ACOFOINMENEF
Saluto al congresso nazionale ANPI, 25 marzo 2011
La nostra Costituzione è sorta dalla Resistenza al
fascismo ed al nazismo, ha unito Popoli Europei, sistemi politici diversi, ma
soprattutto, ha unito nel ripudio della violenza fascista, della tortura e
della negazione dei diritti associativi, sindacali e politici.
La nostra Costituzione è nata nel 1947, quando il nostro Paese aveva ben
chiara la memoria di cosa significa fascismo.
In seguito, si è appreso diffusamente che il nazismo aveva una branca
specifica di lavoro, la sperimentazione su esseri umani, e che sfruttava le
conoscenze della stessa psichiatra.
Il nostro saluto al Vs.congresso nazionale è un
appello che decine, centinaia di cittadini italiani, Vi rivolgono affinché l’ANPI
svolga un ruolo determinante nel trovare finalmente quei medici chirurghi,
finora assenti ai nostri appelli, disponibili ad operare molti di noi, che
sono stati vittime di innesti di sistemi radioelettronici sensibilissime nella
testa, nei condotti uditivi, nel corpo.
La nostra Associazione (ACOFOINMENEF, che fino al
2009 si chiamava AVae-m) è nata informalmente nel corso del 2005, allorquando
un cittadino italiano nel portare avanti le proprie denunce di trattamenti
inumani e degradanti, a carattere tecnologico e permanente, in grado di
interferire con le attività cerebrali, mentali e fisiologiche delle persone
perseguitate, fino a spingerle alla pazzia od al suicidio (armi “non letali”),
veniva contattato da diversi altri cittadini senza precedente penale alcuno,
impegnati nei più diversi settori economici ed anche in taluni casi
istituzionali, che subivano trattamenti analoghi, e sorgeva quindi la
possibilità di una denuncia comune. Questo cittadino, ancor oggi è a gran
voce e pubblicamente proclamato perseguitato dalla magistratura (più volte
arrestato ed assolto, ed anche risarcito dallo Stato, per reati di opinione e
di natura politica, finanche dopo aver scontato oltre 12 anni di detenzione
ininterrotta senza un regolare processo, come riconosciuto dalla Corte di
Cassazione il 1-12-2006, dopo un pronunciamento collegiale della Commissione
Europea dei Diritti dell’Uomo sedente in Strasburgo il 9-9-1998). Tra i suoi
persecutori, vi fu il famoso generale Ganzer, condannato per narcotraffico
internazionale.
In seguito alle ns.prime denunce, vi furono interessamenti da parte di
giuristi e di parlamentari, che non giungendo tuttavia ad una inchiesta
parlamentare, portarono ad alcune pubblicazioni, segnatamente al libro La
tortura nel bel paese, ed al Dossier 2007 della AVae-m stessa.Alla
Associazione hanno iniziato a contribuire anche cittadini impegnati nello
studio di queste armi e tecniche, che sono un “mix” tra le ricerche avviate
nella Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, e le tecniche di
lavaggio del cervello, evolute attraverso la microelettronica.
Negli anni ’70 alcuni “ricercatori” di questa materia, Burton prima (1972) e
Delgado poi (1976) proposero al Congresso degli Stati Uniti di adottare queste
tecnologie per controllare i pensieri ed i comportamenti di persone “border
line”, “drogati”, “sovversivi”, “criminali”. José Delgado in particolare aveva
già utilizzato queste tecniche su alcuni tori. Negli anni ’80 queste tecniche,
unitamente all’uso di radiotrasmissioni per stordire ed annientare
psichicamente le persone detenute (utilizzate in Germania sin dagli anni ’70,
e poi secondo alcune testimonianze in nostro possesso, anche in Italia, oltre
che in Svezia ufficialmente dal 1985 circa), sono state estese alle carceri di
massima sicurezza. Tanto che nel 1995 il Presidente degli Stati Uniti
d’America, Clinton, li denunciò pubblicamente dopo l’avviamento di una
Inchiesta Presidenziale sulle denunce del Comitato dei Sopravvissuti degli
Esperimenti di Controllo Mentale su Esseri Umani. Documentazione in Europa,
USA ed Italia, ha iniziato a circolare negli anni ’90. In Italia nella seconda
metà degli anni ’90 veniva fondata la AISJCA, che dava vita ad un gruppo di
ricerca. Fu AISJCA la prima Associazione a parlare del caso delle torture
subite dal cittadino e perseguitato politico antifascista italiano Paolo
Dorigo, attraverso elettrodi innestatigli nel capo durante una operazione
chirurgica in detenzione. Recentemente si è appreso che McVeigh, un terrorista
stragista nazista americano, condannato alla sedia elettrica per una strage ad
Okhlaoma negli USA, fu sottoposto a tali trattamenti, e durante l’ultima
guerra in Iraq, ad un ministro irakeno fu trovata una apparecchiatura di
questo genere.
C’è poi la tutt’altro che divertente mascheratura di Kewin Warwick, che sta
cercando di presentarsi come “sperimentatore buono” di eccezionali strumenti,
che altro non sono che cose già utilizzate dai servizi segreti e militari,
dalla mafia e dalle cosiddette polizie “antimafia”, nei confronti di migliaia
se non di decine e centinaia di migliaia di cittadini; in questa opera di
autentica propaganda di mascheratura, ha un grande aiuto mediatico tutt’altro
che spiegabile vista la censura alle nostre denunce ed a quelle di altre
centinaia di cittadini in Occidente, quasi del tutto estranee ad ogni
esperienza in materia di giustizia, carcere e crimine. Anche in Italia, specie
nel 2002, ha avuto grande copertura mediatica la presentazione del suo
esperimento con la moglie.
Vi sono poi periodiche forme di mistificazione mediatica pubblicitaria, che
danno spazio ad aspetti “buoni” della tecnologia, per gli handicappati, gli
invalidi, i ciechi, le persone con protesi.E’ interessante notare che nel
campo dell’handicap viene dato molto spazio ad ex-criminali che lavorano
fianco a fianco con agenti della borghesia al potere dentro le pubbliche
amministrazioni; le due cose potrebbero avere più che un nesso, visto che sono
cose sorte dentro le prigioni italiane, così come i rapporti tra fascisti
stragisti e detenuti americani, che sono quasi legiferati attraverso
associazioni che nulla dicono delle nostre denunce, come “Nessuno tocchi
Caino”. In pratica si utilizzano per la sperimentazione detenuti ed
handicappati. La cosa è di una gravità inaudita perché per “salvare” questi si
spingono al suicidio e si privano della normale esistenza, disperati per non
essere creduti, in pericolo di essere definiti “pazzi”, moltissimi altri
cittadini che dovrebbero poter fare la vita di tutti gli altri e che a ciò
sono impediti da non si sa quale normativa od autorità. Oltretutto questo è un
modo di “fare omicidi senza pagarli”.
L’AVae-m venne poi registrata all’erario nel gennaio 2007 con un primo Statuto
provvisorio, da definire nel corso di un successivo congresso. Mancò quindi un
atto costitutivo vero e proprio, essendosi data in termini informali e
unicamente pubblicistici. Con l’aumentare dei contatti, si rese necessario
iniziare un lavoro di ricerca giuridica e di appoggi medici e legali per far
fronte alle richieste delle Vittime di questi trattamenti. Nonostante le
grandi difficoltà, soprattutto economiche (nel 2007 l’Associazione ha avuto un
bilancio di circa 8.000 euro), si è riusciti a produrre documentazione
radiologica di almeno dieci tra le Vittime che nel tempo sono state censite
tramite analisi, incontri, visite mediche di professionisti resisi
disponibili, questionari (ripresi da quelli utilizzati da analoghe
Associazioni negli USA) dei sintomi che le Vittime di questi trattamenti
riscontrano su di sé, ed iniziative pubblicistiche e di denuncia.
Il 28 novembre 2006 vi fu anche una manifestazione regolarmente autorizzata
dalla Questura di Roma, un sit-in tenutosi di fronte a Palazzo Montecitorio.
Poche settimane dopo la Camera dei Deputati faceva passare la legge contro le
torture, ivi comprese quelle psicologiche e mentali, ma purtroppo la legge
subiva numerosi emendamenti da parte del Senato della Repubblica e anche in
questa legislatura la materia non trovava soddisfacente soluzione legislativa
e giuridica. Tuttavia secondo l’AVae-m gli estremi giuridici per operare da
parte della Magistratura, vi sono eccome, trattandosi in ogni caso di attività
criminali di gruppi di persone, dirette contro una o più persone, mediante
violenza privata, continuata e permanente, violazione della privacy della
persona, tentativi di sostituzione di identità, tentativi di cagionare la
morte alle Vittime, istigazione al suicidio. Tutti reati da codice penale.
Oggi giorno, dopo il congresso tenutosi ad Anzio il 28-30 settembre 2007, l’AVae-m
si propone vari obiettivi che richiedono un grande sforzo organizzativo ed un
grande sostegno pubblicistico e professionale, di tipo giuridico,
tecnico-scientifico e medico, stante le poche disponibilità istituzionali al
riguardo. Si menziona a questo esempio la risposta della Presidenza della
Repubblica ad un nostro appello ad intervenire in materia.
Per questo l’AVae-m necessita anche di trasformarsi in Associazione ONLUS onde
poter finanziare attività migliori e permanenti di sostegno alle Vittime
(anche TelefonoNerosuBianco, casa albergo, ecc.).
Attualmente sono oltre 200 i cittadini italiani che si sono rivolti all’AVae-m
prima ed all’ACOFOINMENEF poi negli ultimi 5 anni. L'apparato statistico è
stato reso pubblico, anche se va tenuto conto che vi sono alcune decine di
persone, da 20 a 40-50, che ci hanno contattato "per gioco", per curiosità o
delega di alcuni GURU del "controllo totale" che poi di fatto collaborano con
il potere, o per istigazione diretta di centri di potere che hanno così inteso
diffamare per linee interne a campi istituzionali o corporativi specialistici,
il nostro lavoro.
La distribuzione geografica è uniforme in tutto il territorio nazionale, con
picchi in alcune grandi città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia). La
provenienza professionale delle persone che ci hanno contattato è mista, ma vi
è una significativa parte di laureati (oltre il 20%) e di informatici od
elettronici (oltre il 10%). Vi sono molte donne prive di partner nella vita
quotidiana. Diverse decine sono persone che hanno parenti diretti o fidanzati
o che hanno avuto rapporti con membri delle forze di polizia o militari
italiane.
E le persone che hanno subito trattamenti psichiatrici sono meno del 10% del
totale. Dal 2009 la Associazione ha cambiato nome, in seguito alla
impossibilità per il ns.Presidente onorario, Maurizio Bassetti, di continuare
a sostenerci. Anche dopo la sua morte, niente è cambiato, a parte alcune
nostre iniziative ed un nome della Associazione, più moderato e comprensibile.
Questo Paese sembra lobotomizzato, assuefatto, arreso e rassegnato alle forme
che ha assunto il potere, alle quali non paiono in grado di opporre la Verità.
In effetti anziché combattere queste forme, la maggioranza delle forze
politiche sedicenti democratiche si sbizzarriscono a descrivere le
performances squallide e mercenarie di un mafioso di terza tacca delegato a
fare da Presidente del Consiglio ad un Paese in ostaggio, ed anche chi lo ha
temporaneamente sostituito in questo che oramai è un Ventennio in piena
regola, non ha imposto alcun cambiamento alle forze militari, poliziesche e
specialistico-corporative, che fanno da supporter squallidi e venduti ad un
ingiusto e disumano sistema di decimazione della Popolazione.
La ns.Associazione rifiuta inoltre ogni ingerenza politico-militare negli
affari interni di altri Paesi, rifiuta le associazioni internazionali d’élite
di carattere politico e militare, rifiuta ogni decisione dei paesi più ricchi
inerenti la vita e le scelte politiche dei Popoli, ed auspica che nessuna
organizzazione internazionale o potente Stato possa sostenere dittature di
comodo (come in America Latina, in Iraq, in Afghanistan, ecc.) per poi
disfarsene e magari denunciarle quando entrino in conflitto per ragioni di
qualunque genere.
La ns.Associazione auspica un ingresso dell’Umanità in un sistema democratico
dal basso, autenticamente popolare, dove il governo della vita dei cittadini
appartenga ai cittadini stessi, senza alcuna esclusione o preclusione di tipo
nazionalistico, etnico, religioso o “razzista”, sciovinista o fobico verso
determinati soggetti o categorie di persone.
Buon lavoro
25-3-2011