discussione come ti dicevo e' di non facile interpretazione, inoltre l'obiettivo non é solo quello di informare ma cercare anche di stimolare una possibile ricerca nel lettore.
Il pensiero é gia di per se stesso un fatto biologico e la memoria ne consegue, i condizionamenti ambientali non permettono al lettore una sintesi di cio' che é al di fuori del contesto egemonico, qui riconduco il mio pensiero a Matrix e le conseguenze che esso porta nella societa' .Sostanzialmente é da evitare di ricondurre la nostra informazione ad un "mercato" di nicchia.
Gramsci ad esempio diceva che il lettore non ha ne la preparazione ne la possibilità del contesto scientifico, in realtà diceva un altra cosa, ma comunque affermava che il lettore va avvicinato a tappe e possibilmente con riferimenti storici.
Potrebbe essere un buon punto di partenza.
Anche perché, a me non fa piacere scrivere per la lettura degli altri; in primis, ognuno si sente il tutore della verità e si impone irrazionalmente a scapito dell'oggettività, sostanzialmente vige la legge del più forte o del più coglione, e poi c'è anche un fattore d' élite;
Io non ho troppa fiducia nei compagni cervelloni, anzi non mi fido proprio,perché sono solo bravi a professare e chiedere , fino ad ora riscontri oggettivi che possano contraddirmi non ne ho avuti.
 

(Nessuna censura, abbiamo tolto solo un piccolo passaggio politico finale non direttamente inerente al testo, data la natura del ns.sito)