SCANDALOSO IL FATTO, Marco Borghi, che nessuno ci abbia comunicato alcunché. Nella ns.Associazione ci sono decine e decine di donne torturate permanentemente giorno e notte. (24-6-2010)
LA ns.Associazione precisa anche che NON vi è alcuna parentela tra la sig.ra Rosella Dorigo e il ns.coordinatore nazionale.
03 febbraio 2009 Lettera delle Donne Vittime di armi elettroniche e mentali

LETTERA DEL 3.1.2009 DELLE DONNE VITTIME DI ARMI ELETTRONICHE E MENTALI
 

Vorremmo cortesemente sottoporre questa mail alla vostra attenzione.

Siamo un nutrito gruppo di donne italiane costrette quotidianamente, ventiquattro ore su ventiquattro, a subire violenze bestiali ed inaudite ( molto spesso di natura sessuale ) attraverso l'utilizzo su di noi, a distanza, di strumentazioni tecnologiche che interagiscono ( per la stragrande maggioranza dei casi ) con microchip che, a nostra insaputa, in maniera totalmente illegale e fraudolenta, ci sono stati impiantati nel corso di interventi chirurgici ( anche odontoiatrici ed anche attraverso semplici iniezioni, secondo quanto oggi reso possibile dall'uso delle nanobiotecnologie ) eseguiti da noi per i più svariati motivi di carattere medico.

Subiamo quasi tutte questo genere di tortura ormai da diversi anni, abbiamo in molti casi sporto denunce ( che sono state regolarmente insabbiate ) e siamo in possesso anche di numerose prove radiologiche.

Cercando anche in rete una risposta ai mille e più interrogativi che una tale condizione ci pone, siamo venute, molte di noi, in contatto, oltre che con l'associazione Aisjca, che da anni propone e porta all'attenzione pubblica questa problematica, anche con Paolo Dorigo, anch'egli vittima di tali abusi. Ne è sorta un'associazione di vittime dal nome AVae-m ( Associazione Vittime Armi Elettroniche-Mentali ) .

Ovviamente ne fanno parte anche persone di sesso maschile, anche loro vittime, ma le donne, in particolare le donne sole, sembrano essere una categoria privilegiata.

Da anni cerchiamo invano medici disposti ad eseguire refertazioni radiologiche con le quali poi procedere al successivo intervento chirurgico di asportazione e rimozione di quanto ci è stato impiantato.

Documentazione sulla nostra attività e su diversi dei nostri casi è nel sito:

http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org

Oggi l'AVae-m è ad una svolta e perviene ad una nuova Associazione definita contro ogni forma di controllo ed interferenza mentale e neurofisiologica.

Paolo Dorigo ha iniziato ieri, 1 Febbraio 2009, uno sciopero della fame teso al reperimento di Medici-Chirurghi disposti ad operarlo di fronte a testimoni.

Desideriamo ottenere una vostra sensibilizzazione in merito alla nostra gravissima problematica e chiediamo anche la vostra collaborazione per una raccolta di firme a sostegno dell'iniziativa e della lotta di Paolo Dorigo.

http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/  (pdf)

RACCOLTA FIRME PER UN MEDICO CHIRURGO DISPONIBILE AD OPERARE PAOLO ED ALTRE VITTIME CON ASPORTAZIONE CORPI ESTRANEI


 

Nella speranza che il nostro appello non resti inascoltato, le donne vittime di armi elettroniche e mentali 26 giugno 2010

 

CIRDU, Centro interdipartimentale di ricerca sui diritti dell'uomo

in collaborazione con

Rivista DEP (Deportate, esuli, prufughe)
Antenna Europa Direct del Comune di Venezia


Organizza

Workshop in occasione della Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura

 

Donne e tortura

 

La tortura sulle donne va collocata all'interno dei rapporti di genere assimmetrici e si configura come forma di appropriazione violenta del corpo delle donne per diversi scopi: politici, di controllo sociale, famigliare, di piacere. Le donne sono torturate in stato di detenzione, violentate da soldati o da poliziotti, sono comprate e vendute per alimentare il mercato della prostituzione, schiavizzate come lavoratici domestiche o in matrimoni forzati e terrorizzate da violenze domestiche.

Prendendo le mosse dalle considerazioni di Elaine Scarry (La sofferenza del corpo) sulle conseguenze della tortura: dolore fisico, disarticolazione del linguaggio, distruzione di una rappresentazione del mondo, il seminario del 26 giugno si propone di riflettere sugli scopi, gli attori, le vittime, gli esiti della tortura sulle donne da un punto di vista storico, filosofico, giuridico, psicologico, antropologico e letterario.

 

 


 

Programma:

Ore 10,15-13, 30

Saluti:
Presentazione del workshop (Lauso Zagato, direttore CIRDU)

Donatella Cozzi (Università di Venezia) e Adriana Lotto (Istituto bellunese per la storia della Resistenza) presentano e discutono l'opera di Elaine Scarry: La sofferenza del corpo. La distruzione e la costruzione del mondo

Chiara Volpato (Università di Milano), La disumanizzazione, antecedente della tortura

Bruna Bianchi (Università di Venezia), Lo stupro come tortura. Linee di un dibattito contemporaneo

Laura De Giorgi (Università di Venezia), La tortura dei piedi fasciati in Cina fra orientalismo e revisionismo.

Sinem Meral (studiosa di letteratura turca), Lyric Violence: The Bare Voice of the "Cruel" in Asli Erdogan and Tezer Ozlu's Novels
Benedetta Calandra (Università di Bergamo), Memorie della violenza di genere nell'America Latina di fine Novecento

 

Ore 14,30-17

Cristiana Fioravanti (Università di Ferrara), La protezione delle donne dal rischio di mutilazioni genitali nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo
Alessandra Annoni (Università di Catanzaro), Tratta di donne e bambine: profili di responsabilità internazionale degli Stati
Anna Paola Peratoner (Università di Udine), Isoke e le altre: il femminicidio in tempi di razzismo istituzionale
Silvia Zanlorenzi (Amnesty International Italia), Tortura, aziende e legislazione

 

Intervengono:

Marco Borghi, Maurizio Cermel, Giorgio Conti, Rosella Dorigo, Roberta Dreon, Serena Forlati, Giuseppe Goisis, Daniele Goldoni, Bruce Leimsidor, Mirko Sossai, Lucio Vero Tarca, Lauso Zagato.

 

Università Ca' Foscari , Dorsoduro 3246 Venezia
1° piano, Sala riunioni